Corsa salvezza Serie A: Pisa e Verona già in B, la Cremonese a -4 dal Lecce dopo il gol di Noslin al 92’. Genoa salvo, Cagliari e Fiorentina a un punto dalla matematica
La 35ª giornata ha emesso i primi verdetti: Pisa e Verona retrocedono aritmeticamente. La sfida per il terz’ultimo posto è…
La 35ª giornata ha emesso i primi verdetti: Pisa e Verona retrocedono aritmeticamente. La sfida per il terz’ultimo posto è ormai un duello tra Lecce e Cremonese, separate da quattro punti con tre giornate ancora da giocare. Il Genoa è salvo. A Cagliari e Fiorentina basta un punto. Attenzione al regolamento: in caso di arrivo a pari punti tra terzultima e quartultima, si gioca uno spareggio. Classifica, calendario e tutti gli scenari

La 35ª giornata di Serie A ha semplificato il quadro della lotta salvezza, almeno in cima e in fondo. In fondo, Pisa e Verona sono retrocesse aritmeticamente in Serie B: il Pisa battuto dal Lecce (1-2 all’Arena Garibaldi), il Verona dopo il pareggio 1-1 con la Juve e il contemporaneo successo dei salentini. In cima, il Genoa è matematicamente salvo dopo la sconfitta della Cremonese con la Lazio. Nel mezzo resta il nodo più doloroso: il terz’ultimo posto, quello che condanna alla Serie B, se lo giocano Lecce e Cremonese, separate da quattro punti. Tre giornate per decidere chi resta e chi scende.
La classifica dopo la 35ª giornata: chi è salvo e chi rischia
13. Genoa 39 — SALVO matematicamente
14. Parma 39 — salvo
15. Fiorentina 37 — a un punto dalla salvezza aritmetica
16. Cagliari 36 — a un punto dalla salvezza aritmetica
17. Lecce 32 — quartultimo, +4 sulla terzultima
18. Cremonese 28 — terzultima, a -4 dal Lecce
19. Verona 19 — RETROCESSO
20. Pisa 18 — RETROCESSO
Il quadro è chiaro: le prime due retrocesse sono già definite. La terza si decide nel duello Lecce-Cremonese. Cagliari e Fiorentina devono ancora conquistare un punto ciascuna per la certezza matematica, ma sono virtualmente salve. La corsa salvezza vera è una questione a due.
Il weekend che ha cambiato tutto: Lecce a Pisa e Cremonese-Lazio
I due risultati che hanno definito il quadro sono arrivati agli estremi della giornata. Venerdì sera il Lecce ha espugnato Pisa 2-1: Banda al 52’ per il vantaggio toscano, poi Leris al 56’ per il pareggio leccese e Cheddira al 65’ per il gol decisivo. Una vittoria pesantissima che ha mandato in Serie B il Pisa e il Verona in un colpo solo, e ha portato il Lecce a 32 punti.
Lunedì la Cremonese era chiamata a rispondere. Al Veneziani contro la Lazio, i grigiorossi di Giampaolo sono passati in vantaggio con Bonazzoli al 29’ e hanno cullato il sogno per oltre un’ora. Poi Isaksen ha pareggiato al 53’ e al 92’ Noslin ha infilato il gol del 2-1 che ha gelato lo Zini. Una sconfitta nel recupero che ha il sapore della sentenza: la Cremonese resta a 28 punti, a -4 dal Lecce con tre giornate ancora da giocare. Da dicembre 2025 la squadra di Giampaolo ha vinto una sola partita (il 2-0 a Parma del 21 marzo), collezionando 15 sconfitte e 5 pareggi. Un trend da retrocessione annunciata.
Il calendario delle ultime tre giornate: Lecce e Cremonese a confronto
Il confronto tra i calendari è il cuore della questione:
Lecce: Juventus (casa), Sassuolo (trasferta), Genoa (casa)
Cremonese: Pisa (casa), Udinese (trasferta), Como (casa)
Il Lecce ha il vantaggio di giocare due partite su tre in casa al Via del Mare, ma gli avversari non sono banali: la Juventus lotta per la Champions e non verrà a Lecce per una passeggiata, il Sassuolo in trasferta è sempre insidioso, il Genoa all’ultima giornata potrebbe avere poco da chiedere alla classifica ma il derby del Sud non è mai una formalità.
La Cremonese sulla carta ha un calendario più morbido: il Pisa già retrocesso in casa sembra l’occasione perfetta per i tre punti. Ma l’Udinese in trasferta non è scontata, e il Como all’ultima giornata potrebbe ancora lottare per la Champions. Il problema della Cremonese non è il calendario: è che non riesce più a vincere. Una vittoria in 21 partite dice più di qualsiasi analisi tattica.
Il regolamento: lo spareggio in caso di arrivo a pari punti
Un dettaglio regolamentare che potrebbe diventare decisivo: se la terzultima e la quartultima (attualmente Cremonese e Lecce) dovessero chiudere il campionato a pari punti, non si guarderebbe la classifica avulsa come per le altre posizioni. Si giocherebbe uno spareggio salvezza: gara unica in campo neutro o in casa della squadra con il miglior posizionamento nella classifica avulsa. Un’eventualità che al momento appare remota (servirebbero 4 punti di recupero della Cremonese), ma non impossibile se il Lecce dovesse perdere con la Juve e la Cremonese battere il Pisa già retrocesso.
Cagliari e Fiorentina: un punto per la salvezza aritmetica
Discorso diverso per Cagliari e Fiorentina, che sono virtualmente salve ma devono ancora conquistare la certezza matematica. Ai sardi bastano un punto nelle prossime tre partite (Udinese in casa, Torino in casa, Milan in trasferta) per tagliare il traguardo. Per la Fiorentina stessa situazione: un punto tra Genoa (casa), Juventus (casa) e Atalanta (trasferta). Sulla carta è una formalità, ma in una stagione in cui il Cagliari ha battuto l’Atalanta 3-2 con il debutto di un classe 2007 e la Fiorentina ha rischiato a Lecce fino all’ultimo, nulla è scontato fino al fischio finale.
Lo scenario più probabile: Cremonese in B, Lecce salvo
I numeri parlano chiaro. La Cremonese deve recuperare 4 punti al Lecce in tre giornate. Per farlo dovrebbe vincerle tutte e tre (9 punti) e sperare che il Lecce ne faccia al massimo 5 (una vittoria e due pareggi, o due vittorie e una sconfitta). Ma la Cremonese ha vinto una sola partita da dicembre 2025: chiedere tre vittorie consecutive a una squadra con questo trend è chiedere un miracolo sportivo.
Lo scenario più probabile è che la Cremonese retroceda in Serie B già alla 36ª giornata, se il Lecce batte la Juventus al Via del Mare e i grigiorossi non vincono col Pisa. In quel caso il distacco resterebbe a 4 o si amplierebbe a 7, rendendo impossibile qualsiasi rimonta con sole due giornate rimaste. Per la Cremonese, che aveva iniziato bene la stagione prima di crollare nella seconda parte, sarebbe il ritorno in Serie B dopo un solo anno.
Il dato che racconta la crisi della Cremonese
I numeri della Cremonese dalla fine di dicembre 2025 alla 35ª giornata sono da brivido: 1 vittoria, 5 pareggi e 15 sconfitte in 21 partite. 28 punti in 35 giornate, il peggior attacco del campionato con 26 gol (pari al Lecce). Il momento della svolta negativa è stato il mercato di gennaio, quando la squadra ha perso pezzi senza rimpiazzarli adeguatamente. Giampaolo, arrivato per salvare la situazione, ha provato a dare un’identità tattica ma senza i giocatori per farlo. Il risultato è una discesa che sembra inarrestabile. Terracciano, in squadra a Milano, ha commesso errori decisivi; Bonazzoli, l’unico che segna, non basta da solo. Il gol di Noslin al 92’ nella sconfitta con la Lazio potrebbe essere il colpo di grazia di un’intera stagione.
Le prossime date: quando si decide tutto
36ª giornata (10 maggio): Lecce-Juventus (Via del Mare, 20:45) e Cremonese-Pisa (Zini). Se il Lecce vince e la Cremonese non vince, la retrocessione dei grigiorossi diventa aritmetica.
37ª giornata (17 maggio): Sassuolo-Lecce e Udinese-Cremonese.
38ª giornata (24 maggio): Lecce-Genoa e Cremonese-Como. L’ultima giornata, quella dei verdetti definitivi.
Tre settimane per decidere chi va in Serie B. Per il Lecce, che ha vinto a Pisa con il cuore e la grinta di chi vuole restare, la strada è in discesa. Per la Cremonese, che ha incassato il gol di Noslin al 92’ e non vince da due mesi, serve un miracolo. E nel calcio i miracoli, ogni tanto, succedono. Ma i numeri dicono che questa volta potrebbe non bastare.