La Lazio ferma il sogno scudetto del Napoli e brucia il Maradona con un secco 0-2 che spegne definitivamente le ambizioni tricolore di Antonio Conte. La squadra di Sarri vince al Maradona e risale al nono posto in classifica, spegnendo forse in maniera definitiva il sogno scudetto degli uomoni di Antonio Conte: le reti di Cancellieri al 6′ e Basic al 57′ condannano gli azzurri a -12 dall’Inter capolista. Una batosta che risuona ancora più dolorosa dopo la serie positiva casalinga degli azzurri.
Al 6° minuto arriva il primo colpo biancoceleste. Taylor incursione sul lato destro della difesa del Napoli, cross basso raccolto al centro dell’area: senza alcun disturbo Cancellieri mette in rete. Difesa di burro. E come da diversi mesi, il Napoli passa in svantaggio. Una rete che mette subito in salita la gara per i partenopei, reduci dal deludente pareggio di Parma.
Il rigore fallito di Zaccagni cambia tutto
Il primo tempo regala un episodio che poteva chiudere anticipatamente i conti. Intorno alla mezz’ora (con gli ospiti avanti 1-0), Noslin parte in solitaria verso la porta di Milinkovic-Savic, dopo un rimpallo vinto a metà campo con Buongiorno. L’attaccante biancoceleste arriva a tu per tu con il portiere azzurro, poi viene atterrato in area da Lobotka ed è calcio di rigore. Ma dal dischetto la fortuna gira le spalle ai capitolini.
Dal dischetto va quindi Zaccagni, che si fa però ipnotizzare da Milinkovic-Savic: il destro del numero 10 biancoceleste viene neutralizzato dal portiere serbo, che intuisce il lato e para. Sulla respinta, Zaccagni si scontra poi con Cancellieri e il pallone finisce alto. Una parata che mantiene vive le speranze azzurre all’intervallo, con la Lazio avanti di una sola rete.
Basic chiude i giochi al 57°
La ripresa inizia con il doppio cambio di Conte: Elmas e Alisson Santos al posto di Anguissa e De Bruyne. Ma è la Lazio a trovare il colpo del ko. Al 57′ gol della Lazio con Basic che arriva su un pallone vagante in area e batte Milinkovic-Savic. Nella ripresa il Napoli non riesce a scuotersi e i biancocelesti raddoppiano al 57esimo: Tavares si invola e serve Basic, che controlla e segna.
Il centrocampista croato firma così il gol che spazza via definitivamente le ultime residue speranze napoletane. Poco dopo i padroni di casa colpiscono un palo con Alisson Santos, ma ormai la partita scivola inesorabilmente verso i biancocelesti, bravi a gestire il doppio vantaggio fino al triplice fischio.
Inter a un passo dallo scudetto
Le conseguenze di questo risultato vanno ben oltre i novanta minuti del Maradona. Ai nerazzurri (primi con 78 punti) servono ora solo 4 punti per avere la certezza matematica di essere campioni d’Italia. Il Napoli di Conte, che sembrava poter quantomeno provare a impensierire l’Inter fino alla fine, si ritrova ora con un divario che appare incolmabile.
Termina qui il record di 26 gare utili consecutive senza sconfitte in casa per i partenopei guidati da Antonio Conte che non solo rimangono a -12 dall’Inter, ma permetteranno domani al Milan di riagganciarli in classifica al secondo posto a quota 66 punti. È un ko che rischia di mettere anche in pericolo la possibile qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
Conte e le scelte controverse
Nel pre-gara aveva fatto discutere la scelta di Conte di schierare Beukema al centro della difesa al posto di Juan Jesus. “Una scelta tecnica la presenza di Beukema, in altre circostanze ho fatto scelte diverse. È giusto alternarsi”. Così Antonio Conte ai microfoni di Dazn prima di Napoli-Lazio, parlando delle scelte di formazione. Una mossa che non ha pagato, con la difesa azzurra apparsa in difficoltà già dai primi minuti.
Al Maradona si chiude un ciclo. La Lazio di Sarri ha dimostrato che anche senza obiettivi europei può ancora dire la sua contro le grandi, mentre il Napoli deve fare i conti con una sconfitta che rischia di compromettere persino la qualificazione Champions. La prossima giornata vedrà il Napoli ospitare la Cremonese venerdì 24 aprile al Maradona (ore 18:30). La Lazio ospiterà invece l’Udinese all’Olimpico lunedì 27 aprile (ore 20:45).

