Linea Verde a Campione d’Italia, l’enclave italiana in Svizzera: lago, contrabbando e cucina di confine

21 Marzo 2026 di 4 min di lettura
Linea Verde 2025/2026

Esiste un pezzetto d’Italia che per raggiungerlo bisogna attraversare la Svizzera. Campione d’Italia è una delle anomalie geografiche più affascinanti d’Europa: un comune italiano di poco più di 1.800 abitanti completamente circondato dal Canton Ticino, affacciato sulle acque del Lago di Lugano (il Ceresio) e raggiungibile solo passando il confine svizzero. Linea Verde gli dedica la puntata di domenica 22 marzo alle 12:20 su Rai 1, con Peppone CalabreseFabio Gallo e Margherita Granbassi alla scoperta di un territorio dove la parola “confine” ha un significato diverso da qualsiasi altro luogo.

Una comunità tra due mondi: le storie dei campionesi

Il viaggio parte dal centro storico di Campione, tra vicoli stretti e piazze affacciate sul lago. I conduttori incontrano la comunità locale e raccolgono storie di vita quotidiana in un luogo dove si vive con la valuta svizzera ma si vota alle elezioni italiane, dove i bambini vanno a scuola in Svizzera ma i genitori pagano le tasse in Italia. Un’esistenza di confine che i campionesi vivono con naturalezza da secoli, ma che nasconde complessità burocratiche e identitarie uniche al mondo.

Il lago è il vero protagonista della prima parte della puntata. Sulle acque del Ceresio, insieme ai pescatori locali, Linea Verde racconta il rapporto profondo tra Campione e il suo lago: non solo una cartolina da ammirare, ma da sempre via di lavoro, di passaggio e di collegamento con i territori circostanti.

Il Santuario dei Ghirli, le fornaci e il Museo del Contrabbando

Margherita Granbassi segue l’acqua come antica via di passaggio e approda al Santuario di Santa Maria dei Ghirli, gioiello affacciato sulla frontiera che custodisce affreschi di straordinario valore e storie determinanti per la vicenda dell’enclave. Prosegue poi verso le antiche fornaci di Campione, testimonianza delle attività artigianali che per secoli hanno dato lavoro e identità alla comunità.

Peppone Calabrese risale invece i sentieri verso la Valle d’Intelvi fino a Erbonne, un borgo minuscolo di pochi abitanti che custodisce una perla inaspettata: il Museo del Contrabbando. In queste valli, per generazioni, il contrabbando di caffè, riso, tabacco e sigarette dalla Svizzera all’Italia è stato un’attività diffusissima, nata dalla povertà e diventata nel tempo una pagina di storia popolare fatta di sentieri notturni, guardie di finanza e solidarietà tra montanari. A Blessagno, Peppone scopre anche un’azienda che si dedica alla tutela di razze rare a rischio estinzione, come la capra Verzasca, originaria della vicina valle ticinese.

Sui passi di Fogazzaro e il circuito più piccolo del mondo

Fabio Gallo attraversa un confine diverso, quello letterario, raggiungendo i luoghi di Antonio Fogazzaro, autore di Piccolo Mondo Antico. Dalla Valsolda a Villa Fogazzaro Roi, tra borghi affacciati sul lago rimasti intatti nel tempo, il racconto si muove in atmosfere sospese che sembrano uscite direttamente dalle pagine del romanzo. Tappa anche al punto di ritrovo dei frontalieri, i lavoratori che ogni giorno attraversano il confine per raggiungere il posto di lavoro in Svizzera — una realtà che in questa zona riguarda decine di migliaia di persone.

I tre conduttori si ritrovano a Campione per due scoperte finali: il più piccolo circuito automobilistico del mondo, un tracciato che si snodava per le strade del borgo e che negli anni Trenta ospitava gare leggendarie, e la Galleria Civica dedicata ai Maestri Campionesi, scultori, architetti e scalpellini medievali originari di questo minuscolo territorio che hanno lasciato il segno in cattedrali e monumenti di tutta Europa, da Modena a Milano, da Trento a Praga.

Pranzo di confine: dove l’Italia incontra la Svizzera nel piatto

A chiudere la puntata, nello scenario del lago, un pranzo dedicato alla cucina di confine: piatti dove la tradizione italiana si mescola alle influenze svizzere e ticinesi, tra polenta, formaggi d’alpeggio, pesce di lago e dolci che non sapresti dire da quale lato del confine provengano. Una cucina che racconta meglio di qualsiasi mappa la natura ibrida e affascinante di questo angolo d’Italia fuori dall’Italia.

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La redazione di Lifestyleblog.it

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