Canzonissima contro Amici 28 marzo 2026: il derby del sabato sera si ripete

27 Marzo 2026 di 7 min di lettura
Telecomando
di towfiqu barbhuiya via canva.com

Il sabato sera della tv italiana ha di nuovo due padroni. Da un lato Milly Carlucci con Canzonissima su Rai 1, dall’altro Maria De Filippi con il serale di Amici 25 su Canale 5. Il 28 marzo 2026 va in scena il secondo atto di una sfida che al debutto ha regalato numeri ravvicinatissimi: 23,8% contro 22,5%, appena 1,3 punti di distacco. Amici ha vinto la prima battaglia, ma Canzonissima non è crollata. Anzi. Il vero duello comincia adesso.

Milly Carlucci
Canzonissima contro Amici 28 marzo 2026: il derby del sabato sera si ripete

Il primo round: cosa dicono i numeri del 21 marzo

I dati Auditel del 21 marzo parlano chiaro, ma vanno letti con attenzione. Il serale di Amici 25 ha debuttato con 3.295.000 spettatori e il 23,8% di share, confermandosi il programma più visto della serata. Canzonissima, al suo primo appuntamento dopo 51 anni di assenza dal palinsesto, ha registrato 2.582.000 spettatori e il 22,5%, preceduto da un’anteprima che aveva agganciato 3.900.000 telespettatori al 22%.

Il distacco in termini assoluti è di circa 700.000 spettatori, un margine che certifica la vittoria di Canale 5 ma che, per gli standard della sfida del sabato sera, non rappresenta un dominio. Anzi. Come hanno notato diversi analisti televisivi, il gap è molto più contenuto rispetto alle stagioni in cui Amici sembrava avere il sabato blindato. Nella stessa settimana dell’anno scorso, la prima puntata del serale aveva raccolto circa 4 milioni di spettatori con il 27,85%: il dato 2026 segna un calo netto per il talent di De Filippi.

Amici vince ma non domina

Maria De Filippi - C'è Posta per te
Canzonissima contro Amici 28 marzo 2026: il derby del sabato sera si ripete

Il punto è proprio questo. Amici resta leader, ma il margine di sicurezza delle stagioni precedenti si è assottigliato. La tripla eliminazione della prima puntata — fuori Opi, Michele e Antonio — ha tenuto alta la tensione e ha funzionato come gancio narrativo per non perdere spettatori. Ma con 3,3 milioni di telespettatori il talent registra il dato più basso di sempre per una première del serale. Un segnale che la concorrenza pesa, e che il formato, dopo venticinque edizioni, mostra qualche inevitabile segno di usura.

Canzonissima: non è un flop, ma servono più ritmo e conflitto

Per Canzonissima il bicchiere è mezzo pieno. Il 22,5% al debutto è un dato solido per un format che torna dopo mezzo secolo e che deve ricostruire da zero il proprio pubblico. Il confronto con il precedente tentativo Rai di contrastare Amici al sabato sera — Ne vedremo delle belle di Carlo Conti, cancellato dopo sole quattro puntate nel 2025 — è impietoso: Canzonissima sta facendo molto meglio.

Resta un problema strutturale segnalato da più osservatori: i blocchi delle esibizioni sono lunghi, la giuria dei “Magnifici 7” è risultata troppo morbida e l’assenza di un meccanismo di eliminazione toglie quella tensione che nel frattempo Amici alimenta sistematicamente. Milly Carlucci è una professionista ineccepibile, ma il format ha bisogno di più ritmo e più imprevedibilità per reggere alla distanza la sfida con Canale 5.

Secondo round: cosa cambia il 28 marzo

La seconda puntata è il vero banco di prova per entrambi. Al debutto gioca sempre il fattore curiosità: il pubblico si sintonizza per capire di cosa si tratta, poi decide se restare. Sabato 28 marzo si misurerà la capacità di fidelizzazione dei due programmi. Vince chi tiene gli spettatori della prima puntata e ne aggiunge di nuovi.

Canzonissima punta su Gino Paoli, Arisa e Notre Dame de Paris

Lo show di Rai 1 si presenta al secondo appuntamento con alcune carte importanti. Il tema della serata è “La dedica”, potenzialmente più emozionante rispetto a “La canzone del cuore” del debutto. La puntata si aprirà con un omaggio a Gino Paoli, scomparso nei giorni scorsi, un momento che potrebbe catalizzare l’attenzione del pubblico generalista.

Due gli innesti nel cast: Arisa e Paolo Jannacci, entrambi assenti nella prima puntata, entrano in gara e portano freschezza. Ospite speciale il cast di Notre Dame de Paris, con un collegamento naturale alla presenza di Riccardo Cocciante tra i concorrenti di Canzonissima. Sulla carta, gli ingredienti per alzare il livello ci sono.

Amici risponde con Belen Rodriguez e nuove eliminazioni

Maria De Filippi non sta a guardare. Per la seconda puntata ha calato la carta Belen Rodriguez, annunciata come super ospite direttamente dai canali social del programma. Il ritorno della showgirl argentina a Mediaset è una notizia che fa rumore e che garantisce copertura mediatica nei giorni precedenti alla messa in onda — esattamente l’effetto voluto.

Ma il vero motore di Amici restano le eliminazioni. Dopo la tripla uscita della prima puntata, in gara sono rimasti 14 allievi e l’attenzione è puntata su Alessio, ballerino del team Pettinelli-Emanuel Lo, che ha perso tutte le sfide del debutto. Il meccanismo del ballottaggio finale garantisce quella tensione narrativa che Canzonissima, per sua natura, non può offrire.

Due format, due filosofie: il confronto

La vera differenza tra i due programmi non è solo una questione di numeri, ma di impostazione. Amici è costruito sul conflitto: allievi contro allievi, professori contro professori, giuria che sentenzia. Ogni puntata è una partita con vincitori e sconfitti, eliminazioni e lacrime. Il pubblico resta incollato perché vuole sapere chi esce.

Canzonissima punta su un registro opposto: racconto, emozione, celebrazione della musica italiana. Non ci sono eliminazioni settimanali, la competizione è tra le canzoni e non tra gli artisti. È un formato più rilassato, quasi contemplativo, che chiede allo spettatore un tipo di attenzione diverso. Un approccio nobile, ma rischioso in una serata che compete con la macchina da guerra narrativa di Amici.

I due pubblici, peraltro, non si sovrappongono del tutto. Amici pesca prevalentemente nella fascia 15-44 anni, con un forte traino dai social. Canzonissima intercetta un pubblico più maturo, legato alla tradizione del varietà Rai e alla nostalgia dei grandi nomi della musica italiana. Il duello, in questo senso, non è solo tra due programmi ma tra due idee di televisione.

I numeri da tenere d’occhio sabato sera

Ecco le soglie chiave per interpretare i dati Auditel che usciranno domenica mattina. Per Amici: se il serale tiene sopra i 3 milioni e il 23%, conferma la sua posizione dominante. Se scende sotto i 3 milioni, è un segnale di erosione che la concorrenza sta funzionando. Per Canzonissima: restare sopra i 2,5 milioni e il 22% significherebbe consolidare il risultato del debutto, un dato tutt’altro che scontato per un format alla seconda puntata. Salire sopra il 23% sarebbe una piccola impresa.

Il terzo incomodo resta In Altre Parole su La7, che al debutto ha raccolto 1.215.000 spettatori al 6,8% nella prima parte: un dato di tutto rispetto che conferma il canale di Urbano Cairo come polo alternativo per chi non si riconosce né in Rai 1 né in Canale 5.

La sfida continuerà fino al 25 aprile

Il calendario dice che Canzonissima e Amici si incroceranno per altre quattro settimane dopo il 28 marzo. Lo show di Milly Carlucci è programmato fino al 25 aprile (sei puntate totali), il serale di Amici andrà avanti fino a maggio. Ci sarà quindi tempo per vedere se la tendenza si consolida, si inverte o se uno dei due programmi riuscirà a staccare definitivamente l’altro.

Quello che è certo è che il sabato sera italiano non è mai stato così conteso da anni. Dopo stagioni in cui Amici regnava pressoché incontrastato, l’arrivo di Canzonissima ha riacceso la competizione e ridato al pubblico il gusto della scelta. Per la tv generalista, indipendentemente da chi vincerà, è una buona notizia.

Dove vedere i due programmi

Canzonissima va in onda sabato 28 marzo alle 21:30 su Rai 1 (disponibile su RaiPlay). Amici 25 va in onda sabato 28 marzo alle 21:20 su Canale 5 (disponibile su Mediaset Infinity). Chi non vuole scegliere può sempre registrare uno dei due e recuperarlo in streaming la mattina dopo. Il bello del derby è che, comunque vada, vince lo spettatore.

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Scritto da

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.

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