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Eurovision 2026 stasera, seconda semifinale: scaletta, favoriti e dove vederla in tv

Eurovision 2026 Vienna

Si accendono di nuovo le luci della Wiener Stadthalle di Vienna per la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026. Stasera, giovedì 14 maggio 2026 alle 21:00 su Rai 2 (con anteprima alle 20:15 e disponibilità in streaming su RaiPlay), 15 Paesi si contenderanno gli ultimi 10 posti per la finalissima di sabato 16 maggio. A questi si aggiungono tre esibizioni fuori gara: il padrone di casa Austria con COSMÓ e le due nazioni dei Big Four ancora da vedere, Francia con Monroe e Regno Unito con Look Mum No Computer. A condurre dalla Wiener Stadthalle ci saranno Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, mentre il commento italiano è affidato come sempre alla coppia Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini.

A che ora inizia e dove vedere la seconda semifinale

L’appuntamento è alle 21:00 su Rai 2, preceduto dallo speciale “Anteprima Eurovision” alle 20:15 con tutte le curiosità della vigilia. La diretta è disponibile anche su RaiPlay in streaming. La radiocronaca ufficiale è curata da Rai Radio 2 con Diletta Parlangeli e Matteo Osso in studio, e l’inviata Martina Martorano da Vienna. La serata si aprirà con un numero affidato a Victoria Swarovski e Michael Ostrowski sulle note di Wasted Love, il brano con cui il controtenore viennese JJ ha vinto l’edizione 2025 a Basilea. Lo stesso artista sarà protagonista dell’interval act, durante la finestra di televoto, presentando il suo nuovo singolo.

La scaletta completa della seconda semifinale

Ecco l’ordine di esibizione ufficiale comunicato dall’EBU. In totale saranno 18 le esibizioni della serata: 15 in gara e 3 fuori gara (Francia, Austria e Regno Unito), evidenziate nella tabella con sfondo dorato.

#PaeseArtista e branoNote
1BulgariaDara — Bangaranga 
2AzerbaigianJiva — Just Go 
3RomaniaAlexandra Căpitănescu — Choke MeTra le favorite
4LussemburgoEva Marija — Mother Nature 
5Repubblica CecaDaniel Žižka — Crossroads 
FGFranciaMonroe — Regarde!Big Four, fuori gara
6ArmeniaSimón — Paloma Rumba 
7SvizzeraVeronica Fusaro — AliceOrigini calabresi
8CiproAntigoni — Jalla 
FGAustriaCOSMÓ — TanzscheinPaese ospitante, fuori gara
9LettoniaAtvara — Ēnā 
10DanimarcaSøren Torpegaard Lund — Før Vi Går HjemFavorita n.1 dei bookmaker
11AustraliaDelta Goodrem — EclipseTra le favorite
12UcrainaLeléka — RidnymTra le favorite
FGRegno UnitoLook Mum No Computer — Eins, Zwei, DreiBig Four, fuori gara
13AlbaniaAlis — Nân 
14MaltaAidan — BellaBrano in italiano e maltese
15NorvegiaJonas Lovv — Ya Ya Ya 

I favoriti dei bookmaker: Danimarca e Australia in pole

Per la seconda serata di qualificazioni il pronostico è più equilibrato rispetto a martedì 12 maggio. Secondo gli esperti Sisal, la favorita è la Danimarca con Søren Torpegaard Lund e il brano Før Vi Går Hjem, quotata a 2,65, seguita dall’Australia con Delta Goodrem e la sua Eclipse a 3,25. Buone chance anche per l’Ucraina (7,50) e la Romania (12,00). Più staccate Cipro e Bulgaria, appaiate a 25,00, mentre l’Albania è a 33,00.

Pos.PaeseArtista e branoQuota Sisal
1DanimarcaSøren Torpegaard Lund2,65
2AustraliaDelta Goodrem3,25
3UcrainaLeléka7,50
4RomaniaAlexandra Căpitănescu12,00
5CiproAntigoni25,00
6BulgariaDara25,00
7AlbaniaAlis33,00

Le connessioni italiane della seconda semifinale

Anche se la nostra Italia è già qualificata di diritto come Big Four e si è esibita martedì sera con Sal Da Vinci nel brano Per sempre sì (vincitore del Festival di Sanremo 2026), il tricolore sarà rappresentato anche stasera attraverso due artisti con forti legami con il nostro Paese. La Svizzera porta in gara Veronica Fusaro, cantautrice elvetica con padre originario di Acri in provincia di Cosenza, che si esibirà con il brano Alice. Malta invece schiera Aidan, alla sua quarta partecipazione, con Bella — un brano registrato anche in italiano, anche se sul palco della Wiener Stadthalle l’artista presenterà la versione in lingua maltese. Aidan, ricordiamo, era stato anche ospite del San Marino Song Contest 2026.

Le polemiche di questa edizione: i Big Five diventano Big Four

L’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest, la settantesima della storia, è segnata da tensioni politiche che hanno portato cinque Paesi al ritiro per protesta contro la partecipazione di Israele: si tratta di Spagna, Irlanda, Islanda, Slovenia e Paesi Bassi. La defezione più pesante è quella della Spagna, che essendo parte dei Big Five storici (insieme a Italia, Francia, Germania e Regno Unito) ha trasformato il quintetto in Big Four. L’EBU ha risposto alle pressioni riducendo da 20 a 10 il numero massimo di voti consentiti per persona e vietando a terze parti, governi inclusi, di promuovere attivamente i brani in gara.

Il regolamento e il sistema di voto

Al termine della serata, dopo la chiusura del televoto, verranno annunciati i 10 Paesi qualificati alla finalissima di sabato 16 maggio. Insieme ai 10 finalisti della prima semifinale (in cui hanno staccato il pass tra gli altri Finlandia, Grecia e Israele), ai Big Four e al Paese ospitante Austria, saranno in tutto 25 i Paesi in gara nella serata conclusiva, uno in meno rispetto ai 26 previsti dalla rinuncia spagnola. Il vincitore sarà decretato dal classico sistema misto al 50% tra televoto del pubblico e voto delle giurie nazionali di esperti, con la conferma dei celebri douze points che restano il simbolo storico della manifestazione. È confermato anche il voto del “Resto del mondo”, introdotto negli ultimi anni per consentire agli spettatori extraeuropei di influenzare la classifica finale.

Le quote per la vittoria finale: Finlandia in pole, Italia in agguato

In attesa di conoscere i 10 qualificati di stasera, i bookmaker continuano a indicare la Finlandia come grande favorita per la vittoria finale del 16 maggio, con il duo Linda Lampenius x Pete Parkkonen e il brano Liekinheitin quotato a 2,20-2,50. Alle sue spalle inseguono Grecia e Danimarca, appaiate intorno a quota 7,50. L’Italia di Sal Da Vinci è data a 12,00, alla pari con la Francia, con la quota sul podio salita da 3,00 a 6,00 dopo la prima semifinale. Nulla è scritto, però: l’effetto palco delle esibizioni live e il voto popolare possono ribaltare ogni pronostico, come l’Eurovision ha insegnato in 70 anni di storia.