Scamarcio a Domenica In: “Le delusioni non hanno scalfito il bambino sognatore. Con Johnny Depp abbiamo inciso un brano insieme”

14 Aprile 2026 di 4 min di lettura
Scamarcio a Domenica In: “Le delusioni non hanno scalfito il bambino sognatore. Con Johnny Depp abbiamo inciso un brano insieme”

Riccardo Scamarcio si è raccontato in una intensa intervista con Mara Venier a Domenica In su Rai 1, ripercorrendo oltre vent’anni di carriera, la passione per la musica e la vita privata. L’attore pugliese, nelle sale dal 16 aprile con il nuovo film “Alla festa della rivoluzione” di Arnaldo Catinari, ha regalato al pubblico un ritratto intimo e sincero, tra ricordi d’infanzia, il rapporto con Johnny Depp e una visione del cinema come strumento per immaginare un mondo migliore.

“Di quel bambino sognatore è rimasto tanto”: Scamarcio e le radici che non cambiano

Alla domanda su cosa sia rimasto del ragazzo che muoveva i primi passi nel cinema, Scamarcio ha risposto con una sincerità disarmante: “Di Riccardo bambino è rimasto tanto perché gli attori devono proteggere quella parte intima, che è il motore, la parte più importante che abbiamo”. Un bambino “positivo, pieno di speranze, di sogni, di fiducia negli altri” che le delusioni della vita non sono riuscite a scalfire.

“Credo che in ognuno di noi ci sia del buono – ha proseguito – sta poi a come ci poniamo cercare di far vivere questo bello. Questo a volte porta anche delle delusioni, anche io ne ho avute, ma non sono riuscite a scalfire quel bambino così sognatore e allegro… e un po’ monello”. Una riflessione che arriva da un uomo di oltre quarant’anni con più di due decenni di cinema alle spalle, ma che conserva intatta la capacità di guardare il mondo con gli occhi di quel ragazzo di Trani.

“L’arte serve a creare un mondo migliore”: il sogno e il consiglio a chi governa

Scamarcio ha parlato del cinema con la passione di chi ci crede ancora profondamente: “Credo che l’arte serva a immaginare e creare un mondo migliore e credo che questo sia molto importante”. Sul futuro, nessun dubbio: “Sogno di continuare a fare il mio mestiere, di farlo bene, e incontrare altre persone interessanti come già mi è capitato in questa ‘lunghetta’ carriera”.

Poi una frecciata a chi ha il potere, detta con il sorriso ma non per questo meno tagliente: “Mi auguro che prevalga questa speranza, questo approccio benefico di cui abbiamo bisogno, specialmente nelle menti di chi ci governa e di chi ha il potere… gli consiglierei di andare al cinema un po’ più spesso”.

Con Johnny Depp in studio a Los Angeles: “Lui canta, io faccio batteria”

Il momento più sorprendente dell’intervista è stato il racconto della collaborazione musicale con Johnny Depp, che lo ha diretto nel film Modì sulla vita di Amedeo Modigliani. “Con Johnny abbiamo inciso un brano, Me and the Devil, un classico della musica rock, nel suo studio a Los Angeles. Lui canta e io faccio percussioni e batteria”. In studio a Domenica In, Scamarcio ha anche improvvisato un assolo alla batteria, dimostrando che la musica non è un hobby ma una vera seconda anima.

“Amo le donne, da solo sono stato massimo sei mesi”

Sulla vita privata, Scamarcio è stato diretto come nel suo modo di fare cinema: “Io non sono praticamente mai stato da solo, sempre fidanzato. Da solo sono stato massimo sei mesi. Amo le donne, dalle mie relazioni ho imparato tante cose”. Una confessione che ha strappato un sorriso a Mara Venier. “Siamo animali sociali – ha concluso – se non abbiamo persone con cui condividere siamo felici a metà”. Una frase che racchiude la filosofia di un uomo che, davanti e dietro la macchina da presa, cerca sempre la connessione con gli altri.

“Alla festa della rivoluzione” al cinema dal 16 aprile

Il nuovo film di Scamarcio, “Alla festa della rivoluzione” per la regia di Arnaldo Catinari, arriva nelle sale italiane il 16 aprile 2026.

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Betty Barletta
Scritto da

Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle

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