Gina Lollobrigida: Diva Contesa, dal 3 aprile su HBO Max la prima docu-serie italiana sulla battaglia per l’eredità

9 Marzo 2026 di 3 min di lettura
Gina Lollobrigida - foto ufficio stampa HBO
Gina Lollobrigida - foto ufficio stampa HBO

Tre episodi ricostruiscono il caso giudiziario attorno al patrimonio milionario dell’attrice. Testimonianze esclusive del figlio Milko, del manager Piazzolla e del sedicente marito Rigau

Debutta venerdì 3 aprile 2026 su HBO Max la prima docu-serie originale italiana della piattaforma: “Gina Lollobrigida: Diva Contesa”, il resoconto della battaglia per l’eredità di un’icona del cinema e di un intenso melodramma familiare, in 3 episodi disponibili integralmente in binge.


Il vero “caso Gina Lollobrigida”

La docu-serie ricostruisce il vero “caso Gina Lollobrigida”, l’incredibile vicenda giudiziaria che ha catturato l’attenzione pubblica con un intreccio di intrighi, inganni e sorprendenti rivelazioni.

Ripercorre la vita della grande diva del cinema internazionale – attrice, fotografa, scultrice, pittrice, simbolo di indipendenza – fino alla morte nel 2023, concentrandosi sulla battaglia legale esplosa attorno al suo ingente patrimonio milionario.


Tre contendenti per l’eredità

A contendersi l’eredità economica, artistica e morale sono: il figlio Milko Skofic, il sedicente marito Francisco Javier Rigau e il manager Andrea Piazzolla. Gli ultimi anni della vita della diva si trasformano in un vortice di accuse, tradimenti e sospetti di manipolazione.

La serie unisce il ritratto della grande star al racconto dell’ultimo periodo della sua esistenza, in cui Piazzolla, factotum e manager della “Lollo”, finisce sul banco degli imputati, accusato di circonvenzione di incapace e per aver sottratto beni al patrimonio dell’attrice.


Audio inediti e retroscena esclusivi

Grazie a una meticolosa analisi degli atti giudiziari, testimonianze esclusive, audio mai ascoltati e alla partecipazione di Rigau, Skofic, Piazzolla e del nipote dell’attrice Dimitri, la docu-serie svela retroscena inediti e fa luce sui tanti aspetti oscuri dell’affaire.

Tra questi: la scomparsa di quasi tutto il patrimonio (stimato tra 10 e 20 milioni di euro, con fondi forse nascosti a Panama), la nomina di un amministratore di sostegno nel 2019 e la condanna in primo grado di Andrea Piazzolla nel 2023 a tre anni di reclusione e a un risarcimento da mezzo milione di euro per aver approfittato della fragilità della Lollobrigida.

Una battaglia legale non ancora definita nei tre gradi di giudizio.


Credits

La docu-serie è prodotta da Indigo Stories (Produttore: Alessandro Lostia, Line Producer: Ettore Musco) con Loft Produzioni (Produttore: David Perluigi, Line Producer: Luca Motta).

Gli autori sono Carlo Altinier e Matteo Billi, come collaboratori ai testi Elena Martelli, Ilenia Petracalvina, Shaila Risolo e Morena Zapparoli. Le musiche sono di Giorgio Spada. Il montaggio di Michele Castelli e Daria Di Mauro. La fotografia è di Luigi Montebello. La regia di Graziano Conversano.

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Scritto da

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.

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