GP Australia 2026: Russell domina, doppietta Mercedes a Melbourne

8 Marzo 2026 di 5 min di lettura
Russell (Depositphotos)
Russell (Depositphotos)

La nuova era della Formula 1 si apre con un dominio assoluto della Mercedes. George Russell vince il Gran Premio d’Australia 2026, primo appuntamento del Mondiale, precedendo il compagno di squadra Kimi Antonelli e la Ferrari di Charles Leclerc. Una doppietta che conferma quanto già visto nelle qualifiche: la W17 è la vettura da battere in questa stagione rivoluzionaria. Hamilton chiude quarto, Norris quinto e Verstappen sesto dopo una rimonta dalla ventesima posizione.

Il circuito dell’Albert Park di Melbourne ha offerto una gara ricca di colpi di scena, ritiri eccellenti e scelte strategiche che hanno ribaltato le gerarchie in più di un’occasione. La Ferrari ci ha provato sfruttando un vantaggio in partenza di Leclerc, ma alla lunga la superiorità del propulsore Mercedes si è rivelata decisiva.

Le qualifiche: Russell in pole, Verstappen out al Q1

La giornata del sabato aveva già delineato i rapporti di forza. Russell ha conquistato la pole position con il tempo di 1’18″518, precedendo Antonelli di 293 millesimi. Una prima fila tutta argento che ha mandato un messaggio chiaro a tutto il paddock. Per Antonelli, la qualifica è stata un’avventura: dopo l’incidente nel terzo turno di prove libere, i meccanici hanno lavorato come eroi per rimetterlo in pista in tempo.

Dietro le Mercedes, sorpresa Isack Hadjar con la Red Bull, terzo a otto decimi. Leclerc si è piazzato quarto, davanti alle McLaren di Piastri e Norris. Hamilton solo settimo, a quasi un secondo dalla pole. L’evento più clamoroso è stata l’eliminazione al Q1 di Max Verstappen: l’olandese ha bloccato le ruote posteriori alla curva 1 e non è riuscito a completare un giro valido, relegandosi in ventesima posizione. Un inizio da incubo per il campione del mondo in carica della Red Bull.

La gara: partenza Ferrari, poi la Mercedes riprende il comando

Prima ancora del via, un colpo di scena: Oscar Piastri, beniamino di casa, esce dai box per raggiungere la griglia ma perde il controllo della McLaren su un cordolo e finisce contro le barriere. Danni irreparabili, gara finita prima ancora di cominciare. Un altro ritiro pre-gara è quello di Hulkenberg per un problema elettrico alla sua Audi, riducendo lo schieramento a 20 monoposto.

Alla partenza, la Ferrari sfrutta un vantaggio evidente in trazione e Leclerc si lancia al comando scavalcando le due Mercedes. Nei primi giri il monegasco e Russell si scambiano la posizione più volte, sfruttando in punti diversi del tracciato la potenza derivante dalla parte elettrica della power unit. Uno spettacolo di sorpassi e controsorpassi che regala emozioni al pubblico australiano.

La Virtual Safety Car cambia tutto

All’11° giro il colpo di scena decisivo: la Red Bull di Hadjar si ferma a bordo pista con il retrotreno fumante, costringendo la direzione gara a imporre un regime di Virtual Safety Car. Russell e Antonelli ne approfittano immediatamente per effettuare il pit stop, rientrando con gomme fresche. La Ferrari decide invece di restare in pista con entrambe le vetture, una scelta strategica che si rivelerà penalizzante.

Hamilton protesta via radio chiedendo una diversificazione di strategia, ma il muretto Ferrari mantiene la linea. Al 19° giro, un secondo ritiro complica ulteriormente le cose: la Cadillac di Bottas si ferma proprio nei pressi dell’ingresso della pit lane, costringendo i commissari a chiudere la corsia dei box. Le Ferrari si ritrovano in testa alla gara ma con gomme vecchie e senza possibilità di fermarsi.

Quando finalmente la pit lane riapre, le soste delle Rosse permettono alle Mercedes di riguadagnare le prime posizioni. Russell torna in testa e non la molla più, gestendo il vantaggio con la sicurezza di chi sa di avere la macchina più veloce.

La rimonta di Verstappen e il finale

Mentre davanti si giocava la vittoria, Max Verstappen metteva in scena una rimonta impressionante dalla ventesima posizione. Giro dopo giro, l’olandese recuperava posizioni grazie al passo gara della Red Bull e a sorpassi decisi. Nel finale, Verstappen si è portato alle spalle di Norris, ingaggiando un duello ravvicinato per la quinta posizione. Un sesto posto finale che limita i danni per il campione del mondo, ma che non può certo soddisfarlo.

Da segnalare la grande prestazione dei giovani: oltre ad Antonelli, secondo al suo primo GP della nuova era, si sono distinti Oliver Bearman con la Haas e il debuttante Arvid Lindblad con la Racing Bulls, entrambi finiti a punti con sorpassi e difese da veterani. Anche Gabriel Bortoleto dell’Audi ha mostrato lampi di talento nonostante i problemi di affidabilità.

Mercedes dominante: cosa significa per il Mondiale

Il messaggio di Melbourne è chiaro: la Mercedes ha fatto un lavoro straordinario nel nuovo regolamento tecnico e parte con un vantaggio significativo. Il gap di otto decimi visto in qualifica è un divario che le rivali dovranno colmare in fretta. Vasseur, team principal Ferrari, ha ammesso che il distacco è reale ma ha espresso fiducia nella capacità della Rossa di recuperare nel corso della stagione.

Per Antonelli, la doppietta con Russell è la miglior conferma possibile dopo le voci che circondavano il suo rinnovo di contratto. Il 19enne romagnolo ha dimostrato freddezza e talento, gestendo una giornata complicata dopo l’incidente nelle libere con la maturità di un veterano.

Il prossimo appuntamento del Mondiale è già dietro l’angolo, con il circuito che promette di riservare nuove sorprese e di verificare se la supremazia Mercedes è destinata a durare o se Ferrari e McLaren potranno reagire.

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Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.

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