Lazio-Atalanta 2-2: doppio botta e risposta nella semifinale di Coppa Italia

5 Marzo 2026 di 7 min di lettura
Sarri (Depositphotos)
Sarri (Depositphotos)

All’Olimpico deserto va in scena uno spettacolo inatteso: tutto aperto per il ritorno a Bergamo

Chi si aspettava una partita bloccata e guardinga, come l’0-0 tra Como e Inter della sera precedente, è rimasto sorpreso. La semifinale d’andata tra Lazio e Atalanta ha regalato invece emozioni continue, quattro gol e una suspense che ha tenuto vivi i tifosi fino all’ultimo secondo. All’Olimpico di Roma, mercoledì 4 marzo 2026, il risultato finale è 2-2: un pareggio che lascia tutto aperto in vista del ritorno alla New Balance Arena di Bergamo, in programma nel mese di aprile.

La Lazio ha segnato due volte e due volte ha visto sfumare il vantaggio. Dele-Bashiru e Dia i marcatori biancocelesti, Pasalic e Musah le risposte immediate di un’Atalanta mai in grado di capitolare, capace di rimontare in entrambi i casi nel giro di pochissimi minuti. Una partita che ha ribaltato il copione del calcio attendista, regalando brividi puri.

L’unica nota stonata della serata è stata la cornice di pubblico: l’Olimpico era quasi deserto, complice la protesta organizzata dal tifo biancoceleste. Una scena surreale per una semifinale di Coppa Italia. Ma la squadra, in campo, ha risposto presente.


Il primo tempo: traversa di Zappacosta e gol annullato a Krstovic

Il match si accende subito. Al giro di lancette iniziale è l’Atalanta a fare la voce grossa: Krstovic prende il tempo a tutta la difesa laziale e colpisce di testa portando in vantaggio i nerazzurri, ma la rete viene annullata per la posizione di fuorigioco di Zappacosta al momento del lancio. Un colpo a freddo sventato dal VAR che ridà equilibrio alla partita.

La Dea continua a spingere e nel finale di primo tempo sfiora il gol in maniera clamorosa. Bernasconi serve Zappacosta sul secondo palo con un cross preciso: l’italiano si coordina al volo, la conclusione è potente e schiacciata, ma il pallone colpisce la traversa con Provedel immobile. La ribattuta sfiora Krstovic senza che riesca a tappare in porta.

La Lazio, dal canto suo, fatica a costruire azioni pericolose nel primo tempo. Il 4-3-3 di Sarri stenta a trovare fluidità, con Isaksen e Zaccagni poco coinvolti e Dia spesso isolato. Al duplice fischio il punteggio è ancora fermo sullo 0-0, ma la sensazione è che i nerazzurri abbiano lasciato qualcosa sul campo.

Le formazioni della semifinale

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Belahyane, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni.

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Kolasinac; Zappacosta, Pasalic, De Roon, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Krstovic.


La ripresa: quattro gol in meno di cinquanta minuti

Il secondo tempo si apre con uno squillo immediato. Sessanta secondi dall’inizio della ripresa e la Lazio è già in vantaggio. Maldini e Dele-Bashiru combinano in verticale con una triangolazione perfetta: il centrocampista nigeriano riceve il pallone filtrante, si trova da solo davanti a Carnesecchi e lo supera con un elegante pallonetto. Gol di Dele-Bashiru al 47′: 1-0 Lazio.

L’Olimpico si scalda, i pochi tifosi presenti si fanno sentire. Ma la gioia dura appena quattro minuti.

Pasalic gela l’Olimpico: 1-1

Al 51′ è Samardzic a calciare da fuori area: Provedel non blocca e si limita a una respinta non convincente. Sulla ribattuta si avventa Mario Pasalic, che da vero rapace d’area ribadisce in rete col sinistro al volo. 1-1: l’Atalanta ha risposto con la velocità e il cinismo che la contraddistinguono.

La partita entra in una fase di equilibrio: la Lazio tenta di riprendere il controllo, Sarri e Palladino si scambiano cambi e schermaglie verbali — entrambi finiscono nel taccuino dell’arbitro Manganiello per le proteste vivaci in panchina. Zaccagni conquista falli, Taylor ci prova col sinistro da fuori, Carnesecchi risponde presente.

Dia illude Sarri: errore di Pasalic e il 2-1 laziale

All’87’ sembra scritto il finale della partita. Nuno Tavares crossa dalla sinistra e Pasalic, in un momento di disattenzione clamorosa, stoppa il pallone per fermarlo ma lo consegna invece sui piedi di Boulaye Dia, appena entrato dalla panchina. Il senegalese non perdona: scarta Carnesecchi e deposita in rete con fredda lucidità. 2-1 Lazio all’87’: la qualificazione sembra a un passo.

Ma l’Atalanta, come dimostrato in tutta la stagione, non si arrende mai.

Musah e il 2-2 al 90′: notte da brividi

Tre minuti dopo, all’89’, Sulemana e Ahanor tengono vivo il pallone sulla sinistra prima di scaricarlo per Yunus Musah, entrato dalla panchina. Il centrocampista americano calcia rasoterra di prima intenzione: il pallone si infila nel mucchio davanti a Provedel e finisce in fondo alla rete. 2-2: Olimpico gelato, Palladino esulta, Sarri sbatte le mani in panchina.

Lo stesso identico schema visto con Dele-Bashiru e Pasalic si ripete: vantaggio laziale, risposta immediata dell’Atalanta. Come se i nerazzurri avessero imparato in fretta la lezione.


Sarri e Palladino: le voci dai microfoni

Maurizio Sarri ai microfoni Mediaset ha condensato il suo stato d’animo in una frase:

«Siamo soddisfatti per la prestazione, ma rammaricati per il risultato.»

Un giudizio che fotografa perfettamente la serata: la Lazio ha fatto molto ma non è riuscita a gestire nessuno dei due vantaggi conquistati.

Raffaele Palladino ha invece elogiato la reazione della sua squadra:

«Abbiamo fatto una buona partita. Nella ripresa siamo andati sotto due volte, ma mi è piaciuto che la squadra ha saputo reagire. È sempre difficile giocare contro le squadre di Sarri.»

Un Palladino soddisfatto, nonostante i due gol subiti: l’Atalanta porta a Bergamo un risultato che la mette nelle stessa posizione della Lazio, con tutto da giocare nel ritorno.


Il contesto: come sono arrivate le due squadre alla semifinale

Il percorso della Lazio

I biancocelesti vantano sette Coppe Italia in bacheca, l’ultima vinta proprio contro l’Atalanta nella finale del 2019. In questa edizione il cammino è stato tutt’altro che agevole:

  • Ottavi di finale: vittoria 1-0 contro il Milan all’Olimpico
  • Quarti di finale: 1-1 contro il Bologna ai tempi regolamentari, qualificazione ottenuta ai calci di rigore

Una Lazio che arriva alla semifinale avendo sofferto e lottato, ma che sa essere pericolosa quando trova le giuste combinazioni offensive.

Il percorso dell’Atalanta

La Dea di Palladino ha invece dominato i turni precedenti, giocando sempre in casa:

  • Ottavi di finale: 4-0 al Genoa alla New Balance Arena
  • Quarti di finale: 3-0 alla Juventus, sempre a Bergamo

Un’Atalanta che in trasferta paga dazio — come testimoniato dai due gol subiti ieri sera — ma che ha dimostrato di saper reggere l’urto emotivo e colpire nei momenti decisivi.


Olimpico deserto: la protesta del tifo biancoceleste

Uno degli elementi più discussi della serata è stata la cornice di pubblico, o meglio la sua assenza. La curva Nord della Lazio aveva organizzato una protesta, radunandosi fuori dallo stadio sul Ponte Milvio prima di sfilare in un corteo senza entrare all’Olimpico. Una presa di posizione che ha trasformato uno dei palcoscenici più suggestivi d’Italia in un palazzetto quasi vuoto per una semifinale di Coppa.

La squadra, per sua fortuna, ha saputo isolarsi dal contesto e offrire una prestazione di carattere, anche se il 2-2 finale lascia aperta una ferita che il tifo organizzato potrebbe cavalcare.


Cosa aspettarsi dal ritorno a Bergamo

La sfida di ritorno si giocherà alla New Balance Arena di Bergamo, nella settimana tra il 20 e il 26 aprile. Con il 2-2 dell’andata, le due squadre ripartono da zero: qualsiasi gol può cambiare tutto.

La Lazio dovrà:

  • Imparare a gestire il vantaggio, il tallone d’Achille della serata dell’Olimpico
  • Sfruttare il momento di Dia, entrato dalla panchina e capace di incidere subito
  • Compattare la difesa, troppo vulnerabile sulle ripartenze della Dea

L’Atalanta punterà invece su:

  • Il fattore campo alla New Balance Arena, uno dei fortini più solidi d’Italia
  • La profondità della rosa, con Scamacca che potrebbe reclamare spazio dal primo minuto
  • La reattività dimostrata, capace di rispondere colpo su colpo ai gol avversari

La finalista di questa semifinale affronterà la vincente tra Inter e Como nell’atto conclusivo del 13 maggio 2026 allo Stadio Olimpico di Roma. Un appuntamento che vale una stagione.

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