Canzonissima, la recensione della prima puntata: Fabrizio Moro vince, ma il format convince a metà

Dopo 51 anni di assenza, Canzonissima è tornata in televisione. La prima puntata, andata in onda sabato 21 marzo 2026 su Rai 1, ha riportato sul piccolo schermo uno dei titoli più iconici della storia della tv italiana, questa volta con la conduzione di Milly Carlucci e un format completamente rinnovato. Un esperimento ambizioso che ha raccolto reazioni contrastanti: una serata a tratti emozionante, a tratti prevedibile, con qualche picco alto e qualche scivolone. Ecco la nostra recensione.
Il format: non è una gara tra cantanti, ma tra canzoni
La prima cosa da chiarire è che la nuova Canzonissima non è il programma che ricordavano i nostri genitori. Il format originale prevedeva una gara ad eliminazione tra cantanti; questa tredicesima edizione mette invece al centro le canzoni. Ogni puntata ha un tema — la prima era dedicata a “La canzone del cuore” — e gli undici artisti in gara interpretano brani della tradizione italiana legati alla loro storia personale. A fine serata, la combinazione dei voti dei Magnifici 7 (la giuria), del pubblico social e degli stessi artisti decreta la “Canzonissima della puntata”, che accede alla finalissima del 25 aprile.
Il meccanismo è semplice, forse troppo. Manca il brivido dell’eliminazione, manca la tensione del confronto diretto. In questo, il programma somiglia più a una rassegna di cover con storytelling annesso che a un vero show competitivo. L’apertura con la storica sigla Zum Zum Zum dell’edizione 1968 è un tocco di classe, ma dal punto di vista del ritmo la serata fatica a decollare.
Milly Carlucci: solida ma troppo “Ballando”
Milly Carlucci è una professionista assoluta, su questo non si discute. Ma il problema è che tutto — lo stile, i tempi, l’approccio con gli artisti — ricorda inevitabilmente Ballando con le Stelle. I cantanti raccontano le loro emozioni prima di esibirsi, ricevono videomessaggi a sorpresa, e la giuria commenta con entusiasmo e benevolenza praticamente tutto. Il sapore è quello di un Ballando in cui i ballerini hanno deciso di cantare. Per sei sabati sera contro la macchina da guerra di Amici, servirà qualcosa in più.
I Magnifici 7: troppe coccole, poca critica
La giuria composta da Claudio Cecchetto, Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo, Riccardo Rossi, Simona Izzo, Caterina Balivo e Giacomo Maiolini ha il compito di commentare le esibizioni. Ma nella prima puntata è stato tutto un osannare, complimentarsi, commuoversi. L’unica nota dissonante è arrivata dalla Balivo, che si è permessa di dire che la canzone di Malika Ayane non fosse la Canzonissima della serata e che ha chiesto a Michele Bravi più allegria nelle prossime puntate. Troppo poco per accendere una vera dinamica televisiva. Dove sono le palette? Dove sono i giudizi taglienti? La lezione di Ballando — dove la giuria pungente è il sale dello show — qui non è stata applicata.
Le esibizioni: chi ha brillato e chi no
Il momento più alto della serata è stato Fabrizio Moro con “Il mio canto libero” di Lucio Battisti, non a caso eletta Canzonissima della prima puntata. Il timbro graffiato di Moro ha dato al brano una lettura diversa dall’originale ma ugualmente emozionante, e il racconto personale che ha preceduto l’esibizione ha aggiunto profondità.
Fausto Leali a 82 anni è stato semplicemente straordinario: “Pregherò” di Adriano Celentano è diventata una masterclass di interpretazione, con una voce che sfida il tempo. Malika Ayane ha aperto la serata con un’impeccabile “Città vuota” di Mina, elegante e raffinata come sempre, anche se il confronto con l’originale resta impietoso per chiunque.
Michele Bravi con “Ti lascio una canzone” di Gino Paoli ha commosso studio e giuria. Il videomessaggio di Fiorella Mannoia prima dell’esibizione ha reso il momento ancora più intenso. Enrico Ruggeri con “Lontano dagli occhi” di Sergio Endrigo ha portato la consapevolezza interpretativa che lo contraddistingue, anche se l’arrangiamento forse ha tolto respiro al brano.
Sorpresa della serata gli Elio e le Storie Tese con “Rock ‘n’ Roll Robot” di Alberto Camerini: divisivi come sempre, ma il loro ritorno in tv è stato un lampo di energia in una serata dal ritmo troppo compassato. Elettra Lamborghini con “Bella vera” di Max Pezzali è stata la quota caos: vocalmente limitata, ma con una simpatia travolgente che ha conquistato il pubblico.
Meno convincenti Leo Gassmann con “Un giorno credi” di Bennato, apparso più a suo agio sul ritornello che sulle strofe, e i Jalisse con “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri, un’esibizione corretta ma che non ha aggiunto nulla all’originale. Fuori concorso ma molto apprezzato Claudio Santamaria, ospite con un brano di Celentano, e la coppia Rocco Papaleo-Claudia Pandolfi con “Quando quando quando”.
Nota a parte per Vittorio Grigolo con “Nessun dorma”: un’aria di Puccini che celebra il centenario della Turandot, impossibile da giudicare in un contesto di varietà. Impeccabile tecnicamente, ma fuori scala rispetto al resto della serata.
Il verdetto: promossa con riserva
Canzonissima 2026 ha un’idea di fondo interessante — celebrare il patrimonio della musica italiana attraverso le storie personali degli artisti — ma nella prima puntata ha faticato a trovare un ritmo televisivo coinvolgente. Troppi blocchi lunghi (quasi un quarto d’ora per ogni artista tra racconto, esibizione e commenti), una giuria troppo morbida e l’assenza di un vero meccanismo di tensione rischiano di stancare il pubblico nel corso delle sei settimane. Il talento degli interpreti c’è, l’orchestra dal vivo è un valore aggiunto prezioso, ma serve più pepe. Sarà fondamentale capire come si evolverà il format nelle prossime puntate, quando i temi cambieranno (la dedica, il primo successo, la rivincita di Sanremo) e arriveranno i rinforzi: Arisa e Paolo Jannacci dalla seconda puntata, Riccardo Cocciante come ospite speciale alla quarta.
FAQ
Chi ha vinto la prima puntata di Canzonissima?
Fabrizio Moro con “Il mio canto libero” di Lucio Battisti è stata eletta Canzonissima della prima puntata.
Quando va in onda Canzonissima?
Ogni sabato in prima serata su Rai 1, dall’Auditorium Rai del Foro Italico. Sei puntate più la finale, fino al 25 aprile 2026.
Chi sono i Magnifici 7 di Canzonissima?
Claudio Cecchetto, Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo, Riccardo Rossi, Simona Izzo, Caterina Balivo e Giacomo Maiolini.
