L’Udinese travolge la Fiorentina con un netto 3-0 nel posticipo del lunedì sera che chiude la 27ª giornata di Serie A. Al Bluenergy Stadium di Udine non c’è mai partita: i friulani di Runjaic colpiscono subito con Kabasele, raddoppiano con Davis dal dischetto e chiudono i conti nel recupero con Buksa. Una serata da dimenticare per la squadra di Vanoli, che non riesce a calciare nemmeno una volta nello specchio della porta e resta impantanata nella zona più calda della classifica.
Dopo due vittorie consecutive contro Como e Pisa, la Fiorentina aveva l’occasione di dare continuità alla risalita, approfittando anche dei risultati negativi delle dirette concorrenti. Invece è arrivata una prestazione desolante, che riapre interrogativi pesanti sul futuro della stagione viola.
Primo tempo: Kabasele sblocca tutto, la Fiorentina non reagisce
Vanoli sceglie di ridisegnare la Fiorentina con il 3-5-2, schierando Rugani dal primo minuto al centro della difesa – una scelta che si rivelerà decisamente infelice – e Harrison come quinto a destra. Dall’altra parte, Runjaic ritrova Keinan Davis dal primo minuto al fianco di Zaniolo, con Ekkelenkamp in cabina di regia.
La partita fatica a decollare, ma basta un lampo per cambiarla. Al 10’ Zaniolo pennella un calcio d’angolo perfetto nell’area piccola e trova la testa di Christian Kabasele, completamente dimenticato da Rugani. Il difensore belga svetta più in alto di tutti e insacca alle spalle di un De Gea incerto nell’uscita. È 1-0 Udinese e la serata della Fiorentina si mette subito in salita.
La reazione viola è timida e disordinata. Mandragora ha due occasioni dalla distanza – un calcio di punizione al 18’ e un tentativo al 27’ – ma entrambe le conclusioni finiscono abbondantemente fuori dallo specchio. L’Udinese amministra il vantaggio senza soffrire, restando compatta nella propria metà campo e ripartendo con pericolosità ogni volta che ne ha l’occasione. Davis va vicino al raddoppio al 37’, ma De Gea si oppone con una grande parata. Si va al riposo sull’1-0.
Secondo tempo: Davis su rigore chiude i giochi, Buksa cala il tris
Vanoli prova a cambiare qualcosa all’intervallo: fuori Pongracic e Brescianini, dentro Comuzzo e Ndour. Ma la musica non cambia. La Fiorentina fatica a costruire azioni pericolose, mentre Davis diventa letteralmente imprendibile per la difesa viola.
L’attaccante inglese si scatena in una serie di progressioni devastanti. De Gea gli nega il gol con un intervento provvidenziale dopo un’azione personale, ma il portiere spagnolo non può fare nulla al 64’: Rugani stende Davis in area con un intervento goffo e scomposto, l’arbitro Pairetto non ha dubbi e indica il dischetto. Lo stesso Davis si presenta sul calcio di rigore e spiazza De Gea con una conclusione angolata. È il 2-0 e, di fatto, la partita finisce qui.
Con il doppio vantaggio, l’Udinese gestisce il pallone con tranquillità e la Fiorentina sprofonda nella rassegnazione. I cambi di Vanoli – Fabbian e Piccoli al posto di Mandragora e Kean al 71’ – non producono alcun effetto. I viola non riescono a creare nemmeno un’occasione degna di nota nella ripresa.
Nel recupero arriva il colpo di grazia. Al 90+4’ Adam Buksa, entrato al posto di Davis, brucia un Rugani ormai in bambola totale, gli soffia il pallone e con il sinistro batte De Gea per il 3-0 definitivo. Il Bluenergy Stadium esplode, la Fiorentina esce dal campo tra i fischi dei pochi tifosi viola presenti.
I numeri impietosi della Fiorentina: zero tiri in porta
Le statistiche raccontano una partita a senso unico, nonostante un dato possa trarre in inganno: la Fiorentina ha chiuso con il 64% di possesso palla contro il 36% dell’Udinese. Ma è stato un possesso completamente sterile.
Il dato più eloquente? La squadra di Vanoli non ha effettuato nemmeno un tiro nello specchio della porta per tutta la partita: 12 tentativi totali, 7 fuori e 5 murati, ma nessuno che abbia impegnato Okoye. Non succedeva alla Fiorentina dal settembre 2024, quando affrontò l’Empoli.
L’Udinese, al contrario, ha colpito con una concretezza chirurgica: 10 tiri totali, 7 nello specchio, 3 gol. Un’efficacia devastante che ha premiato l’atteggiamento tattico di Runjaic, basato su difesa compatta, linee strette e transizioni rapide.
Da segnalare anche le 4 ammonizioni rimediate dalla Fiorentina (Pongracic, Parisi, Rugani e Ranieri), a testimonianza di una serata di nervosismo e frustrazione crescente.
Davis e Zaniolo trascinano l’Udinese: la coppia ritrovata
Il vero protagonista della serata è Keinan Davis, eletto MVP del match con un voto di 7,5 nelle pagelle. L’attaccante inglese è stato imprendibile per tutta la partita: ha lottato su ogni pallone, ha dato profondità alla manovra friulana e si è procurato e trasformato il rigore del 2-0. Con 8 gol in campionato è il capocannoniere dell’Udinese e sta vivendo la miglior stagione della sua carriera in Serie A.
Accanto a lui, Nicolò Zaniolo ha disputato un’altra prova di grande sostanza. L’ex viola – ironia della sorte – ha servito l’assist per il gol di Kabasele e ha creato pericoli costanti con le sue giocate tra le linee. Con 3 passaggi vincenti in stagione ha stabilito il suo record personale di assist in Serie A.
Bene anche Ekkelenkamp a centrocampo e Zemura sulla corsia sinistra, autore di una prestazione di grande solidità in entrambe le fasi. La retroguardia, con Kabasele goleador a sorpresa, Kristensen e Bertola, non ha praticamente mai sofferto.
Fiorentina, serata da incubo: Rugani nel mirino, Vanoli in discussione
Se per l’Udinese è stata una serata quasi perfetta, per la Fiorentina il bilancio è disastroso. Il peggiore in campo è stato senza dubbio Daniele Rugani, schierato per la prima volta da titolare e protagonista in negativo di tutti e tre i gol: si è fatto sfuggire Kabasele sul corner dell’1-0, ha commesso il fallo da rigore su Davis per il 2-0 e si è fatto bruciare da Buksa in occasione del 3-0. Un voto 4 in pagella che lascia poco spazio all’interpretazione.
Davanti, Kean e Gudmundsson sono stati fantasmi. L’attaccante italiano non è riuscito ad incidere minimamente, toccando pochissimi palloni nell’area avversaria. L’islandese, dal quale ci si aspetta sempre la giocata decisiva, è rimasto ai margini della partita per tutti i 90 minuti. Harrison ha girato a vuoto sulla corsia destra, andando a sbattere sistematicamente contro Zemura.
I cambi operati da Vanoli non hanno sortito effetti e la scelta tattica del 3-5-2 non ha convinto. Dopo due vittorie che sembravano aver invertito la rotta, questa sconfitta rimette tutto in discussione. Il tecnico è chiamato a ritrovare immediatamente le risposte giuste, perché il calendario non aspetta.
Classifica e prossimi impegni: la Fiorentina non esce dalla zona rossa
Con questa vittoria l’Udinese sale a 35 punti e raggiunge il decimo posto in classifica, scavalcando la Lazio e spezzando una striscia di tre sconfitte consecutive. I friulani di Runjaic ritrovano fiducia in un momento cruciale della stagione.
Per la Fiorentina la situazione resta critica. I viola rimangono fermi a 24 punti, in terzultima posizione insieme a Lecce e Cremonese, a ridosso della zona retrocessione. L’occasione di approfittare dei risultati negativi delle rivali dirette è andata sprecata nel peggiore dei modi.
Nel prossimo turno l’Udinese affronterà una sfida impegnativa sul campo dell’Atalanta a Bergamo. La Fiorentina, invece, ospiterà il Parma in quello che si preannuncia come uno scontro diretto fondamentale per la salvezza. Dopo la debacle di Udine, i viola dovranno reagire immediatamente per non rischiare di essere risucchiati verso la Serie B.
Le formazioni e il tabellino della partita
Udinese-Fiorentina 3-0 – Tabellino
Marcatori: 10’ Kabasele, 64’ Davis (rig.), 90+4’ Buksa
Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Bertola (73’ Mlacic); Ehizibue, Piotrowski (73’ Zarraga), Karlström, Ekkelenkamp, Zemura (73’ Kamara); Zaniolo (87’ Miller), Davis (68’ Buksa). All. Runjaic.
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic (46’ Comuzzo), Rugani, Ranieri; Harrison, Mandragora (71’ Fabbian), Fagioli (87’ Fazzini), Brescianini (46’ Ndour), Parisi; Kean (71’ Piccoli), Gudmundsson. All. Vanoli.
Arbitro: Pairetto
Ammoniti: Pongracic (F), Parisi (F), Ehizibue (U), Rugani (F), Ranieri (F)