Canzonissima torna su Rai 1 dopo 51 anni: cast, meccanismo e tutto sul nuovo show di Milly Carlucci

Uno dei nomi più sacri della televisione italiana sta per tornare. Canzonissima riparte sabato 21 marzo 2026 in prima serata su Rai 1, a 51 anni dall’ultima edizione del 1975 che vedeva alla guida Raffaella Carrà, Cochi e Renato, Topo Gigio e Mike Bongiorno. A raccogliere un’eredità che pesa come un macigno è Milly Carlucci, che condurrà il nuovo show in diretta dall’Auditorium Rai del Foro Italico di Roma. Un varietà musicale che mescola gara canora, sketch e momenti di comicità, con dieci artisti in gara e tre giurie a decretare il vincitore.
Canzonissima: la storia del programma che ha fatto la tv italiana
Per chi non lo sapesse – e sarebbe perdonabile, vista l’assenza dal palinsesto di mezzo secolo – Canzonissima è stata una delle trasmissioni più importanti nella storia della Rai. Andata in onda dal 1956 al 1975 per un totale di dodici edizioni, ha rappresentato il sabato sera degli italiani per quasi vent’anni. Sul suo palco si sono alternati i nomi più grandi dello spettacolo: da Mina a Corrado, da Walter Chiari a Dario Fo e Franca Rame, da Paolo Panelli e Raimondo Vianello alle gemelle Kessler, fino a Pippo Baudo, Loretta Goggi e naturalmente Raffaella Carrà. Tra il 1970 e il 1975, il vincitore della gara canora veniva scelto come rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest.
Il nome Canzonissima è stato per generazioni di italiani sinonimo di grande spettacolo, musica dal vivo e intrattenimento popolare al suo livello più alto. Riportarlo in vita dopo 51 anni è un’operazione ambiziosa, che carica sulle spalle di Milly Carlucci una responsabilità enorme.
Il cast ufficiale: da Cocciante a Elettra Lamborghini, dieci artisti in gara
Il cast, svelato attraverso uno spot televisivo diffuso su Rai 1, è composto da dieci artisti che spaziano dalla musica d’autore al pop, passando per il rock e l’ironia. Eccoli tutti: Riccardo Cocciante, Elio e le Storie Tese, Elettra Lamborghini, Michele Bravi, Irene Grandi, Fabrizio Moro, Fausto Leali, Malika Ayane, Leo Gassmann ed Enrico Ruggeri.
Tra i concorrenti figurano anche diversi volti dell’ultimo Festival di Sanremo: Elettra Lamborghini, Michele Bravi e Malika Ayane erano tutti in gara all’Ariston nel febbraio scorso. La stessa Carlucci ha anticipato sui social che il cast non è ancora definitivo: “Canzonissima… e non finisce qui!” ha scritto, lasciando intendere che altri nomi verranno annunciati nelle prossime settimane. Secondo le indiscrezioni, la conduttrice starebbe cercando di convincere altri due big della musica italiana a partecipare.
Come funziona: temi a puntata, orchestra dal vivo e tre giurie
Il format è una gara musicale in sei puntate, dal 21 marzo al 25 aprile (data della finalissima), in diretta dall’Auditorium Rai del Foro Italico di Roma. Tutte le esibizioni saranno rigorosamente dal vivo, accompagnate da un’orchestra di 25 elementi diretta dal maestro Luigi Saccà. Alcune performance saranno arricchite da coreografie curate da Matteo Addino.
Ogni puntata è costruita attorno a un tema musicale preciso che guida la scelta dei brani. I temi annunciati sono: “La canzone del cuore” (un brano di altri artisti che ha ispirato la loro carriera), “La rivincita di Sanremo” (una canzone che non ha vinto il Festival ma è rimasta nel cuore del pubblico), “La canzone che avrei voluto scrivere io” (un brano che ogni artista avrebbe voluto firmare) e “Il tuo più grande successo” (il brano simbolo della propria carriera). Ogni esibizione sarà preceduta da una clip in cui il cantante racconta il motivo della scelta, trasformando ogni performance in un momento di racconto personale.
Chi vota: tre giurie per eleggere la canzonissima
A decidere i risultati della gara saranno tre giurie distinte: una giuria composta da personaggi del mondo dello spettacolo presenti in studio, il pubblico da casa attraverso i social, e gli stessi cantanti in gara, che potranno votare la loro esibizione preferita escludendo la propria. Al termine di ogni serata viene proclamata la “Canzonissima di puntata”, che accede direttamente alla finale. Nell’ultima serata del 25 aprile, tutti i brani vincitori delle singole puntate torneranno in gara per decretare la Canzonissima 2026.
Perché proprio Milly Carlucci: la donna dei grandi ritorni
La scelta di affidare Canzonissima a Milly Carlucci non è casuale. La conduttrice toscana, classe 1954, è ormai da tre decenni il volto del sabato sera di Rai 1 e ha dimostrato più volte di saper rilanciare format ambiziosi. Con Ballando con le stelle, in onda dal 2005, ha costruito un appuntamento fisso che resiste alle mode e alla concorrenza di Mediaset. Prima ancora, Scommettiamo che…? e Pavarotti & Friends avevano già consolidato la sua immagine di conduttrice capace di gestire grandi show dal vivo con eleganza e professionalità.
Per Canzonissima, Carlucci porta un approccio che la contraddistingue: nessuna frenesia, nessun eccesso, ma un clima rassicurante che trasforma lo studio in un salotto dove la musica torna protagonista. È una scelta che va nella direzione opposta rispetto agli show ad alto tasso di conflitto e tensione che dominano il palinsesto. Qui non ci sono eliminazioni brutali o giudici cattivi: c’è una gara, certo, ma il centro di tutto resta la canzone.
I protagonisti nel dettaglio: generazioni a confronto
Il cast di Canzonissima mette insieme artisti di generazioni diverse, e questo è probabilmente il suo punto di forza più grande. Da un lato ci sono i veterani: Riccardo Cocciante, che con Margherita e Notre Dame de Paris ha scritto pagine fondamentali della musica italiana, e Fausto Leali, la voce nera di A chi e Mi manchi. C’è Enrico Ruggeri, cantautore milanese con una carriera quarantennale tra rock e canzone d’autore, e Irene Grandi, che dalla Toscana ha portato l’energia rock femminile al centro della scena italiana.
Poi c’è la generazione di mezzo: Fabrizio Moro, vincitore di Sanremo 2018 in coppia con Ermal Meta, e Malika Ayane, una delle voci più raffinate del panorama contemporaneo, reduce dall’ultimo Festival. E infine i più giovani: Michele Bravi, talento cristallino nato da X Factor e in continua crescita artistica, Leo Gassmann, figlio d’arte che sta costruendo un percorso autonomo, ed Elettra Lamborghini, che porta il pop più leggero e l’energia del reggaeton nel mix. A completare il tutto, l’imprevedibilità comica e musicale degli Elio e le Storie Tese, che da soli valgono il prezzo del biglietto.
La guerra del sabato sera: Canzonissima vs Amici
Canzonissima si inserisce in una battaglia del palinsesto che si preannuncia infuocata. Il debutto del 21 marzo cade nella stessa serata in cui su Canale 5 dovrebbe partire il serale di Amici 2026 di Maria De Filippi, dopo la chiusura anticipata di C’è posta per te. Un duello De Filippi vs Carlucci che rinnova la rivalità già vista in autunno tra Tu si que vales e Ballando con le stelle. La differenza è che stavolta Milly non punta sul ballo ma sulla musica, e il terreno di confronto con Amici diventa ancora più diretto.
Da segnalare che l’Auditorium del Foro Italico ospiterà Canzonissima per l’ultima volta: dalla prossima stagione, il team di Milly Carlucci si trasferirà a Saxa Rubra per la nuova edizione di Ballando con le stelle. Un dettaglio che rende questo debutto ancora più simbolico: l’ultimo show dallo storico studio Rai.
La produzione e dove vederlo
Canzonissima 2026 è una produzione Ballandi per Rai 1. La diretta va in onda ogni sabato in prima serata a partire dal 21 marzo, per sei settimane consecutive fino al 25 aprile. Tutte le puntate saranno disponibili anche in streaming su RaiPlay, sia in diretta che on demand, con clip dei momenti più importanti e le esibizioni integrali.
Il ritorno di Canzonissima dopo oltre mezzo secolo rappresenta una delle grandi scommesse televisive della stagione. Se l’operazione funzionerà dipenderà dalla capacità di Milly Carlucci di trasformare un nome leggendario in uno show capace di parlare al pubblico di oggi, senza tradire lo spirito di quello che per generazioni è stato il sabato sera degli italiani.
Nostalgia o rinascita? Cosa aspettarsi dal nuovo Canzonissima
La domanda che tutti si fanno è inevitabile: ha senso riportare in vita un programma del 1956 nel 2026? La risposta, come spesso accade, sta nel come lo si fa. Il rischio è quello di trasformare Canzonissima in un’operazione nostalgia fine a se stessa, un museo della canzone italiana buono per il pubblico over 60 ma incapace di attrarre le nuove generazioni. Il vantaggio è che la Rai può contare su un marchio che, nonostante i 51 anni di assenza, evoca ancora un immaginario potente di qualità, eleganza e grande musica dal vivo.
La scelta di inserire artisti giovani come Leo Gassmann, Michele Bravi ed Elettra Lamborghini accanto a mostri sacri come Cocciante e Leali suggerisce che la direzione artistica punta proprio a questo: costruire un ponte tra generazioni, un luogo televisivo dove il repertorio classico italiano incontra le sensibilità contemporanee. I temi delle puntate, con la loro struttura narrativa che chiede agli artisti di raccontarsi attraverso le canzoni degli altri, aggiungono un livello di profondità che potrebbe fare la differenza rispetto a una semplice gara canora.
Sei puntate, dieci artisti, tre giurie, un’orchestra dal vivo e il nome più pesante della storia della tv italiana. Appuntamento sabato 21 marzo, ore 21.30, Rai 1. A cinquantuno anni di distanza, il sipario si alza di nuovo.
