GP Giappone: Antonelli domina Suzuka e vola in testa al Mondiale a 19 anni
La favola di Andrea Kimi Antonelli non accenna a fermarsi. Il pilota bolognese ha vinto il Gran Premio del Giappone 2026 a Suzuka con un dominio impressionante: quasi 13 secondi di vantaggio su Oscar Piastri al traguardo, la seconda vittoria consecutiva dopo quella di Shanghai e, soprattutto, la vetta della classifica Mondiale piloti. A soli 19 anni, Antonelli è il primo italiano a guidare il campionato di Formula 1 dai tempi di Giancarlo Fisichella, ventuno anni fa. E il primo a vincere due gare di fila dal 1992, quando l’ultimo a riuscirci fu Riccardo Patrese.
Una giornata storica per il tricolore nel motorsport, completata dal terzo posto di Charles Leclerc con la Ferrari, autore di un duello finale da antologia con George Russell che ha infiammato gli ultimi giri di una gara che ha cambiato volto grazie alla Safety Car.
La gara: partenza da incubo, poi la Safety Car ribalta tutto
Antonelli scattava dalla pole position — la seconda consecutiva — ma la partenza è stata un disastro: da primo a sesto nel giro di poche centinaia di metri, con Piastri che ha preso il comando davanti a Leclerc, Norris, Russell e Hamilton. La McLaren dell’australiano ha gestito la prima fase di gara con autorità, mentre Kimi ha dovuto armarsi di pazienza alle spalle del gruppone di testa.
La svolta è arrivata al giro 22, quando Oliver Bearman è finito a muro causando l’ingresso della Safety Car. In quel momento Russell e Piastri avevano appena effettuato il pit stop, mentre Antonelli e Hamilton ne hanno approfittato per rientrare ai box sotto regime di neutralizzazione: una finestra strategica perfetta che ha catapultato Kimi al comando della gara.
Dalla ripartenza in poi, il bolognese ha messo in scena un assolo devastante: giri veloci in serie, distacchi che crescevano inesorabilmente — fino al 1:32.5 — e un vantaggio che al giro 50 aveva superato i 13 secondi su Piastri. Una dimostrazione di superiorità tecnica e mentale che ha lasciato a bocca aperta anche i rivali.
Il duello Leclerc-Russell: il controsorpasso dell’anno
Se Antonelli ha dominato in solitaria, la lotta per il podio ha regalato uno dei momenti più spettacolari della stagione. Negli ultimi giri, George Russell si è scatenato nella caccia a Charles Leclerc, terzo e determinato a difendere la posizione. Al giro 51, il britannico della Mercedes è riuscito a passare il monegasco, ma la risposta di Leclerc è stata devastante: controsorpasso dall’esterno al termine del rettilineo, un’azione da campionissimo che ha fatto esplodere i tifosi ferraristi.
Leclerc ha poi resistito fino alla bandiera a scacchi, chiudendo terzo e conquistando un podio preziosissimo per la classifica. Russell si è dovuto accontentare del quarto posto, seguito da Lando Norris che negli ultimi giri ha scavalcato Lewis Hamilton, scivolato al sesto posto dopo essere stato anche terzo nella prima parte di gara.
Il risultato completo e i punti iridati
Ecco la top 10 del GP del Giappone 2026:
- 1. Kimi Antonelli (Mercedes)
- 2. Oscar Piastri (McLaren)
- 3. Charles Leclerc (Ferrari)
- 4. George Russell (Mercedes)
- 5. Lando Norris (McLaren)
- 6. Lewis Hamilton (Ferrari)
- 7. Pierre Gasly (Alpine)
- 8. Max Verstappen (Red Bull)
- 9. Liam Lawson (Racing Bulls)
- 10. Esteban Ocon (Alpine)
Classifica Mondiale: Antonelli nuovo leader, Ferrari in corsa
Con la vittoria di Suzuka, la classifica piloti dopo tre gare si ridisegna con l’Italia in testa:
- 1. Kimi Antonelli — 72 punti
- 2. George Russell — 63 punti (+9)
- 3. Charles Leclerc — 49 punti (+23)
- 4. Lewis Hamilton — 41 punti
- 5. Oscar Piastri — 21 punti
- 6. Lando Norris — 25 punti
Antonelli guida con 9 punti di vantaggio su Russell e 23 su Leclerc. La Mercedes domina anche la classifica costruttori, ma la Ferrari resta in piena corsa grazie alla solidità di entrambi i piloti.
Verstappen in crisi: eliminato in Q2, solo ottavo in gara
Il weekend di Suzuka ha confermato il momento difficile di Max Verstappen e della Red Bull nel nuovo regolamento tecnico 2026. Il campione del mondo in carica è stato clamorosamente eliminato in Q2 nelle qualifiche — il peggior piazzamento della sua carriera con la Red Bull — ed è partito dall’undicesima posizione. In gara ha limitato i danni chiudendo ottavo, ma il distacco dal vertice è ormai evidente. La nuova generazione, guidata da Antonelli, sembra aver preso il sopravvento.
Mercedes imprendibile: il dominio tecnico delle frecce d’argento
Il trionfo di Antonelli è anche il trionfo della Mercedes W17, una monoposto che sotto il nuovo regolamento tecnico 2026 si è rivelata la macchina da battere. Il vantaggio in qualifica — tre decimi su Russell, oltre mezzo secondo sulla concorrenza — si è tradotto in un passo gara inarrivabile, con Kimi capace di guadagnare tre decimi al giro sul compagno di squadra nei momenti chiave. La potenza della power unit e l’efficienza aerodinamica delle frecce d’argento stanno facendo la differenza in questo avvio di campionato, lasciando Ferrari e McLaren a contendersi il ruolo di prima inseguitrice.
Il prossimo appuntamento: GP di Miami
La Formula 1 si prende ora una pausa di un mese. Il prossimo appuntamento è il GP di Miami, quarto round della stagione 2026. Antonelli ci arriverà da leader del Mondiale, con la pressione di chi deve dimostrare che il suo dominio non è un fuoco di paglia ma l’inizio di un’era. I numeri, intanto, parlano per lui: due pole, due vittorie, primo in classifica. A 19 anni. L’Italia della Formula 1 non vedeva qualcosa di simile da generazioni.