Ricette di Pasqua 2026: menù completo dall’antipasto al dolce

Pasqua 2026 cade il 5 aprile e con lei torna la voglia di riunirsi a tavola, tirare fuori le tovaglie buone e dedicare…

B di martedì 17 marzo 2026 5 min di lettura
Ricette di Pasqua 2026: menù completo dall’antipasto al dolce

Pasqua 2026 cade il 5 aprile e con lei torna la voglia di riunirsi a tavola, tirare fuori le tovaglie buone e dedicare un’intera giornata alla convivialità. Che tu stia organizzando un pranzo in famiglia o una giornata tra amici, il menù di Pasqua è il cuore della festa. Ecco una guida completa — dall’antipasto al dolce — con idee tradizionali e qualche spunto creativo per rendere questa Pasqua indimenticabile senza impazzire in cucina.

Il segreto di un pranzo di Pasqua riuscito: organizzazione

Prima di parlare di ricette, un consiglio pratico: il pranzo pasquale riesce meglio quando è pensato con anticipo. Scegli piatti che puoi preparare il giorno prima — torte salate, primi al forno, dolci da credenza — così la domenica potrai goderti la mattinata senza stress. Non esagerare con le portate: meglio pochi piatti fatti bene che un menù infinito dove alla terza portata nessuno ha più appetito. E soprattutto, punta sulla stagionalità: la primavera regala ingredienti meravigliosi — carciofi, asparagi, piselli, fave, fragole — che da soli rendono speciale qualsiasi piatto.

Antipasti di Pasqua: l’apertura del pranzo

L’antipasto deve stuzzicare senza appesantire. I grandi classici funzionano sempre: un tagliere di salumi e formaggi locali con qualche focaccina calda è la scelta più semplice e d’effetto. Accanto, non possono mancare le uova sode, protagoniste assolute della tavola pasquale: ripiene con tonno e maionese nella versione tradizionale, oppure con crema di avocado e pomodorini per chi vuole un tocco più fresco.

Se cerchi qualcosa di più scenografico, la torta pasqualina è perfetta. Questo rustico di origine ligure, preparato con sfoglia sottile, bietole (o spinaci), ricotta e uova intere nascoste nel ripieno, è bellissimo da portare in tavola e si può preparare interamente il sabato. Per chi ama i sapori campani, il casatiello — pane lievitato farcito con salame, formaggi e uova sode incastonate in cima — è un antipasto che da solo vale mezzo pranzo.

Primi piatti: il cuore del menù pasquale

Il primo piatto di Pasqua vuole essere ricco, colorato e primaverile. Le lasagne restano il re indiscusso: nella versione classica al ragù, oppure rivisitate con asparagi e besciamella per un piatto più leggero e di stagione. Un’alternativa elegante sono i cannelloni, ripieni di ricotta e spinaci nella versione vegetariana, oppure con un ragù di carne bianca e un velo di besciamella gratinata.

Per chi preferisce un primo meno impegnativo, le tagliatelle fresche con sugo d’agnello e una spolverata di pecorino sono la scelta perfetta: il sugo si prepara con la stessa carne che poi servirai come secondo, risparmiando tempo e guadagnando sapore. E se il pranzo è all’aperto? Un risotto con piselli e menta porta in tavola la primavera in un piatto solo.

Il secondo: agnello, alternative e contorni di stagione

L’agnello al forno con patate è il secondo più tradizionale della Pasqua italiana. Costolette, cosciotto o spezzatino: la scelta dipende dal gusto e dal numero di ospiti. Il trucco per un risultato perfetto? Marinare la carne la sera prima con rosmarino, aglio e un filo di vino bianco, e cuocerla a temperatura media per almeno un’ora e mezza.

Sempre più famiglie scelgono però un menù senza agnello, per motivi etici o semplicemente di gusto. Le alternative non mancano: un arrotolato di pollo farcito con pistacchi e mortadella, un polpettone in crosta di sfoglia, o ancora un arrosto di maiale con mele e patate dolci. Per chi punta sul pesce, un branzino al forno con olive e pomodorini è una scelta elegante e leggera.

Lato contorni, la primavera detta legge: carciofi alla romanaasparagi gratinati, piselli con la pancetta o un pinzimonio di verdure crude con olio extravergine sono accompagnamenti che completano il pranzo senza rubarne la scena.

Dolci di Pasqua: dalla pastiera alla colomba

Arriviamo al momento più atteso. I dolci pasquali in Italia sono un patrimonio regionale straordinario, e ogni famiglia ha le sue tradizioni irrinunciabili.

La pastiera napoletana è probabilmente il dolce di Pasqua più amato d’Italia: un guscio di pasta frolla che racchiude un ripieno di grano cotto, ricotta, canditi, uova e acqua di fiori d’arancio. La si prepara almeno due o tre giorni prima — anzi, più riposa, più è buona. Il profumo che sprigiona dalla cucina è già di per sé un evento.

La colomba è l’altra protagonista irrinunciabile. Quella artigianale, con lievitazione naturale lenta e glassa di mandorle croccante, è tutta un’altra esperienza rispetto alle versioni industriali. Nel 2026, i pasticceri più creativi propongono varianti con pistacchio, cioccolato e frutti rossi, accanto alla classica con canditi d’arancia. Se vuoi provarla fatta in casa, preparati a un processo lungo (almeno 48 ore di lievitazione) ma enormemente soddisfacente.

Tra le tradizioni regionali meno conosciute ma che meritano di essere scoperte: la fugassa veneta, soffice e profumata di vaniglia; la pigna dolce abruzzese, una ciambella glassata coloratissima; il bussolano mantovano, una ciambella rustica dal sapore di burro; e i cavagnetti liguri, cestini di frolla che racchiudono un uovo intero.

Idee per Pasquetta: il giorno dopo si va all’aperto

Il lunedì dell’Angelo è per tradizione la giornata del picnic, della gita fuori porta e della grigliata. I protagonisti sono gli avanzi del giorno prima — torta pasqualina, casatiello, colomba — ma anche preparazioni fresche e trasportabili: insalata di riso, frittate di pasta, focacce farcite e verdure grigliate. Se hai il barbecue, spiedini misti, salsicce e costine completano il pranzo all’aperto perfetto. Da non dimenticare il tiramisù di colomba: un modo furbo per riciclare il dolce avanzato trasformandolo in un dessert al cucchiaio irresistibile.

FAQ

Quando è Pasqua 2026?

Pasqua 2026 cade domenica 5 aprile. Il lunedì dell’Angelo (Pasquetta) sarà il 6 aprile.

Cosa non può mancare nel menù di Pasqua tradizionale?

Gli elementi irrinunciabili sono le uova (sode, ripiene o di cioccolato), una torta salata come la pasqualina o il casatiello, un primo al forno, l’agnello come secondo e i dolci classici: pastiera napoletana e colomba.

Si può preparare il menù di Pasqua in anticipo?

Assolutamente sì. La pastiera migliora riposando 2-3 giorni, le torte salate si preparano il sabato, le lasagne si assemblano la sera prima e si infornano la mattina. I dolci da credenza come la colomba si conservano perfettamente per diversi giorni.

B
Scritto da Betty Barletta

Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle