Al Franchi di Firenze è finita senza reti la sfida tra Fiorentina e Parma, con il risultato di 0-0 che lascia l’amaro in bocca ai tifosi viola. I fischi del pubblico di casa al termine del primo tempo testimoniano la delusione per una prestazione senza ritmo e soprattutto senza quella reazione attesa dopo le ultime due partite negative.
Una partita povera di emozioni
La Fiorentina non è riuscita ad andare oltre un pareggio povero di contenuti contro il Parma, tenendo sì il pallone ma senza mai trasformare il possesso in vere occasioni da gol. I viola hanno mostrato poca qualità e ancora meno fantasia negli ultimi metri, mentre il Parma ha difeso con ordine rischiando pochissimo, con la squadra di Vanoli bloccata in una manovra lenta e prevedibile.
Il registro della gara ha visto la Fiorentina in gestione del gioco, mentre il Parma ha atteso gli errori dei viola per sfruttare possibili ripartenze. Le occasioni più pericolose sono arrivate proprio dagli ospiti: al 43′ Keita ha sfiorato il palo con una conclusione rasoterra dalla distanza che è uscita per questione di centimetri.
Le formazioni e le scelte tattiche
Paolo Vanoli ha schierato la Fiorentina con il modulo 4-1-4-1: De Gea tra i pali, difesa composta da Dodò, Pongracic, Ranieri e Gosens, con Fagioli davanti alla difesa. L’allenatore ha dovuto fare a meno di Moise Kean, sempre alle prese con problemi alla caviglia, puntando su Piccoli dal primo minuto.
Il Parma di Carlos Cuesta ha risposto con un 4-3-2-1: Corvi in porta, Delprato, Troilo, Circati e Valeri in difesa, centrocampo con Keita, Nicolussi Caviglia e Sorensen, mentre Cremaschi e Strefezza hanno supportato l’unico attaccante Pellegrino.
Le occasioni migliori della partita
Il primo tempo ha offerto poche emozioni concrete. Al 8′ la Fiorentina ha avuto una chance con Harrison che ha crossato in mezzo, Piccoli di testa ha fatto da torre per Ranieri che però non è riuscito a colpire bene a pochi passi dalla porta. Dall’altra parte, all’11’, Strefezza ha provato la conclusione dal limite dopo una palla persa da Gudmundsson, ma il tiro è finito sopra la traversa.
Nella ripresa i ritmi sono rimasti bassi, con Piccoli che si è divorato il vantaggio in area piccola dopo una serie di rimpalli, calciando con il piatto e colpendo in pieno Delprato a pochi centimetri dalla porta. Gli ingressi di Oristanio ed Elphege per il Parma non hanno cambiato l’inerzia dell’incontro.
Classifica e prospettive future
Con questo risultato la Fiorentina sale a quota 25 punti, portandosi a +1 sulla Cremonese e uscendo per la prima volta dalla zona retrocessione. Il Parma invece raggiunge quota 34 punti, mantenendo un vantaggio di 10 lunghezze sul terzultimo posto.
Il calendario non perdona: la Fiorentina tornerà in campo lunedì 16 in un altro cruciale scontro salvezza contro la Cremonese, mentre giovedì dovrà concentrarsi sull’andata degli ottavi di finale di Conference League contro il Rakow. Il Parma invece affronterà il Torino nell’anticipo di venerdì sera.
I precedenti tra le squadre
La Fiorentina è la squadra contro cui il Parma ha pareggiato più partite nella sua storia in Serie A: ben 20 pareggi in 51 confronti, con 15 vittorie degli emiliani e 16 successi dei viola. Il Parma è rimasto imbattuto in otto delle ultime nove sfide contro la Fiorentina in Serie A, con l’unico successo dei viola nel periodo che risale al 5 luglio 2020.

