Gravina e Gattuso in bilico: oggi si decide il futuro

2 Aprile 2026 di 4 min di lettura
Gattuso (Depositphotos)
Gattuso (Depositphotos)

Il calcio italiano vive ore drammatiche dopo l’ennesima eliminazione dal Mondiale. L’Italia ha mancato per la terza volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali, cadendo ancora una volta ai rigori contro la Bosnia. La disfatta di Zenica ha aperto una crisi senza precedenti ai vertici della FIGC, con Gabriele Gravina e Gennaro Gattuso ora in bilico e attesi sviluppi decisivi già oggi.

La giornata della verità per Gravina

Il presidente della FIGC ha convocato per oggi alle 14.30 una riunione cruciale con tutte le componenti federali, dai presidenti delle tre Leghe ai rappresentanti di calciatori e allenatori. Un appuntamento che potrebbe segnare il destino della federazione italiana, con Gravina che dovrà confrontarsi con una marea montante di richieste di dimissioni.

Secondo alcune indiscrezioni, le dimissioni di Gravina potrebbero essere ufficializzate già nella giornata odierna, segnando un cambio istituzionale atteso dopo le crescenti pressioni. Il presidente ha già annunciato che affiderà al Consiglio federale della prossima settimana eventuali decisioni sul suo futuro.

Gattuso verso l’addio nonostante il tentativo di Gravina

Il commissario tecnico Gennaro Gattuso appare destinato a lasciare la panchina azzurra, nonostante Gravina gli abbia chiesto di restare. Il tecnico era pronto a dimettersi immediatamente dopo la partita, ma si è messo in attesa per capire gli sviluppi su richiesta del presidente federale.

A prescindere dalla scadenza dei rispettivi contratti, sia Gattuso che il capo delegazione Buffon lasceranno i loro incarichi dopo l’eliminazione. Le possibilità che Gattuso rimanga al timone dell’Italia sono ormai ridotte al minimo: resterà solo se potrà proseguire senza sentirsi “sopportato”.

Le pressioni della politica e dello sport

Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha lanciato un ultimatum chiaro: “Gravina valuti le dimissioni e il Coni pensi al commissariamento: i termini ci sono”. Il governo ha definito “evidente” la necessità di rifondare il calcio italiano partendo dal rinnovamento dei vertici della FIGC.

Anche il mondo sportivo ha reagito duramente alle dichiarazioni di Gravina, che dopo la sconfitta aveva parlato di sport dilettantistici riferendosi alle altre discipline. La pattinatrice Francesca Lollobrigida ha risposto ironicamente pubblicando una foto del presidente con la scritta “Sono una dilettante”.

Buffon e il progetto azzurro che si sbriciola

Anche Gigi Buffon è destinato a lasciare il suo ruolo di capo delegazione. L’ex portiere aveva confermato l’intenzione di farsi da parte in caso di mancata qualificazione, rispettando la promessa di dimettersi pur restando formalmente a disposizione della FIGC fino a giugno.

Il progetto nato a Bergamo sei mesi fa, basato su un forte senso di appartenenza e sull’esperienza di tre pilastri della storia azzurra, si scioglie tragicamente dopo la sfida decisiva contro la Bosnia. Dal punto di vista formale, sia Gattuso che Buffon sono vincolati fino al 30 giugno ma sono pronti a terminare la stagione prima di farsi da parte.

I nomi per il futuro della panchina azzurra

Per quanto riguarda la successione sulla panchina della Nazionale, emergono già due idee principali: Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Si punterebbe su un profilo di spessore, con Conte che da anni ambisce a tornare sulla panchina azzurra.

Tra i candidati viene considerato anche Claudio Ranieri, figura di grande esperienza e profilo istituzionale, considerato ideale per gestire una fase di transizione. Il nome del prossimo CT sarà determinante non solo per i risultati sportivi, ma anche per ricompattare un ambiente profondamente scosso.

Verso le elezioni federali

Per la successione di Gravina sembrano in corsa l’ex presidente del CONI Giovanni Malagò, spinto dalla Serie A, e il favorito Giancarlo Abete, già presidente FIGC dal 2007 al 2014. Le elezioni federali non dovrebbero essere prima di metà luglio, con alcune fonti che indicano come possibile data il 2 luglio.

L’eventuale conferma delle dimissioni di Gattuso aprirebbe ufficialmente la corsa alla panchina azzurra in uno dei momenti più delicati della storia recente del calcio italiano, con la FIGC consapevole della necessità di intervenire rapidamente.

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Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.

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