Scherzi a parte, seconda puntata 9 marzo 2026: promossi e bocciati della serata
Dopo il debutto col botto della settimana scorsa — 3,5 milioni di spettatori e un 26% di share che ha sorpreso tutti — Scherzi a parte è tornato ieri sera, lunedì 9 marzo, su Canale 5 con la seconda puntata. La domanda era una sola: il primo episodio è stato un exploit isolato o il programma ha davvero trovato la sua formula? La risposta sta nel mezzo, ma con qualche nota decisamente positiva.
Max Giusti conferma di essere la scelta giusta alla conduzione. Si muove nello studio con la disinvoltura di chi ha trovato il suo habitat naturale: introduce gli scherzi con monologhi costruiti su misura, si lancia nelle sue imitazioni (immancabili), tiene il ritmo senza mai sovrastare le reazioni delle vittime. Non cerca di essere il protagonista, e questo paradossalmente lo rende più efficace.
Le vittime della serata erano sei: Samira Lui, Selvaggia Lucarelli, Claudio Amendola, Ermal Meta, Filippo Bisciglia e Matteo Bassetti. Alcuni scherzi hanno funzionato benissimo, altri meno. Ecco com’è andata.
Samira Lui: la regina della serata
Lo scherzo più riuscito della puntata è senza dubbio quello a Samira Lui, ormai presenza fissa nell’universo Mediaset dopo il successo a La Ruota della Fortuna. La situazione costruita dagli autori era inquietante al punto giusto: un commissario della polizia postale la raggiunge negli studi Mediaset per contestarle presunti legami con due personaggi loschi coinvolti in prostituzione, spaccio e ricettazione. Come se non bastasse, le viene mostrato un video falso in cui promuoverebbe un night club decisamente equivoco.
Samira rimane spiazzata ma non perde mai la compostezza. Si difende con calma, prova a spiegare, non alza mai la voce nemmeno quando la situazione diventa surreale. Il finale è perfetto: lo scherzo si svela nello studio de La Ruota della Fortuna con Gerry Scotti complice, che prima finge di registrare una puntata normale e poi la libera dalla tensione.
Quando capisce tutto, Samira confessa che le tremavano le gambe. Poi sorprende tutti con un’esibizione canora sulle note di Chega di Gaia. Elegante, autoironica e capace di reggere una pressione enorme senza scomporsi: se questa era un’audizione per un futuro in prima serata, il provino è andato alla grande.
Selvaggia Lucarelli: il gatto che fa piangere la gattara
Lo scherzo a Selvaggia Lucarelli parte da un presupposto semplice ma efficace: se vuoi far cedere una gattara militante, metti in pericolo un gatto. Il complice principale è il compagno Lorenzo Biagiarelli, che nei giorni precedenti aveva organizzato tutto scambiando messaggi con la redazione (e li ha perfino pubblicati sui social per smentire chi sospettava che lo scherzo fosse finto).
Selvaggia cade nella trappola e la reazione è genuina: arrivano le lacrime, arriva la rabbia, arriva quel lato emotivo che la giornalista dalla penna più affilata d’Italia non mostra quasi mai. Il contrasto tra la Lucarelli pubblica — tagliente, controllata, sempre pronta alla battuta — e quella privata — vulnerabile quando si toccano i suoi affetti — è il vero motore dello scherzo.
Max Giusti, che con Selvaggia ha condiviso una storia d’amore di sette anni (dal 1997 al 2004), gestisce il momento in studio con garbo, senza mai calcare la mano sulla dimensione personale. Un equilibrio non facile da mantenere.
Claudio Amendola: la rissa sfiorata
Claudio Amendola porta in scena il suo temperamento romano senza filtri. Lo scherzo lo spinge verso il limite e l’attore ci arriva vicinissimo: la tensione sale, il linguaggio del corpo parla chiaro e per qualche istante sembra davvero che la situazione possa degenerare. È lo scherzo più adrenalinico della serata, anche se forse meno divertente di altri: quando la vittima arriva a sfiorare lo scontro fisico, il confine tra intrattenimento e disagio si fa sottile.
In studio, però, Amendola si dimostra un grande sportivo e ride di se stesso con quella romanità genuina che il pubblico gli ha sempre riconosciuto.
Ermal Meta: il lato inedito
Direttamente dal Festival di Sanremo 2026 dove ha presentato Stella stellina, Ermal Meta mostra un lato caratteriale che il pubblico non gli conosceva. Il cantautore, solitamente misurato e riflessivo, si ritrova in una situazione che lo porta a reagire in modo inaspettato. Uno scherzo che funziona soprattutto per il contrasto con l’immagine pubblica dell’artista: vedere il cantautore gentile perdere la pazienza ha un effetto comico immediato.
Filippo Bisciglia e Matteo Bassetti: gli scherzi di contorno
Lo scherzo a Filippo Bisciglia — in attesa di registrare la nuova edizione di Temptation Island — è simpatico ma non memorabile. Il conduttore reagisce con buona sportività, ma la situazione non raggiunge mai il livello di tensione o di comicità necessario a lasciare il segno.
Discorso simile per Matteo Bassetti, il virologo che negli anni della pandemia è diventato un volto televisivo abituale. Lo scherzo gioca sulla sua figura pubblica ma non riesce a trovare la chiave giusta per sorprendere davvero. Funziona, non annoia, ma si dimentica in fretta.
Il bilancio della serata
La seconda puntata di Scherzi a parte conferma le buone impressioni del debutto senza replicarne l’effetto sorpresa. È il destino di tutte le seconde puntate: il pubblico ora sa cosa aspettarsi e la soglia di stupore si alza. Max Giusti tiene il timone con sicurezza, la voce narrante di Melina Martello accompagna i filmati senza appesantirli e la nuova sigla firmata Planet Funk dà al programma un’identità sonora riconoscibile.
Gli scherzi migliori sono quelli che trovano la chiave emotiva giusta: Samira Lui ha regalato la performance più completa, Selvaggia Lucarelli il momento più umano, Amendola quello più adrenalinico. Gli altri due scherzi hanno fatto il loro lavoro senza brillare.
In un palinsesto del lunedì sera che offre alternative sempre più agguerrite, Scherzi a parte si conferma una scelta di intrattenimento leggero e ben confezionato, perfetto per chi vuole una serata senza impegno. Appuntamento alla prossima settimana, sempre su Canale 5 in prima serata, per scoprire chi finirà nella rete degli autori.