Sanremo 2026, l’ultima conferenza stampa: Carlo Conti saluta e Sal Da Vinci dice sì all’Eurovision
Il vincitore conferma la partecipazione all’Eurovision, Conti lascia la sala dopo pochi minuti. Finale da 11 milioni e 68,8% di share, raccolta pubblicitaria Rai a 72 milioni (+10%)
La conferenza stampa conclusiva del 76° Festival di Sanremo si è tenuta domenica 1° marzo alle ore 12 dalla Sala Stampa Ariston Roof. Al tavolo Carlo Conti, il vincitore Sal Da Vinci, il secondo classificato Sayf, la terza classificata Ditonellapiaga, i vincitori dei premi collaterali e i vertici Rai: il vicedirettore Claudio Fasulo, il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore, il direttore della comunicazione Fabrizio Casinelli e la direttrice di RaiPlay Elena Capparelli.
Carlo Conti: l’addio lampo
Colpo di scena in apertura: Carlo Conti ha scelto di non fermarsi per le domande dei giornalisti, lasciando la conferenza a pochi minuti dall’inizio per rientrare a Firenze. Si è limitato ai ringraziamenti: «Vado via, metaforicamente, con una medaglia d’oro e una di bronzo. Sono felice dei risultati». Ha raccontato di aver chiesto lui stesso, due mesi fa dopo il rifiuto definitivo per il prossimo anno, di poter fare il passaggio di consegne a Stefano De Martino in video: «Mi sembrava un segno di forte coesione aziendale e di rispetto». Ha ringraziato le case discografiche, la stampa e la città di Sanremo, con un pensiero speciale per Bruno, il pescatore che lo ha portato a pesca durante la settimana del Festival. Un’immagine che ha sintetizzato il senso della sua ultima direzione artistica, sospesa tra l’omaggio al passato con Pippo Baudo e l’apertura al futuro con De Martino.
Sal Da Vinci: la vittoria dal basso e l’Eurovision
Il vincitore si è presentato visibilmente emozionato: «Faccio questo mestiere da quando avevo 7 anni e l’ho continuato con perseveranza tra cadute e salite ripide. Non è stato facile, ma è una vittoria di tutti quelli come me che vengono dal basso». Ha rivelato di non aspettarsi la vittoria, tanto da aver già fissato delle date in contemporanea all’Eurovision.
Sulla partecipazione all’Eurovision ha confermato senza esitazioni: «Portare la musica italiana fuori dal nostro Paese è motivo di orgoglio. La musica l’ho sempre vista come momento di grande aggregazione, bellezza e pace nel mondo. A questa manifestazione così importante l’Italia ci deve essere. Per sempre sì».
Ha raccontato di aver indossato il papillon come Massimo Ranieri e una giacca in stile Domenico Modugno, accorgendosene solo alla fine: «Credo che pochi napoletani abbiano ricevuto questo premio, è un grande onore». Ha dedicato la vittoria alla famiglia, alla sua Napoli e a Vincenzo D’Agostino, «la poesia delle mie melodie». Sulla polemica che collegava il titolo della canzone al referendum, ha tagliato corto: «Non mi sono mai esposto. Quella notizia è una fake».
Sayf e la sorpresa alla mamma Samia
Il secondo classificato ha parlato del momento più personale della sua settimana sanremese, la sorpresa alla mamma portata sul palco: «La mamma è la cosa più importante della vita, spero di tutti. Per me è stato semplicemente un orgoglio condividere questa settimana con lei. Le ho fatto una sorpresa, lei non lo sapeva».
Ditonellapiaga: «Un’allucinazione letterale»
La terza classificata ha commentato il podio con incredulità: «Non pensavo neanche di essere presa. Essere sul podio mi sembra un’allucinazione letterale». Ha definito l’intera esperienza stupenda, confermando di aver ritrovato la sua musica e la sua identità artistica.
I premi collaterali
Fulminacci ha conquistato il Premio della Critica Mia Martini con 26 voti su 102 votanti, davanti a Ermal Meta (17) e Levante (11). Ha ammesso di aver sognato quel riconoscimento fin da bambino: «Ieri sera non mi venivano parole intelligenti, ma solo emozioni basiche». Serena Brancale ha vinto il Premio Sala Stampa Lucio Dalla con «Qui con me», brano dedicato alla madre scomparsa nel 2020. Il premio Bardotti per il miglior testo è andato a Fedez e Marco Masini per «Male necessario».
I dati Auditel e i numeri della Rai
Paolo Lugiato, direttore generale di Auditel, ha comunicato i dati ufficiali della finale: 11.022.000 spettatori medi con il 68,8% di share, in crescita del 3,2% rispetto alla serata cover del venerdì (10.789.000, 65,6%). Il PrimaFestival ha registrato 8,2 milioni di spettatori e il 46% di share, mentre Sanremo Smart ha raggiunto i 12 milioni con il 53%. Il dato della finale supera in termini di share le edizioni 2023 (66%) e 2022 (65%), ma resta sotto il 2025 (13.427.000, 73,1%) e il 2024 (14.301.000, 74,1%).
Luca Poggi, ad di Rai Pubblicità, ha annunciato una raccolta pubblicitaria di 72 milioni di euro, in crescita di oltre il 10% rispetto all’anno scorso. Elena Capparelli, direttrice di RaiPlay, ha rivelato che il picco di ascolti in streaming si è registrato durante il passaggio di testimone tra Conti e De Martino, con oltre 1 miliardo di visualizzazioni social e 150 milioni di interazioni. «Sanremo è l’evento più commentato al mondo dopo il Super Bowl», ha dichiarato.
Williams Di Liberatore: «Festival sano e in crescita»
Il direttore dell’Intrattenimento Prime Time ha tracciato un bilancio positivo: «I risultati sono la testimonianza di un Festival sano, cresciuto dal martedì al sabato senza flessioni. Oggi abbiamo un Festival che continua a essere giovane, parliamo dell’80% di share sul target 15-24 anni. Il Festival si proietta fuori dai confini italiani con ospiti di caratura internazionale ogni sera». Ha ringraziato Conti anticipando che nel Festival 2027 di De Martino ci sarà molto della sua eredità.
Claudio Fasulo e i retroscena sull’Eurovision
Il vicedirettore Fasulo ha anticipato che l’edizione italiana del prossimo Eurovision sarà affidata a Gabriele Corsi. Ha rivelato un dettaglio significativo: su 30 artisti in gara, solo due avevano rifiutato la partecipazione all’Eurovision e uno non ha consegnato il modulo di adesione.
Le percentuali della finale: vittoria al fotofinish
Il voto complessivo (televoto + sala stampa + giuria radio) ha premiato Sal Da Vinci con il 22,2%, appena tre decimi sopra Sayf al 21,9%. Terza Ditonellapiaga con il 20,6%, quarta Arisa con il 18,9%, quinti Fedez e Masini con il 16,5%. Ma al solo televoto la classifica era diversa: primo Sayf con il 26,4%, secondo Sal Da Vinci con il 23,6%, terza Arisa con il 19,2%, quarta Ditonellapiaga con il 18,9%, ultimi nella cinquina Fedez-Masini con l’11,9%.
La città di Sanremo: presenze record
L’assessore Alessandro Sindoni ha comunicato che fino a giovedì sono state registrate oltre 151.000 presenze medie giornaliere, un dato superiore a quello dell’anno scorso. Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il vicepresidente Simona Ferro hanno rivolto un plauso speciale a Sayf, che ha rappresentato Genova e la Liguria sul podio.
Giorgia Cardinaletti e il passaggio di testimone
La co-conduttrice della finale ha commentato il passaggio di consegne a De Martino: «Ho trovato il gesto di Carlo Conti molto elegante. Si apre una nuova fase. In bocca al lupo a Stefano De Martino, non è un ruolo semplice, soprattutto quello di conduttore e direttore artistico. Ma penso che farà bene perché sa fare molte cose e le sa fare bene».