La quinta partita consecutiva senza vittoria costa caro all’Atalanta: contro il Genoa non va oltre lo 0-0 alla New Balance Arena e vede allontanarsi sempre più i sogni europei. Per i bergamaschi di Raffaele Palladino si tratta di un altro passo falso che complica ulteriormente una classifica già deficitaria, con il settimo posto ora distante 7 punti dalle posizioni che valgono l’Europa League.
L’Atalanta non graffia: difesa del Genoa invalicabile
Il pareggio a reti bianche racconta di un’Atalanta bloccata nel momento decisivo, incapace di trasformare il possesso palla in occasioni concrete. Daniele De Rossi ha preparato alla perfezione la partita, schierando un Genoa coriaceo che ha saputo soffrire nei momenti di pressione avversaria senza mai perdere la bussola. I rossoblù salgono a 40 punti in classifica, a un solo punto dalla salvezza matematica.
La scelta di Palladino di puntare sulla coppia d’attacco Scamacca-Krstovic con De Ketelaere di supporto non ha pagato i dividendi sperati. Nel primo tempo l’intensità è mancata da entrambe le parti, con solo un paio di spunti degni di nota: Vitinha al 2′ non riesce a superare Carnesecchi da posizione favorevole, mentre dall’altra parte Krstovic impegna Bijlow senza particolare convinzione.
Raspadori sfiora il gol: traversa al 79′
Il secondo tempo ha visto un’Atalanta più propositiva ma ancora una volta sfortunata negli ultimi metri. L’episodio che meglio fotografa la serata nerazzurra arriva al 79° minuto: Giacomo Raspadori, entrato nella ripresa per dare freschezza all’attacco, colpisce la traversa con un tiro dal limite che avrebbe meritato miglior fortuna.
Gli ingressi di Raspadori e Hien al posto di Scamacca e Djimsiti nel primo quarto d’ora della ripresa avevano dato maggiore fluidità alla manovra offensiva. Ma il Genoa di De Rossi, orchestrato dal solido Bijlow tra i pali e da una difesa attenta con Ostigard e Vasquez, non ha mai tremato davvero.
Europa sempre più lontana per la Dea
Con questo risultato l’Atalanta resta ferma a 55 punti e vede complicarsi drasticamente il cammino verso le coppe europee. Nelle ultime dodici partite i bergamaschi hanno vinto soltanto contro Verona e Lecce, un ruolino di marcia che ricorda tristemente l’avvio di stagione sotto la gestione Juric.
Il calendario non sorride alla squadra di Palladino: domenica prossima c’è la trasferta di San Siro contro il Milan, mentre il Genoa affronterà la Fiorentina potendo festeggiare la salvezza aritmetica. Per l’Atalanta resta solo la speranza Conference League, ma servirebbe conservare il settimo posto e tifare Inter nella finale di Coppa Italia contro la Lazio.