L’avventura dell’Atalanta in Champions League si chiude all’Allianz Arena con un’altra sconfitta: 4-1 per il Bayern Monaco, che archivia il doppio confronto con un devastante 10-2 complessivo. La Dea esce dalla competizione come ultima rappresentante italiana, ma se il 6-1 dell’andata era stato un naufragio, il ritorno ha almeno restituito una squadra più presente e combattiva, capace di reggere il primo tempo e di trovare il gol della bandiera con Samardžić. Il Bayern vola ai quarti dove affronterà il Real Madrid.
Primo tempo: il rigore contestato di Kane sblocca la partita
Palladino sceglie un undici più competitivo rispetto alla vigilia: dentro De Ketelaere e Scamacca dal primo minuto, con Kossounou al posto di Ahanor in difesa e Bernasconi a sinistra. Il Bayern risponde con Kane unica punta, supportato dal terzetto Karl-Goretzka-Luis Díaz e con il giovane Urbig in porta al posto degli infortunati Neuer e Ulreich.
L’Atalanta regge bene nei primi 20 minuti: Sportiello si fa trovare pronto su Bischof, Pavlović e Guerreiro, mostrando una solidità che all’andata era mancata del tutto. Ma al 25′ l’episodio che cambia la serata: Scalvini tocca il pallone con il braccio in area, l’arbitro Bastien dopo l’OFR assegna il rigore. Sportiello para il primo tentativo di Kane, ma il portiere si era mosso in anticipo dalla linea: il penalty viene ripetuto e l’inglese non sbaglia, spiazzando l’estremo difensore bergamasco. 1-0, e la Dea paga un conto già salatissimo.
Nonostante lo svantaggio, l’Atalanta non si disunisce. Bellanova sgroppa sulla destra e prova il mancino dal cuore dell’area, Sulemana impegna Urbig con un affondo dalla sinistra. La squadra di Palladino chiude il primo tempo con un approccio completamente diverso rispetto all’andata, quando era già sotto 3-0 all’intervallo.
Secondo tempo: il Bayern dilaga in dodici minuti
La ripresa racconta un’altra storia. In dodici minuti il Bayern piazza il uno-due-tre che chiude definitivamente i conti. Al 54′ Kane confeziona il gol della serata: riceve palla da Stanišić sul vertice destro dell’area, viene raddoppiato da due difensori, si gira in un fazzoletto con una giocata da fuoriclasse assoluto e scarica un destro d’esterno all’incrocio dei pali. 2-0, applausi anche dagli spalti occupati dai 4.000 tifosi bergamaschi.
Due minuti dopo, al 56′, il tris: azione da manuale con Luis Díaz liberato al centro dell’area, palla allargata a destra per Lennart Karl che incrocia con il sinistro battendo Sportiello. 3-0. E al 70′ arriva il poker: filtrante di Karl per Luis Díaz, che entra in area e beffa il portiere atalantino con un pallonetto morbido. 4-0.
La partita è finita da un pezzo, ma l’Atalanta trova almeno il gol della bandiera all’85’: su calcio d’angolo, Pašalić spizza di testa sul secondo palo dove Lazar Samardžić, entrato nella ripresa, appoggia in rete da distanza ravvicinata. 4-1 finale.
I numeri del doppio confronto: un dominio senza appello
Il bilancio complessivo dei 180 minuti è impietoso: 10-2 per il Bayern, con i bavaresi che hanno segnato in entrambe le gare con una facilità impressionante. Kane chiude gli ottavi con tre gol personali (uno all’andata, due al ritorno), Olise resta il giocatore con più partecipazioni ai gol del Bayern in questa Champions (8 tra reti e assist). Il doppio confronto Bayern-Atalanta entra nella storia come una delle eliminatorie più a senso unico degli ultimi anni.
L’Atalanta saluta la Champions con 5 gol in trasferta in tutta la competizione (il dato più basso tra le squadre arrivate agli ottavi) e con 7 sconfitte nelle ultime 8 gare nella fase a eliminazione diretta. L’unica vittoria resta il 4-1 al Borussia Dortmund nei playoff, un ricordo ormai sbiadito.
Le parole del post-partita
Il presidente dell’Atalanta Percassi ha commentato con equilibrio ad Amazon Prime Video: “L’Atalanta stasera gioca con merito un ottavo di finale. Raggiungerli è difficile, bisogna dare importanza a quello che si è ottenuto. All’andata si poteva fare meglio, ma abbiamo giocato contro una delle squadre migliori d’Europa. Il progetto dell’Atalanta continua”.
Kompany, dal canto suo, guarda già avanti: ai quarti il Bayern affronterà il Real Madrid, in quello che si annuncia come il big match dell’intera competizione. Una sfida tra le due squadre che, insieme, hanno vinto 21 Champions League.
Gli altri risultati della serata: il quadro completo dei quarti
La serata del 18 marzo ha completato il tabellone degli ottavi con altre tre partite, tutte ricche di gol. Il Barcellona ha travolto il Newcastle 7-2 al Camp Nou (dopo l’1-1 dell’andata), qualificandosi con un sonoro 8-3 complessivo. Il Liverpool ha ribaltato la sconfitta dell’andata contro il Galatasaray (0-1) vincendo 4-0 ad Anfield con gol di Szoboszlai, Ekitiké, Gravenberch e Salah. L’Atletico Madrid, infine, ha perso 3-2 a Londra contro il Tottenham (Kolo Muani e doppietta di Simons per gli Spurs, Alvarez e Hancko per i Colchoneros) ma si è qualificato grazie al 5-2 dell’andata, passando il turno sul 7-5 complessivo.
Il quadro completo dei quarti di finale è ora definito:
Bayern Monaco vs Real Madrid
Barcellona vs Atletico Madrid
PSG vs Liverpool
Arsenal vs Sporting Lisbona
La finale di Champions League è in programma il 30 maggio alla Puskás Aréna di Budapest.
