Serie A, 27ª giornata: Gatti al 93’ nega la vittoria alla Roma, il Milan passa al 89’. Tutti i risultati e i marcatori
Domenica 1 marzo 2026 – Roma-Juventus 3-3, Cremonese-Milan 0-2, Sassuolo-Atalanta 2-1, Torino-Lazio 2-0. Analisi, tabellini, statistiche complete e classifica aggiornata
Il minuto che decide tutto. A Sanremo vince chi conquista il voto nell’ultimo secondo, in Serie A vince chi segna nell’ultimo respiro. La 27ª giornata del campionato italiano lo ha dimostrato in modo spettacolare: a Roma, Federico Gatti ha trasformato una sconfitta certa in un pareggio storico al minuto 93. A Cremona, Pavlović e Leao hanno squarciato 88 minuti di frustrante stallo rossonero in appena cinque minuti. A Reggio Emilia, il Sassuolo ha trasformato un’espulsione in un’impresa leggendaria. A Torino, la coppia Simeone-Zapata ha spento le speranze biancocelesti con due colpi chirurgici.
Quattro partite, undici gol, quattro storie diverse. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Tutti i gol della domenica
| Min. | Marcatore | Partita |
| 21’ | Giovanni Simeone | Torino-Lazio 2-0 |
| 23’ | Ismaël Koné | Sassuolo-Atalanta 2-1 |
| 39’ | Wesley | Roma-Juventus 3-3 |
| 47’ | Francisco Conceição | Roma-Juventus 3-3 |
| 53’ | Duván Zapata | Torino-Lazio 2-0 |
| 54’ | Evan Ndicka | Roma-Juventus 3-3 |
| 65’ | Donyell Malen | Roma-Juventus 3-3 |
| 69’ | Kristian Thorstvedt | Sassuolo-Atalanta 2-1 |
| 78’ | Jérémie Boga | Roma-Juventus 3-3 |
| 88’ | Yunus Musah | Sassuolo-Atalanta 2-1 |
| 89’ | Strahinja Pavlović | Cremonese-Milan 0-2 |
| 93’ | Federico Gatti | Roma-Juventus 3-3 |
| 94’ | Rafael Leao | Cremonese-Milan 0-2 |
Il dato: dei 13 gol complessivi della giornata (compresi quelli di sabato), ben 4 sono arrivati dall’89’ in poi. Il calcio italiano si decide negli ultimi minuti come non mai.
Roma-Juventus 3-3: il minuto che cambia tutto è il 93’
| Roma | 3 – 3 | Juventus |
Marcatori: 39’ Wesley (R), 47’ Conceição (J), 54’ Ndicka (R), 65’ Malen (R), 78’ Boga (J), 93’ Gatti (J)
Formazioni – Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Celik; Rensch (74’ Ghilardi), Koné, Cristante (74’ El Aynaoui), Wesley; Pisilli, Pellegrini (90’ Zaragoza); Malen. All. Gasperini
Juventus (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer (88’ Gatti), Kelly, Cambiaso (89’ Openda); Thuram (72’ Miretti), Koopmeiners; Conceição (72’ Zhegrova), McKennie, Yildiz; David (63’ Boga). All. Spalletti
Arbitro: Sozza. Ammoniti: Wesley (R)
Una partita che entra di diritto nella storia recente del campionato. La Roma di Gasperini domina la prima ora di gioco con una prestazione maiuscola, nonostante le assenze pesanti di Soulé, Dybala e Hermoso. Wesley sblocca il risultato al 39’ con un destro a giro da applausi, nato dal recupero palla di un gigantesco Pisilli su Kalulu. La Juventus di Spalletti pareggia subito a inizio ripresa con una prodezza balistica di Conceição, ma la Roma non si scompone: Ndicka al 54’ su corner e Malen al 65’ con un tocco sotto su Perin portano i giallorossi sul 3-1.
Il minuto decisivo – 93’: la partita sembra chiusa, la Roma sogna il +7 sulla Juventus. Ma Spalletti inserisce Boga e Gatti, e i due cambiano la storia. Boga accorcia al 78’ approfittando di un rinvio impreciso di Celik. Poi, al 93’, su una punizione nata dal fallo di El Aynaoui (il peggiore in campo tra i giallorossi), il pallone arriva a McKennie che spizza di testa, la deviazione di Ndicka diventa un assist involontario per Gatti che da due passi scaraventa in rete. L’Olimpico ammutolisce.
Per la Roma è un pareggio che brucia come una sconfitta: il quarto posto resta a +4 sulla Juventus, ma la Roma ha mancato l’occasione di allungare a +7 e di avvicinarsi al Napoli terzo (distante appena 2 punti). Per la Juventus, reduce da due sconfitte consecutive, è un punto che vale doppio per il morale.
| Roma | Statistica | Juventus |
| 49% | Possesso palla | 51% |
| 11 | Tiri totali | 12 |
| 5 | Tiri in porta | 5 |
| 4 | Calci d’angolo | 1 |
| 6 | Falli commessi | 11 |
| 1 | Ammonizioni | 0 |
| 2 | Fuorigioco | 0 |
Cremonese-Milan 0-2: Pavlović e Leao, cinque minuti per cambiare tutto
| Cremonese | 0 – 2 | Milan |
Marcatori: 89’ Pavlović (M), 94’ Leao (M)
Formazioni – Cremonese (3-5-2): Audero; Folino, Bianchetti (66’ Terracciano), Luperto; Zerbin (66’ Barbieri), Thorsby, Maleh, Vandeputte (82’ Grassi), Pezzella; Bonazzoli, Vardy (66’ Djurić). All. Nicola
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori (78’ Athekame), De Winter, Pavlović; Saelemaekers (62’ Füllkrug), Fofana (62’ Ricci), Modrić, Rabiot, Bartesaghi (89’ Estupiñán); Pulisic (78’ Nkunku), Leao. All. Allegri
Arbitro: Massa. Ammoniti: Terracciano (C), Maleh (C)
Per 88 minuti la Cremonese di Nicola ha fatto ciò che nessuno si aspettava: tenere in scacco il Milan di Allegri. Audero è stato semplicemente straordinario, negando il gol a Leao e Pulisic in almeno tre occasioni nitidissime. Il portoghese in particolare ha vissuto un pomeriggio da incubo sotto porta, divorandosi due gol a tu per tu con il portiere.
Il minuto decisivo – 89’: corner di Modrić, sponda aerea di De Winter, e Pavlović è il più lesto di tutti a deviare il pallone in rete con la spalla. Cinque minuti dopo, in pieno recupero, Nkunku parte in contropiede, serve Leao che questa volta non sbaglia e chiude sul 2-0. Il Milan di Allegri torna a -10 dall’Inter a una settimana dal derby.
Per la Cremonese è la tredicesima partita consecutiva senza vittorie, con un solo gol segnato nelle ultime otto gare. Numeri drammatici che certificano una crisi profonda. La prossima sfida contro il Lecce sarà già uno spareggio salvezza.
| Cremonese | Statistica | Milan |
| 47% | Possesso palla | 53% |
| 13 | Tiri totali | 17 |
| 3 | Tiri in porta | 6 |
| 6 | Calci d’angolo | 7 |
| 12 | Falli commessi | 10 |
| 2 | Ammonizioni | 0 |
| 2 | Fuorigioco | 3 |
Sassuolo-Atalanta 2-1: l’impresa in dieci uomini con il gol capolavoro di Thorstvedt
| Sassuolo | 2 – 1 | Atalanta |
Marcatori: 23’ Koné (S), 69’ Thorstvedt (S), 88’ Musah (A)
Formazioni – Sassuolo (4-3-3): Muric; Coulibaly, Idzes, Muharemović, Garcia; Thorstvedt, Matić (73’ Lipani), Koné (89’ Doig); Berardi (73’ Fadera, 79’ Iannoni), Pinamonti, Laurienté (73’ Nzola). All. Grosso
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti (75’ Hien), Kolasinac; Bellanova (46’ Zappacosta), De Roon, Pasalić, Bernasconi (46’ Sulemana); Zalewski (67’ Musah), Samardzic; Scamacca (46’ Krstovic). All. Palladino
Arbitro: Marchetti. Espulso: Pinamonti (16’). Ammoniti: Idzes, Matić (S); Bernasconi, Zalewski (A)
La partita più incredibile della giornata, forse della stagione. Pinamonti viene espulso al 16’ per un intervento con i tacchetti esposti su Djimsiti: rosso diretto sacrosanto, il Sassuolo resta in dieci. Eppure, paradossalmente, è l’Atalanta a sembrare la squadra in inferiorità numerica per tutto il resto del match.
Il minuto decisivo – 23’: appena sette minuti dopo l’espulsione, il Sassuolo trova il vantaggio. Corner di Laurienté, e Koné sbuca nell’area piccola per deviare di testa in rete. Un gol che cambia completamente la psicologia della partita: il Sassuolo si chiude con ordine e intelligenza, Laurienté tiene in apprensione da solo l’intera difesa bergamasca. Al 69’ arriva il capolavoro: ripartenza orchestrata dallo stesso Laurienté, palla per Thorstvedt che dal limite lascia partire un sinistro all’incrocio dei pali. Imparabile. Muric è l’eroe invisibile con almeno tre interventi miracolosi, compreso quello finale sulla traversa su colpo di testa di Scalvini.
I numeri raccontano una partita surreale: 23% contro 77% di possesso palla, 8 tiri contro 22, ma il Sassuolo ha vinto meritatamente grazie a un’efficacia devastante (5 tiri in porta su 8, il 62,5%). Per l’Atalanta di Palladino è la prima sconfitta del 2026 in campionato, e la zona Champions ora dista 6 punti. Il Sassuolo di Grosso, al contrario, infila la quinta vittoria nelle ultime sei partite e sale a quota 38.
| Sassuolo | Statistica | Atalanta |
| 23% | Possesso palla | 77% |
| 8 | Tiri totali | 22 |
| 5 | Tiri in porta | 7 |
| 3 | Calci d’angolo | 9 |
| 3 | Falli commessi | 13 |
| 2 | Ammonizioni | 2 |
| 1 | Fuorigioco | 4 |
Torino-Lazio 2-0: Simeone e Zapata, D’Aversa parte col piede giusto
| Torino | 2 – 0 | Lazio |
Marcatori: 21’ Simeone (T), 53’ Zapata (T)
Formazioni – Torino (3-5-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Vlasic, Prati (84’ Tameze), Gineitis (68’ Ilic), Obrador (73’ Nkounkou); Simeone (84’ Kulenovic), Zapata (73’ Casadei). All. D’Aversa
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini (65’ Tavares); Belahyane (46’ Dele-Bashiru), Cataldi, Taylor; Cancellieri (65’ Isaksen), Ratkov (46’ Noslin), Zaccagni (81’ Dia). All. Sarri
Arbitro: Abisso. Ammoniti: Gineitis, Vlasic, Tameze, Kulenovic (T); Nuno Tavares (L)
Esordio vincente per Roberto D’Aversa sulla panchina del Torino, in uno stadio semi-deserto per la contestazione della Curva Maratona nei confronti della società. Chi è rimasto sugli spalti però ha visto una squadra trasformata rispetto alle ultime uscite: compatta, aggressiva e cinica.
Il minuto decisivo – 21’: tiro di Zapata rimpallato dalla difesa laziale, la palla arriva a Simeone che si fionda sulla sfera e la insacca alle spalle di Provedel. Un gol da rapace d’area, festeggiato con un’esultanza dedicata a Sal Da Vinci, fresco vincitore di Sanremo. Nella ripresa, al 53’, Obrador pennella un cross perfetto dalla sinistra e Zapata incorna in rete con la potenza che lo ha reso il decimo miglior colpitore di testa nella storia della Serie A dall’era Opta, con 35 gol aerei in carriera.
La Lazio di Sarri ha offerto una prestazione preoccupante: lenta, prevedibile e senza mordente. Nel primo tempo i biancocelesti non hanno piazzato nemmeno un tiro nello specchio della porta, un dato che la dice lunga sulla sterilità offensiva della squadra. L’allenatore toscano è stato durissimo nel post-partita, e la semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta ora si avvicina con un clima tutt’altro che sereno.
| Torino | Statistica | Lazio |
| 46% | Possesso palla | 54% |
| 13 | Tiri totali | 12 |
| 5 | Tiri in porta | 3 |
| 6 | Calci d’angolo | 9 |
| 12 | Falli commessi | 5 |
| 4 | Ammonizioni | 1 |
| 0 | Fuorigioco | 2 |
Classifica Serie A aggiornata dopo la 27ª giornata
La classifica tiene conto anche dei risultati di venerdì (Parma-Cagliari 1-1) e sabato (Como-Lecce 3-1, Verona-Napoli 1-2, Inter-Genoa 2-0). Oggi, lunedì 2 marzo, completano il turno Pisa-Bologna (17:30) e Udinese-Fiorentina (19:45).
| Pos | Squadra | Punti |
| 1 | Inter | 67 |
| 2 | Milan | 57 |
| 3 | Napoli | 53 |
| 4 | Roma | 51 |
| 5 | Como | 48 |
| 6 | Juventus | 47 |
| 7 | Atalanta | 45 |
| 8 | Sassuolo | 38 |
| 9 | Bologna | 36 |
| 10 | Lazio | 34 |
| 11 | Parma | 33 |
| 12 | Udinese | 32 |
| 13 | Cagliari | 30 |
| 14 | Torino | 30 |
| 15 | Genoa | 27 |
| 16 | Fiorentina | 24 |
| 17 | Cremonese | 24 |
| 18 | Lecce | 24 |
| 19 | Pisa | 15 |
| 20 | Verona | 15 |
Legenda: blu = zona Champions • arancio = zona Europa League • viola = zona Conference • rosso = zona retrocessione
Cosa cambia in classifica dopo questa giornata
L’Inter resta saldamente al comando con 67 punti e 10 lunghezze di vantaggio sul Milan, che però con la vittoria di Cremona si avvicina al derby della prossima settimana con tre punti pesanti in tasca. Il Napoli terzo a 53 ha allungato sul campo del Verona, mentre la Roma quarta a 51 deve digerire un pareggio che avrebbe potuto essere una vittoria fondamentale.
Nella zona europea, la Juventus sesta a 47 resta a -4 dalla Roma ma ha evitato un distacco potenzialmente fatale. L’Atalanta a 45, dopo la sconfitta di Sassuolo, si trova a -6 dal quarto posto e deve guardarsi le spalle dal Como quinto a 48.
In basso, la lotta salvezza è apertissima: Cremonese, Lecce e Fiorentina sono tutte a 24 punti, con Pisa e Verona fanalini di coda a 15. Il Torino con la vittoria sulla Lazio si porta a 30, dando un po’ di respiro a D’Aversa. Il Sassuolo a 38 può iniziare a guardare verso l’alto.
Prossimo turno: 28ª giornata
La 28ª giornata si aprirà venerdì 6 marzo con l’anticipo Napoli-Torino. Da segnare in agenda: Juventus-Pisa, Bologna-Verona, Fiorentina-Parma, Genoa-Roma e soprattutto il derby di Milano Inter-Milan, atteso per la prossima settimana.