Nati il 3 aprile: da Marlon Brando a De Gasperi, vip e celebrities famosi

3 Aprile 2026 di 10 min di lettura
Nati il 3 aprile: da Marlon Brando a De Gasperi, vip e celebrities famosi

Il 3 aprile è una data che ha dato i natali al più grande attore del Novecento, al padre fondatore della Repubblica Italiana e dell’Europa unita, alla diva che incantò il cinema italiano degli anni Sessanta e al genio che creò l’indagatore dell’incubo più amato del fumetto italiano. Il 3 aprile 1896 nacque anche la Gazzetta dello Sport, il quotidiano sportivo più letto d’Italia — che nel 2026 compie 130 anni: un compleanno nella data dei compleanni.

personaggi famosi nati il 3 aprile appartengono al segno dell’Ariete. Scopriamo tutti i vip nati il 3 aprile, tra celebrità italiane e star internazionali.

Vip italiani nati il 3 aprile

Alcide De Gasperi: il padre della Repubblica e dell’Europa

Alcide De Gasperi (1881-1954), nato a Pieve Tesino, in Trentino, il 3 aprile, è stato il più grande statista italiano del Novecento e uno dei padri fondatori dell’Unione Europea. Presidente del Consiglio dal 1945 al 1953, guidò l’Italia dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale alla ricostruzione, alla democrazia e al miracolo economico.

Fu De Gasperi a portare l’Italia nella NATO, a lanciare la riforma agraria che redistribuì le terre ai contadini del Sud, a fondare la Cassa per il Mezzogiorno e soprattutto a immaginare un’Europa unita insieme a Robert Schuman e Konrad Adenauer. Antifascista convinto, era stato incarcerato dal regime e aveva lavorato come bibliotecario in Vaticano durante la guerra. Trentino di nascita — quindi cittadino austriaco fino al 1918 — De Gasperi parlava italiano, tedesco e la lingua della diplomazia con la stessa naturalezza. La sua visione di un’Italia democratica, europea e atlantica ha plasmato il paese che conosciamo oggi.

Catherine Spaak: la musa del cinema italiano anni Sessanta

Catherine Spaak (1945-2022), nata a Boulogne-Billancourt, in Francia, il 3 aprile, è stata una delle attrici più affascinanti e icone del cinema italiano degli anni Sessanta. Di origini belghe, arrivò in Italia giovanissima e divenne la musa di una stagione cinematografica irripetibile.

Il sorpasso (1962) di Dino Risi, accanto a Vittorio Gassman — uno dei capolavori assoluti della commedia all’italiana — e La voglia matta (1962) di Luciano Salce la consacrarono come il volto della giovinezza, della libertà e della bellezza in un’Italia che stava cambiando. Recitò anche ne L’armata Brancaleone (1966) di Mario Monicelli. Negli anni Ottanta si reinventò come conduttrice televisiva, guidando le prime tre edizioni di Forum e il talk show Harem, dimostrando una versatilità rara. La sua scomparsa nel 2022 ha chiuso un capitolo del cinema italiano.

Anna Foglietta: il volto del cinema italiano contemporaneo

Anna Foglietta, nata a Roma il 3 aprile 1979, nel 2026 compie 47 anni. È una delle attrici italiane più premiate della sua generazione. Ha vinto il David di Donatellocome miglior attrice non protagonista per Perfetti sconosciuti (2016) di Paolo Genovese, il film italiano più venduto all’estero degli ultimi anni, rifatto in oltre 25 paesi.

Il suo talento spazia dalla commedia al dramma: Il primo redi Matteo Rovere, Nato a Casal di PrincipeUn giorno all’improvviso e la serie La mafia uccide solo d’estate di Pif hanno confermato la sua capacità di interpretare l’Italia in tutte le sue sfumature. È stata anche la madrina della Mostra del Cinema di Venezia 2021, e il suo monologo di apertura sulla diversità e l’inclusione è diventato virale.

Tiziano Sclavi: il padre di Dylan Dog

Tiziano Sclavi, nato a Broni, in provincia di Pavia, il 3 aprile 1953, nel 2026 compie 73 anni. Scrittore e fumettista, è il creatore di Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo — il fumetto horror più venduto della storia italiana e uno dei personaggi più amati del fumetto europeo.

Pubblicato dal 1986 dalla Sergio Bonelli Editore, Dylan Dog racconta le avventure di un investigatore privato londinese specializzato in casi soprannaturali, con un umorismo nero e una sensibilità letteraria che lo hanno reso un fenomeno di culto. Il primo numero vendette oltre un milione di copie. Il personaggio — ispirato fisicamente a Rupert Everett — è diventato un’icona della cultura pop italiana, al pari di Tex e Diabolik. Sclavi, uomo schivo e misterioso, ha creato un universo narrativo che mescola horror, filosofia e ironia con una qualità che ha elevato il fumetto a letteratura.

Lamberto Bava: l’erede dell’horror italiano

Lamberto Bava, nato a Roma il 3 aprile 1944, nel 2026 compie 82 anni. Regista, è il figlio del leggendario Mario Bava — il padre dell’horror italiano e del giallo all’italiana. Lamberto ha portato avanti la tradizione del padre con film come Demoni (1985, prodotto da Dario Argento) e Demoni 2, diventati cult dell’horror anni Ottanta. Ha anche diretto la serie televisiva di successo Fantaghirò (1991-1996) con Alessandra Martines, amatissima da generazioni di bambini italiani.

La Gazzetta dello Sport: 130 anni di rosa

Il 3 aprile 1896 a Milano veniva pubblicato il primo numero della Gazzetta dello Sport, il quotidiano sportivo più letto d’Italia e uno dei più importanti del mondo. Nel 2026 la Gazzetta compie 130 anni di storia — centotrent’anni di pagine rosa (il colore della carta, scelto fin dalla nascita per distinguersi) che hanno raccontato lo sport italiano e mondiale, dai trionfi olimpici alle vittorie dei Mondiali, dal Giro d’Italia alla Serie A. Per ogni appassionato di sport italiano, la Gazzetta è una compagna di vita quotidiana.

Celebrities internazionali nate il 3 aprile

Marlon Brando: il più grande attore di tutti i tempi

Marlon Brando (1924-2004), nato a Omaha, nel Nebraska, il 3 aprile, è universalmente considerato il più grande attore della storia del cinema. Ha reinventato la recitazione, portando il Metodo Stanislavskij dell’Actors Studio a un livello che nessuno ha mai eguagliato.

Un tram che si chiama Desiderio (1951) lo rivelò al mondo come una forza della natura. Fronte del porto(1954) gli valse il primo Oscar. Ma è il ruolo di Vito Corleone ne Il Padrino (1972) di Francis Ford Coppola a renderlo immortale: il capo della famiglia mafiosa che sussurra con le guance imbottite di cotone, accarezza un gatto e offre proposte che non si possono rifiutare è il personaggio più iconico della storia del cinema. Brando vinse il secondo Oscar ma lo rifiutò in diretta, mandando un’attivista nativa americana a ritirarlo in segno di protesta.

E ancora: il colonnello Kurtz in Apocalypse Now (1979) di Coppola — “L’orrore… l’orrore…” — e il protagonista di Ultimo tango a Parigi (1972) di Bernardo Bertolucci, uno dei film più scandalosi e discussi della storia del cinema. Brando era molto più di un attore: era un rivoluzionario, un provocatore, un uomo che ha cambiato per sempre il modo in cui il cinema racconta le emozioni umane.

Eddie Murphy: il re della risata americana

Eddie Murphy, nato a Brooklyn, New York, il 3 aprile 1961, nel 2026 compie 65 anni. È uno dei comici e attori più amati della storia di Hollywood. Il suo debutto al Saturday Night Live a soli 19 anni lo rese una star istantanea. Al cinema, 48 oreBeverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly HillsIl principe cerca moglie (Coming to America, 1988 — e il sequel del 2021) e Il professore matto lo consacrarono come il re della commedia americana.

Murphy è anche la voce dell’Asino nella saga Shrek, uno dei personaggi d’animazione più amati di sempre. Dopo anni di film meno riusciti, il suo ritorno trionfale con Dolemite Is My Name (2019) gli è valso una nuova ondata di consensi. Con il recente Beverly Hills Cop 4 su Netflix, Murphy dimostra che Axel Foley — come lui — non invecchia mai.

Alec Baldwin: il maggiore dei fratelli Baldwin

Alec Baldwin, nato a Massapequa, New York, il 3 aprile 1958, nel 2026 compie 68 anni. Attore, produttore e personaggio televisivo, è il più famoso dei quattro fratelli Baldwin. Il suo ruolo di Jack Donaghy nella serie 30 Rock(2006-2013) gli è valso 2 Emmy Awards e lo ha consacrato come uno dei migliori attori comici della televisione americana. Al cinema ha brillato in Glengarry Glen RossThe Departed di Scorsese e Blue Jasmine di Woody Allen. La sua imitazione di Donald Trump al SNL è diventata un fenomeno culturale.

Jane Goodall: la donna che parlò con gli scimpanzé

Jane Goodall, nata a Londra il 3 aprile 1934, nel 2026 compie 92 anni. Primatologa, etologa e attivista, è la scienziata che ha rivoluzionato la nostra comprensione dei primati e del rapporto tra uomo e natura. Dal 1960, la sua ricerca sugli scimpanzé nel Parco Nazionale di Gombe, in Tanzania, ha dimostrato che gli scimpanzé usano utensili, hanno emozioni complesse e strutture sociali sofisticate — scoperte che hanno cambiato per sempre la biologia e la filosofia. La sua Jane Goodall Institute e il programma Roots & Shoots coinvolgono milioni di giovani in tutto il mondo nella difesa dell’ambiente.

Miguel Bosé: il principe della musica latina

Miguel Bosé, nato a Panamá il 3 aprile 1956, nel 2026 compie 70 anni. Cantante e attore spagnolo, figlio del torero Luis Miguel Dominguín e dell’attrice italiana Lucia Bosè, è stato una delle star più amate della musica pop in lingua spagnola e italiana. Amante bandidoTe amaréSi tú no vuelves (con Shakira) e il duetto con Laura Pausini in Te amaré sono classici della musica latina. In Italia, la sua bellezza androgina e il suo carisma lo resero un’icona degli anni Ottanta.

Altre star internazionali del 3 aprile

Doris Day (1922-2019), attrice e cantante americana, il volto dell’ottimismo americano degli anni Cinquanta e Sessanta, protagonista di commedie romantiche con Rock Hudson e di successi musicali come Que sera sera

Leona Lewis (1985), cantante britannica, vincitrice di X Factor UK nel 2006, il cui singolo Bleeding Love conquistò il numero uno in 35 paesi e divenne uno dei brani più venduti del decennio

Nati il 3 aprile: l’Ariete tra cinema e storia

Il 3 aprile è una data che riscrive le regole. Marlon Brandoha reinventato la recitazione — nessun attore, prima e dopo di lui, ha avuto lo stesso impatto sul cinema. Alcide De Gasperi ha ricostruito l’Italia dalle macerie e ha sognato l’Europa unita. Catherine Spaak ha incarnato la giovinezza di un’Italia che stava scoprendo la libertà. Tiziano Sclavi ha creato Dylan Dog, dimostrando che il fumetto può essere grande letteratura. Eddie Murphy ha fatto ridere il mondo intero con un talento senza confini. Jane Goodall ha parlato con gli scimpanzé e ci ha insegnato che non siamo così diversi da loro. E la Gazzetta dello Sport, nata in questa data 130 anni fa, continua a raccontare le emozioni dello sport a milioni di italiani.

Una data da Ariete assoluto: rivoluzione, genio e il coraggio di cambiare il mondo.

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Sono una new entry di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del food e del beverage, mi piace viaggiare, adoro tutto quello che è Lifestyle!

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