Frana in Molise, l’Italia è spaccata in due: autostrada A14, ferrovia e statale bloccate. Cosa sta succedendo e quanto durerà
Una frana storica si è riattivata a Petacciato, nel Basso Molise, in provincia di Campobasso, e ha letteralmente spaccato l’Italia in due. Dal pomeriggio di martedì 7 aprile 2026 sono interrotte contemporaneamente l’autostrada A14, la statale 16 Adriatica e la linea ferroviaria adriatica: le tre arterie che collegano il Nord e il Sud del Paese lungo la costa. Una situazione senza precedenti che sta provocando disagi enormi a decine di migliaia di viaggiatori e che, secondo la Protezione Civile, potrebbe durare settimane se non mesi.
Cosa è successo: la frana di Petacciato si è risvegliata
Il fronte franoso di Petacciato è considerato uno dei più grandi d’Europa, con un’estensione di circa 4 chilometri. La frana era già nota e monitorata da tempo: nel marzo 2015 un primo smottamento aveva spezzato l’asfalto producendo un dislivello di una quindicina di centimetri. Alla base del fenomeno c’è una faglia profonda e satura d’acqua che attraversa il sottosuolo dell’area: una massa argillosa che scivola su strati meno stabili, alimentata da flussi idrici sotterranei. L’ondata di maltempo abbattutasi sul litorale molisano ha riattivato il movimento, che questa volta ha avuto conseguenze molto più gravi.
La situazione è aggravata dal crollo del ponte sul fiume Trigno sulla statale 87, avvenuto la settimana precedente sempre a causa del maltempo. Il risultato è che tutte le vie di comunicazione tra Puglia-Molise e Abruzzo sono interrotte o gravemente compromesse.
Autostrada chiusa, treni bloccati, code di chilometri
L’A14 è stata chiusa in entrambe le direzioni: tra Poggio Imperiale e Vasto sud verso Pescara e tra Vasto sud e Termoli verso Bari. Sul posto si sono formate code fino a 13 chilometri verso nord e 6 chilometri verso sud, con automobilisti bloccati per ore.
Sulla linea ferroviaria adriatica, il movimento franoso ha deformato i binari di circa 10 centimetri nel tratto tra Termoli e Montenero di Bisaccia. La circolazione è stata sospesa a tempo indeterminato. Almeno 20 treni Alta Velocità e Intercity sono direttamente coinvolti, con convogli deviati sul percorso alternativo via Caserta e Roma. I tempi di percorrenza si sono dilatati enormemente: da Lecce, ad esempio, servono fino a 10 ore di treno per raggiungere il Nord passando da Roma, contro le normali 5-6 ore sulla dorsale adriatica.
Le dichiarazioni: Protezione Civile, Palazzo Chigi e Regione Molise
Il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha descritto la situazione come “molto complessa”: “La frana in questo momento non è ferma, si sta muovendo. Porterà via qualche settimana se non addirittura qualche mese”. Sono state evacuate circa 50 persone dal comune di Petacciato e le scuole sono state chiuse.
Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha parlato di “situazione che di fatto divide il Paese in due”, chiedendo interventi urgenti. Palazzo Chigi ha comunicato che la premier Giorgia Meloni è in costante contatto con i ministri Salvini e Musumeci, con il capo della Protezione Civile e con il sottosegretario Mantovano. Il Comitato Operativo della Protezione Civile è riunito in seduta permanente. Tuttavia, poiché la frana è ancora attiva, “qualsiasi intervento volto al ripristino della viabilità sarà valutato solo al termine delle verifiche tecniche”.
Quanto durerà e quali sono le alternative
I tempi di ripristino sono incerti. La Protezione Civile parla di settimane o mesi. Ciciliano ha spiegato che nella zona della frana “non c’è nessuna viabilità alternativa” e che per entrare nell’entroterra servirebbero strade non adatte al traffico pesante, con costi e tempi ulteriormente dilatati. Per i mezzi pesanti si sta valutando l’ipotesi di trasporto navale: caricare i camion con le merci sulle navi per aggirare il tratto interrotto.
Per i viaggiatori in treno, la deviazione via Roma comporta tempi più lunghi e possibili cancellazioni. Per chi viaggia in auto, l’unica alternativa è attraversare l’entroterra, con percorsi molto più lunghi e strade non dimensionate per il traffico attuale. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha chiesto l’apertura di un tavolo nazionale d’emergenza per coordinare le risposte.
Domande frequenti
Dove si trova la frana in Molise?
A Petacciato, in provincia di Campobasso, nel Basso Molise. Il fronte franoso è lungo circa 4 chilometri ed è considerato uno dei più grandi d’Europa.
Quali strade sono chiuse per la frana?
L’autostrada A14 (tratti Poggio Imperiale-Vasto sud e Vasto sud-Termoli), la statale 16 Adriatica e la linea ferroviaria adriatica tra Termoli e Montenero di Bisaccia.
Quanto durerà la chiusura?
Secondo la Protezione Civile, settimane o mesi. La frana è ancora in movimento e il ripristino sarà valutato solo dopo le verifiche tecniche.
Come viaggiare tra Nord e Sud Italia in questo momento?
I treni sono deviati via Caserta-Roma con tempi molto più lunghi. In auto, l’alternativa è attraversare l’entroterra. Per i mezzi pesanti si valuta il trasporto navale.