Check-Up, puntata 22 marzo su Rai 1: intossicazioni, sepsi, botulino terapeutico e dipendenze affettive
L’intossicazione non è solo quella che pensiamo. Non riguarda solo cibi avariati o sostanze chimiche: può colpire il sangue, gli…
L’intossicazione non è solo quella che pensiamo. Non riguarda solo cibi avariati o sostanze chimiche: può colpire il sangue, gli ormoni, la pelle e persino le relazioni. È questa la chiave di lettura della puntata di Check-Up, lo storico programma di informazione medica della Rai condotto da Luana Ravegnini, in onda domenica 22 marzo alle 9:15 su Rai 1. Un viaggio nel concetto di intossicazione declinato in tutte le sue forme, dal corpo alla mente, con un parterre di specialisti provenienti dai principali centri clinici italiani.
Sostanze tossiche e sistema immunitario
Ad aprire la puntata sarà il professor Lucio Gnessi, ordinario di Scienze Mediche Avanzate al Policlinico Umberto I di Roma, che spiegherà come determinate sostanze possano interferire con il sistema immunitario e l’equilibrio ormonale. Un tema particolarmente attuale in un’epoca in cui siamo esposti quotidianamente a inquinanti ambientali, microplastiche e interferenti endocrini presenti in prodotti di uso comune, spesso senza rendercene conto.
La sepsi: l’emergenza silenziosa che uccide più dell’infarto
Il professor Claudio Ferri, ordinario di Medicina Interna all’Università dell’Aquila, affronterà uno dei temi più importanti e meno conosciuti della medicina d’urgenza: la sepsi. Definita comunemente “avvelenamento del sangue”, è in realtà una reazione eccessiva e incontrollata del sistema immunitario a un’infezione, che può degenerare rapidamente in shock settico e insufficienza multiorgano. È una delle principali cause di morte negli ospedali di tutto il mondo, eppure la maggior parte delle persone non sa riconoscerne i sintomi precoci: febbre alta, confusione mentale, respiro accelerato e pressione che crolla. Riconoscerla in tempo può fare la differenza tra la vita e la morte.
Botulino: da veleno a risorsa terapeutica
Non tutte le tossine sono nemiche. Il dottor Diego Gigliotti, docente del Master in Medicina Estetica all’Università di Catanzaro, mostrerà come il botulino — una delle sostanze più tossiche conosciute — si sia trasformato in una risorsa terapeutica preziosa ben oltre l’uso estetico per cui è diventato famoso. In ambito clinico, la tossina botulinica viene utilizzata con successo per trattare emicranie croniche, iperidrosi (sudorazione eccessiva), spasticità muscolare, disturbi della vescica e alcune forme di dolore cronico. Un esempio di come la scienza possa trasformare un pericolo in una cura.
Relazioni tossiche: quando l’affetto diventa dipendenza
L’intossicazione non è solo fisica. La psicoterapeuta Maria Malucelli, docente di Psicologia Clinica alla Fondazione Fatebenefratelli di Roma, parlerà di un tema che riguarda milioni di persone: i legami affettivi che diventano fonte di dipendenza e sofferenza. Relazioni in cui il bisogno dell’altro si trasforma in ossessione, in cui l’amore si confonde con il controllo e in cui uscire diventa difficile quanto liberarsi da una dipendenza chimica. Un argomento che il programma affronta con la giusta delicatezza, ricordando che riconoscere una relazione tossica è il primo passo per ritrovare il proprio equilibrio.
Intossicazioni alimentari e sicurezza in cucina
Il professor Cristiano Caruso, direttore di Allergologia e Immunologia Clinica al Policlinico Gemelli di Roma, si concentrerà sulle intossicazioni alimentari, che ogni anno colpiscono migliaia di persone, spesso a causa di errori banali nella conservazione dei cibi a casa: temperature sbagliate nel frigorifero, alimenti lasciati fuori troppo a lungo, contaminazioni incrociate tra crudo e cotto. La professoressa Renata Bracale, docente di Nutrizione Umana all’Università del Molise, completerà il quadro con consigli pratici per la sicurezza alimentare quotidiana.
Parodontite: i segnali da non ignorare
Chiude la puntata il professor Andrea Pilloni, ordinario di Parodontologia alla Sapienza di Roma, con un focus sulla parodontite. Una malattia che colpisce le gengive e le strutture di supporto dei denti, molto più diffusa di quanto si pensi: si stima che in Italia ne soffra circa il 60% della popolazione adulta in forme più o meno gravi. Spesso sottovalutata perché i primi sintomi — gengive che sanguinano, alito cattivo, sensibilità al caldo e al freddo — vengono ignorati o considerati normali, la parodontite non trattata può portare alla perdita dei denti e, secondo le ricerche più recenti, è associata anche a un aumentato rischio cardiovascolare e di diabete.