Taglio accise prorogato fino al 1° maggio: prezzi benzina e gasolio

3 Aprile 2026 di 3 min di lettura
Carburante
(Depositphotos)

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge carburanti che proroga il taglio delle accise fino al primo maggio. La decisione, annunciata dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, rappresenta una risposta urgente alle crescenti tensioni internazionali che stanno spingendo al rialzo i prezzi dei carburanti.

La misura garantisce la continuità dello sconto fiscale già in vigore dal 18 marzo scorso, che era inizialmente previsto in scadenza il 7 aprile. Lo sconto effettivo ammonta a 25 centesimi per ogni litro di benzina o gasolio erogato presso le stazioni, mentre i possessori di mezzi a GPL beneficiano di una riduzione pari a 12 centesimi al chilo.

Costi e copertura finanziaria della proroga

L’operazione ha un costo significativo per le casse dello Stato. L’onere di questa misura è attorno ai 500 milioni di euro, come confermato dal ministro Giorgetti durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Per garantire la copertura finanziaria, il governo ha attinto a diverse fonti. Per 200 milioni c’è l’autocopertura che deriva dall’incremento del gettito Iva, per 300 milioni sono risorse che sono state recuperate sostanzialmente su quelle che sono le risorse ETS CO2. Queste risorse provengono dal sistema europeo di scambio delle quote di emissione di anidride carbonica, con la precisazione che non vengono toccate le quote destinate al sollievo delle aziende energivore.

Situazione attuale dei prezzi alla pompa

Nonostante il taglio delle accise, i prezzi dei carburanti rimangono elevati. Secondo gli ultimi dati del Ministero delle Imprese, il costo della benzina in modalità self è pari a 1,763 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,096 euro.

La situazione è ancora più critica in autostrada, dove il prezzo medio self è di 1,822 euro per la benzina e 2,137 per il gasolio. Le regioni più colpite dal caro carburanti includono diverse aree del Nord e del Sud Italia, con il gasolio che supera quota 2,1 euro al litro in ben 9 regioni italiane.

Interventi aggiuntivi per il settore agricolo

Il decreto non si limita alla proroga delle accise sui carburanti. È previsto un intervento mirato per le aziende agricole, alle quali viene esteso il credito di imposta al 20 per cento già adottato per la pesca. Questa misura rappresenta un sostegno specifico per un settore particolarmente esposto ai rincari energetici.

L’estensione del credito d’imposta al comparto agricolo dimostra l’attenzione del governo verso i settori più vulnerabili agli aumenti dei costi energetici, offrendo strumenti di compensazione fiscale per mitigare l’impatto economico.

Prospettive e critiche alla misura

Le associazioni dei consumatori hanno espresso perplessità sull’efficacia della proroga. La proroga del taglio alle accise deciso oggi dal governo non è sufficiente a riportare i listini dei carburanti a livelli accettabili. Lo afferma il Codacons.

La principale preoccupazione riguarda il fatto che nonostante la riduzione delle accise disposta dal governo lo scorso 18 marzo, è tornato ai livelli precedenti la misura fiscale. Questo evidenzia come gli aumenti dei prezzi internazionali stiano in parte vanificando gli sforzi di contenimento fiscale.

La proroga fino al 1° maggio offre una boccata d’ossigeno temporanea, ma il quadro resta complesso. Il governo continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione dello scenario internazionale e a lavorare su ogni intervento necessario a proteggere famiglie, imprese e lavoro, come sottolineato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

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Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.

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