Storie al bivio, Monica Setta conquista 550 mila spettatori con lo speciale Sanremo su Rai 2
La puntata dedicata al Festival, in onda alle 14 nel giorno della finale, conferma la solidità del programma di Monica Setta che resta tra i più visti della seconda rete
Oltre mezzo milione di spettatori per lo speciale Sanremo di Storie al bivio. La puntata di sabato 28 febbraio, dedicata interamente al 76° Festival della canzone italiana, ha raccolto 551.000 spettatori con il 4,3% di share su Rai 2, confermando la capacità del programma di Monica Setta di intercettare il pubblico anche in una giornata interamente monopolizzata dall’attesa per la finale della kermesse.
Un dato che conferma la capacità del format di adattarsi a diverse declinazioni tematiche senza perdere la propria identità.
In questo contesto, Rai 2 ha scelto di rivedere il suo palinsesto pomeridiano, anticipando eccezionalmente Storie al bivio alle 14, rispetto alla consueta collocazione delle 15:30. Una scelta strategica per evitare sovrapposizioni eccessive con gli altri programmi dedicati al Festival e per offrire al pubblico della seconda rete un racconto complementare della settimana sanremese.
La puntata, pensata come uno speciale sul Festival, ha proposto un viaggio tra ricordi, racconti e protagonisti della storia della kermesse, affiancando al consueto taglio giornalistico del programma uno sguardo retrospettivo sulle edizioni passate e sui momenti indimenticabili dell’Ariston. La puntata ha raccontato il Festival non solo come evento musicale, ma come fenomeno sociale e culturale capace di influenzare linguaggi, tendenze e conversazioni.
Il risultato di sabato si inserisce in una stagione di crescita costante per il programma.
Per Monica Setta, presente nel daytime Rai anche con Unomattina in Famiglia su Rai 1 e Il Confronto su Rai 2 il sabato mattina, la puntata speciale di Sanremo rappresenta un’ulteriore conferma della capacità di adattare il format a diverse declinazioni tematiche senza perdere l’identità del programma: interviste dirette, storie personali autentiche e uno sguardo giornalistico che va oltre la superficie.