Cagliari-Como 1-2: Baturina e Da Cunha lanciano i lariani in zona Champions

8 Marzo 2026 di 5 min di lettura
Cesc Fabregas (Depositphotos)
Cesc Fabregas (Depositphotos)

Il Como non smette di sognare e conquista tre punti pesantissimi alla Unipol Domus di Cagliari, imponendosi per 2-1 nella ventottesima giornata di Serie A 2025-2026. Una vittoria firmata da Martin Baturina e Lucas Da Cunha, che consente alla squadra di Cesc Fabregas di agganciare momentaneamente la Roma al quarto posto a quota 51 punti. Per il Cagliari di Pisacane, invece, prosegue il momento nero: terza partita consecutiva senza vincere, con la zona calda della classifica che resta pericolosamente vicina.

La sfida tra rossoblù e lariani ha regalato emozioni distribuite in maniera asimmetrica tra i due tempi. Un primo tempo controllato dal Como, un pareggio lampo nella ripresa e poi il colpo da maestro che ha deciso tutto. Una partita che racconta due squadre con ambizioni diverse ma accomunate dalla voglia di lottare su ogni pallone.

Primo tempo: il Como colpisce subito, Cagliari in affanno

L’avvio del match vede le due formazioni studiarsi con attenzione, senza particolari sbavature difensive. Il Como si presenta con il suo consolidato 4-2-3-1, con Douvikas unico riferimento offensivo e il trio di trequartisti composto da Baturina, Nico Paz e Jesus Rodriguez a supporto. Il Cagliari risponde con un 3-5-2, schierando la coppia Esposito-Folorunsho in attacco.

I primi quindici minuti scorrono senza particolari sussulti, poi al 14′ arriva la svolta. Un errore in fase di impostazione del Cagliari innesca una rapida transizione del Como: Da Cunha vince un rimpallo con Dossena e il pallone finisce tra i piedi di Baturina, che con una girata sporca in area di rigore batte Caprile. È il quinto gol stagionale per il centrocampista croato, che festeggia trovando il fondo della rete con un tiro tutt’altro che estetico ma tremendamente efficace.

Il Cagliari accusa il colpo e fatica a reagire. La linea altissima del Como toglie profondità ai sardi, con Butez bravo a uscire su ogni lancio lungo. Al 36′ un problema muscolare costringe Fabregas a rinunciare a Perrone, sostituito da Vojvoda. Un cambio forzato che modifica leggermente l’assetto tattico, con Baturina che arretra in fase di costruzione. Il primo tempo si chiude sull’1-0 per gli ospiti, con il Como ordinato e il Cagliari incapace di creare pericoli reali.

Secondo tempo: Esposito pareggia, poi il capolavoro di Da Cunha

La ripresa si apre con gli stessi ritmi del primo tempo, almeno fino al 56′. È in quel momento che Sebastiano Esposito si ricorda di essere un attaccante di razza. L’azione nasce dalla corsia destra, dove Palestra sfreccia come un treno e mette in mezzo un cross che Obert appoggia per il tuffo di testa dell’ex Inter. Una stoccata da rapace d’area che riporta il match in parità e scuote la Unipol Domus. Per Esposito si tratta della quarta rete in campionato, la prima dopo tre mesi di digiuno.

Il pareggio sembra rimescolare le carte, ma il Como non si scompone. Fabregas inserisce Morata al posto di Douvikas al 62′, una mossa che aggiunge esperienza e qualità al reparto offensivo. La pressione dei lariani cresce progressivamente, e al 76′ arriva il gol che decide la partita.

Van der Brempt tocca la sfera dalla destra per Da Cunha, che dai venti metri estrae dal cilindro un destro al controbalzo di una potenza e una precisione devastanti. La palla si infila sotto l’incrocio dei pali, lasciando Caprile completamente immobile. Un autentico capolavoro balistico che vale tre punti d’oro nella corsa alla Champions League.

Il finale: Butez salva il risultato, Cagliari beffato

Il Cagliari non si arrende e cerca il pareggio con generosità. Pisacane inserisce forze fresche: dentro Trepy, Kilicsoy e Idrissi per cercare la via del gol. All’85’ arriva l’occasione più clamorosa: Adopo si ritrova il pallone in area e calcia a botta sicura, ma Butez compie un intervento miracoloso sul primo palo, deviando la conclusione in angolo. Una parata che vale quanto un gol realizzato e che blinda definitivamente il risultato.

Nel finale sale il nervosismo, con il Como abile nel gestire i ritmi e guadagnare secondi preziosi. Al fischio finale di Marinelli, Fabregas può esultare per la terza vittoria consecutiva, un risultato che proietta i lariani in piena corsa per un posto in Champions League. Il prossimo turno vedrà proprio il Como ospitare la Roma al Sinigaglia, in uno scontro diretto che promette scintille.

Le scelte tattiche e i protagonisti

La partita ha messo in evidenza la maturità raggiunta dalla squadra di Fabregas, capace di soffrire quando necessario e di colpire con cinismo nei momenti decisivi. Da Cunha è stato il migliore in campo assoluto, con una prestazione da 8 in pagella che va oltre il gol straordinario: smistamento del gioco, recuperi e leadership tecnica. Baturina conferma la sua crescita nel girone di ritorno, mentre Butez si dimostra un portiere affidabile e decisivo.

Sul fronte opposto, il Cagliari di Pisacane ha mostrato carattere ma anche limiti evidenti. Palestra è stato il più pericoloso tra i sardi, con le sue sgroppate sulla fascia destra. Esposito ha trovato il gol ma è stato anche ammonito per presunta simulazione, un episodio contestato che gli costerà la squalifica nella prossima giornata contro il Pisa. Liteta e Folorunsho, invece, hanno deluso le aspettative.

Classifica e prospettive future

Con questa vittoria, il Como sale a 51 punti agganciando momentaneamente la Roma al quarto posto. Una posizione impensabile a inizio stagione, che conferma la favola della squadra lariana, tornata in Serie A e subito protagonista nella lotta per l’Europa. La prossima settimana sarà decisiva: Como-Roma al Sinigaglia rappresenta uno spareggio Champions di primaria importanza.

Il Cagliari resta fermo a 30 punti in tredicesima posizione, con una striscia di tre partite senza vincere che inizia a preoccupare. La salvezza non è ancora matematicamente garantita, e la prossima trasferta a Pisa rappresenta un crocevia importante per il morale della squadra.

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