Donnarumma: “Fa molto male, ma l’Italia tornerà grande”. Le parole del capitano dopo l’eliminazione dal Mondiale
Gianluigi Donnarumma rompe il silenzio. Il capitano della Nazionale italiana è tornato a parlare della mancata qualificazione ai Mondiali 2026 in un’intervista esclusiva a Sky Sport con Peppe di Stefano. Parole che pesano, cariche di delusione ma anche di voglia di ripartire: dal dolore dei primi giorni alla difesa dello spogliatoio, passando per la risposta alle polemiche sui premi e lo sguardo verso Europeo e Nations League.
“Due giorni molto duri, fa davvero molto male”
Donnarumma non nasconde la ferita. “Sono stati due giorni molto duri e faticosi, come del resto per tutti gli italiani che tenevano tanto ad andare al Mondiale”, ha ammesso il portiere del PSG. “Nei primi giorni ho fatto fatica a metabolizzare”. Una sincerità che arriva dal capitano di una squadra che per la terza volta consecutiva manca la qualificazione alla fase finale dei Mondiali – un dato storico che pesa enormemente sul calcio italiano, come raccontavamo nell’analisi sulle grandi escluse di questa edizione.
Ma Donnarumma guarda già avanti: “Bisogna ripartire e reagire. Ci sono quattro anni per un altro Mondiale, ma nel mezzo ci sono competizioni importanti come l’Europeo e la Nations League. Prima di ripensare al Mondiale, bisogna concentrarsi su questi tornei e ripartire subito forte”.
La risposta alle polemiche sui premi: “Non ho mai chiesto un euro”
Il capitano risponde anche alle accuse circolate nei giorni successivi all’eliminazione, legate ai presunti premi chiesti dai giocatori alla Federazione. “Sono rimasto ferito dai commenti e dalle parole che sono uscite – ha detto Donnarumma – perché da capitano non sono mai andato a chiedere un euro alla Nazionale. Quello che fa la Nazionale è un regalo ai giocatori quando si qualificano per un torneo. Nessuno ha chiesto nulla alla Federazione: il nostro regalo sarebbe stato andare al Mondiale, ma purtroppo non è successo”.
Una precisazione netta, che prova a spegnere una polemica che aveva alimentato ulteriore malumore tra i tifosi già delusi dall’ennesima eliminazione.
Il rapporto con Buffon, Gattuso e Gravina: “Mi sento responsabile”
Donnarumma ha parlato anche del rapporto con lo staff azzurro, rivelando un senso di responsabilità personale. “Ho un rapporto stupendo con Gigi [Buffon], con il mister [Gattuso] e con il presidente [Gravina], e mi dispiace soprattutto per loro. È normale sentirsi un po’ responsabili per quello che sta succedendo”.
Il capitano ha poi voluto mettere le cose in prospettiva: “In questi anni, oltre alle delusioni abbiamo fatto anche cose importanti: dalla vittoria dell’Europeo 2021 al record di vittorie consecutive. Non è tutto da buttare”. E ha chiuso con un messaggio che suona come una promessa: “Ora è dura, ma bisogna reagire e andare avanti con forza e con la consapevolezza che l’Italia tornerà forte, tornerà grande”.
Il quadro: un’Italia che deve ricostruire
Le parole di Donnarumma arrivano in un momento in cui il calcio italiano è chiamato a una riflessione profonda. Tre Mondiali saltati di fila – dal 2018 in Russia al 2022 in Qatar fino al 2026 in Nord America – raccontano una crisi strutturale che va oltre il singolo risultato. Il capitano prova a tenere unito lo spogliatoio e a indicare una direzione, ma la strada per ricostruire la credibilità internazionale della Nazionale passa necessariamente dall’Europeo 2028, il prossimo grande appuntamento in cui l’Italia dovrà dimostrare di aver voltato pagina.