Sinner trionfa a Montecarlo: battuto Alcaraz, è di nuovo n.1 al mondo

Jannik Sinner scrive la storia sul rosso di Montecarlo: l’altoatesino conquista il suo primo Masters 1000 sulla terra rossa battendo Carlos Alcaraz in finale con il punteggio di 7-6, 6-3 in 2 ore e 15 minuti. Con questo trionfo, l’azzurro torna anche al primo posto nel ranking Atp, scavalcando proprio lo spagnolo.
Il dominio di Sinner: quarto Masters 1000 consecutivo
La vittoria di oggi rappresenta il quarto Masters 1000 consecutivo per Sinner dopo Parigi, Indian Wells e Miami. Un’impresa riuscita solo a Novak Djokovic dal 1990, quando il serbo vinse quattro Masters di fila nel 2015. Del resto, i numeri parlano chiaro: il successo su Alcaraz vale il 27esimo titolo in carriera per Sinner, uno in più rispetto al murciano.
E non è tutto. Per l’azzurro si tratta del primo grande titolo conquistato sulla terra rossa, quella superficie che sembrava rappresentare il suo tallone d’Achille. Il trionfo arriva dopo il “Sunshine Double”, ovvero la vittoria nei due Masters di Indian Wells e Miami, senza perdere nemmeno un set.
Una finale combattuta punto su punto
Il primo set si è risolto al tiebreak dopo un’ora e 14 minuti di battaglia serratissima. Le condizioni di gioco non erano semplici, con il vento che continuava a cambiare direzione durante tutto l’incontro. Ma Sinner ha saputo gestire meglio i momenti chiave, rimanendo mentalmente vicino anche quando si è trovato indietro di un break nel secondo set.
Era la diciassettesima sfida tra i due fenomeni del tennis, con il bilancio complessivo che vedeva Alcaraz avanti 10-6 prima della finale. Ma il dato più significativo riguardava proprio la terra rossa: dall’ultima vittoria di Sinner su Alcaraz sulla terra rossa erano trascorsi quasi quattro anni, dall’ultimo successo a Umago 2022.
Le parole del campione: “La classifica è secondaria”
“Siamo arrivati qui cercando di accumulare più partite possibili per avere feedback sulla terra rossa. Oggi ci sono stati degli alti e bassi per entrambi, ma non era semplice per via del vento”, ha dichiarato Sinner subito dopo il trionfo.
Il nuovo numero uno al mondo ha poi aggiunto: “Il ritorno al numero 1 è importante, ma la classifica è secondaria. Sono contento di aver vinto finalmente un torneo importante su questa superficie”. Parole che dimostrano la maturità di un campione che pensa già al prossimo obiettivo: il Roland Garros, dichiarato obiettivo del 2026.
I numeri di un fenomeno
Con questo successo, Sinner raggiunge i 27 titoli complessivi in carriera nel circuito maggiore, di cui 14 rientrano tra i grandi tornei. Ha vinto un titolo ogni 4,9 tornei giocati nella categoria dei grandi eventi, come Pete Sampras: meglio di lui solo Djokovic (3.3), Nadal (3.5), Alcaraz (3.8) e Federer (4.4).
Il trionfo vale anche la 67esima settimana di nuovo sul trono del tennis, una in più di Alcaraz. Adesso per Sinner qualche giorno di riposo: non sarà a Barcellona né a Monaco di Baviera, tornerà in campo al Masters 1000 di Madrid, in programma dal 22 aprile al 3 maggio.
Il percorso verso la finale
Il cammino di entrambi i finalisti è stato sorprendentemente simile: sia Sinner che Alcaraz hanno perso l’unico set negli ottavi di finale, rispettivamente contro Machac ed Etcheverry. In semifinale l’azzurro aveva liquidato Alexander Zverev per 6-1 6-4, mentre lo spagnolo aveva domato Valentin Vacherot per 6-4 6-4.
Va detto che per Sinner si trattava della quarta finale consecutiva in un torneo Masters 1000, un segnale chiaro della sua crescita e continuità ai massimi livelli. Dall’altra parte, Alcaraz difendeva il titolo vinto l’anno scorso in finale contro Lorenzo Musetti.