Serie A, la corsa scudetto è (quasi) finita: l’Inter vola a +9 sul Napoli con sei giornate da giocare
La 32ª giornata di Serie A potrebbe essere ricordata come quella che ha scritto la parola fine sulla corsa al titolo. L’Inter ha espugnato il Sinigaglia di Como in rimonta (4-3), mentre il Napoli è stato fermato sull’1-1 dal Parma al Tardini. Il risultato combinato dei due match lancia i nerazzurri a 75 punti, a +9 sugli azzurri di Conte con sei giornate ancora da disputare. Un margine che, nella storia della Serie A, non è praticamente mai stato ribaltato a questo punto del campionato.
I numeri dicono Inter: ecco perché lo scudetto è ipotecato
Facciamo parlare l’aritmetica. Con 75 punti dopo 32 giornate, l’Inter di Cristian Chivu ha bisogno di sole 9 vittorie tra le restanti 18 a disposizione di tutte le inseguitrici per essere irraggiungibile. Tradotto in termini più concreti: anche se il Napoli dovesse vincere tutte le sei partite rimanenti (arrivando a 84 punti), all’Inter basterebbero quattro vittorie e due sconfitte per chiudere a 87 e festeggiare. Se poi consideriamo che i nerazzurri hanno la miglior differenza reti del campionato (75 gol fatti e 29 subiti) e che nelle ultime due giornate hanno ottenuto 8 punti su 6 disponibili contando anche la manita alla Roma, il quadro è chiaro.
Il dato più significativo? Dal 28 febbraio, quando è iniziata una mini-crisi con una sconfitta nel derby e due pareggi consecutivi, l’Inter ha saputo rialzarsi proprio quando contava di più: la doppietta di Lautaro alla Roma a Pasqua e la rimonta da 0-2 a Como sono segnali inequivocabili di una squadra che ha la mentalità del campione.
Il Napoli frena a Parma: Conte guarda già alla Champions
L’1-1 del Tardini è una sentenza più che un semplice pareggio. Il Napoli era arrivato a Parma con cinque vittorie consecutive e la speranza che un passo falso dell’Inter a Como potesse riaprire i giochi. Invece è andata esattamente al contrario: gli azzurri si sono fatti sorprendere dopo appena 35 secondi dalla rete di Strefezza e hanno pareggiato solo nella ripresa con McTominay al 60’, senza riuscire a trovare il gol della vittoria nonostante un assedio finale.
Il messaggio di Antonio Conte nel post-partita è stato eloquente: l’obiettivo primario è blindare la qualificazione in Champions League, non più lo scudetto. Con il Milan a 63 punti — caduto in casa contro l’Udinese sabato sera — il secondo posto non è ancora matematico. E dietro preme la Juventus, risalita a 60 punti grazie alla vittoria in casa dell’Atalanta firmata da Boga. La corsa per i quattro posti Champions è ancora apertissima, con Como (58), Roma (57) e Atalanta (53) tutte in lotta.
Milan ko con l’Udinese, Juventus corsara a Bergamo: la lotta Champions si infiamma
Se la corsa scudetto è virtualmente chiusa, quella per la Champions League sta vivendo il suo momento più caldo. Il Milan di Allegri ha incassato una sconfitta pesante in casa contro l’Udinese nella serata di sabato, un risultato che ha permesso al Napoli di allungare a +3 e alla Juventus di rientrare prepotentemente in corsa. I bianconeri hanno espugnato Bergamo con una prestazione cinica, approfittando anche degli errori difensivi dell’Atalanta.
Il quadro Champions a sei giornate dalla fine vede dunque: Napoli 66 (secondo, qualificato alla fase a gironi), Milan 63 (terzo), Juventus 60 (quarta, ultimo posto utile), con Como 58 e Roma 57 a insidiare da vicino. Per il Como la sconfitta con l’Inter rappresenta un’occasione persa, con la Juventus che ha completato il sorpasso portandosi a +2 sui lariani. Fabregas dovrà gestire la delusione e rilanciare subito la squadra.
In coda si lotta: Verona e Pisa con un piede in B, Cremonese e Lecce tremano
Nella parte bassa della classifica la situazione è altrettanto incandescente. Hellas Verona e Pisa sono appaiate a quota 18 punti e appaiono ormai condannate alla retrocessione diretta. Il vero dramma si gioca poco più su: Cremonese e Lecce, entrambe a 27 punti, rischiano seriamente di accompagnarle. Il Lecce è reduce da quattro sconfitte consecutive e la situazione si fa disperata. La Fiorentina (32 punti) ha recuperato terreno nelle ultime settimane ma non può ancora dirsi salva, mentre il Cagliari (33 punti) e il Genoa (36 punti, con la vittoria sul Sassuolo di ieri firmata da Malinovskyi ed Ekuban) guardano la classifica con un po’ più di serenità.
La classifica di Serie A dopo la 32ª giornata
Inter 75, Napoli 66, Milan 63, Juventus 60, Como 58, Roma 57, Atalanta 53, Bologna 48, Lazio 44, Udinese 43, Sassuolo 42, Torino 39, Parma 36, Genoa 36, Cagliari 33, Fiorentina 32, Cremonese 27, Lecce 27, Hellas Verona 18, Pisa 18. (Fiorentina-Lazio, posticipo del lunedì, ancora da disputare.)
Il prossimo turno: Inter-Cagliari e Napoli-Lazio tra i big match
La 33ª giornata, in programma nel prossimo weekend, propone subito sfide interessanti. L’Inter riceverà il Cagliari a San Siro (giovedì 17 aprile), un’occasione per avvicinarsi ulteriormente al traguardo. Il Napoli ospiterà la Lazio (sabato 18) in un match che può valere punti pesanti sia per la corsa al secondo posto che per la rincorsa europea dei biancocelesti. La Juventus affronterà il Bologna in trasferta, mentre il Como andrà a Sassuolo cercando il riscatto immediato. In coda occhi puntati su Lecce-Fiorentina, scontro diretto per la salvezza che potrebbe risultare decisivo.
Domande frequenti
Quando può vincere lo scudetto l’Inter?
Con un vantaggio di 9 punti sul Napoli a sei giornate dalla fine, l’Inter potrebbe conquistare lo scudetto matematicamente già tra la 34ª e la 35ª giornata, a seconda dei risultati delle inseguitrici. Ai nerazzurri servono al massimo 9 punti nelle ultime 6 partite per la certezza assoluta.
Chi può ancora vincere il campionato?
Realisticamente solo l’Inter. Il Napoli a -9, il Milan a -12 e la Juventus a -15 sono matematicamente ancora in corsa, ma il distacco è talmente ampio da rendere la rimonta quasi impossibile. Il Napoli dovrebbe vincerle tutte e sperare in almeno tre sconfitte dell’Inter.
Quante squadre vanno in Champions League?
L’Italia ha diritto a quattro posti nella fase a gironi della Champions League 2026/27. Attualmente occupano le prime quattro posizioni Inter, Napoli, Milan e Juventus, ma Como e Roma sono in agguato a pochissimi punti dalla quarta piazza.
Quali squadre rischiano la retrocessione?
Verona e Pisa (18 punti) sono quasi condannate. Cremonese e Lecce (27 punti) sono in pericolo concreto. Fiorentina (32), Cagliari (33) e Genoa (36) non sono ancora matematicamente salve.