Atalanta-Udinese 2-2: Scamacca salva la Dea con una doppietta da brividi
Uno spettacolo di emozioni alla New Balance Arena di Bergamo, dove Atalanta e Udinese si dividono la posta in palio con un pareggio per 2-2. Una partita che ha visto i friulani di Runjaic dominare per oltre un’ora, portandosi sul doppio vantaggio con le reti di Kristensen e Davis, prima della furiosa rimonta firmata da un incontenibile Gianluca Scamacca, autore di una doppietta di testa in soli quattro minuti. Un punto che lascia l’amaro in bocca a Palladino, con la zona Champions che si allontana a cinque lunghezze dal quarto posto.
L’Udinese imbottiglia l’Atalanta: Kristensen sblocca nel finale di primo tempo
La partita si apre con ritmi sostenuti ma senza grandi occasioni. L’Atalanta tiene il possesso del pallone ma fatica a trovare varchi nella retroguardia friulana, organizzata e compatta. Runjaic imposta una partita di grande disciplina tattica, con le linee strette e la capacità di ripartire sfruttando la velocità degli esterni.
Al 6′ il primo segnale arriva dall’Udinese: Ehizibue calcia dal limite dell’area sfiorando il palo. La Dea risponde al 10′ con un tentativo di Scamacca su suggerimento di Samardzic, ma la conclusione non inquadra lo specchio della porta. La partita si trascina senza sussulti particolari fino al 39′, quando arriva la rete che stappa l’incontro.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Zaniolo, l’ex nerazzurro tornato a Bergamo da avversario, Kristensen sovrasta Kossounou e insacca di testa da due passi. Un gol pesantissimo che premia il cinismo dell’Udinese e manda le squadre al riposo sul punteggio di 1-0 per gli ospiti. Atalanta troppo prevedibile nella prima frazione, incapace di impensierire seriamente la squadra di Runjaic.
Davis raddoppia, la Dea sembra al tappeto
Il secondo tempo si apre con le stesse dinamiche del primo, ma la situazione precipita al 55′. Dopo un palo clamoroso di Scamacca che aveva illuso i tifosi bergamaschi, l’Udinese colpisce in contropiede. Una tripla occasione si sviluppa nell’area atalantina: Kolasinac salva su Zarraga, ma sulla respinta Keinan Davis intercetta il pallone e fredda Carnesecchi con un sinistro a giro imparabile. È il nono gol in campionato per l’attaccante inglese, che si conferma uno dei bomber più prolifici della Serie A 2025-2026.
Con il doppio vantaggio, l’Udinese sembra aver chiuso la partita. La New Balance Arena ammutolisce e Palladino capisce che servono cambi radicali. Il tecnico della Dea decide di rischiare tutto: fuori Kossounou, Bellanova e Samardzic, dentro Zalewski, Zappacosta e Krstovic. Un cambio di modulo che porta l’Atalanta a schierarsi con un inedito 4-2-4 ultra-offensivo.
La rimonta furiosa: Scamacca si trasforma in eroe
La mossa di Palladino paga dividendi già al 75′. Cross perfetto di Zalewski dalla sinistra e incornata implacabile di Scamacca, lasciato colpevolmente libero al limite dell’area piccola. La Dea riapre il match e la New Balance Arena torna a vibrare. L’inerzia è cambiata completamente: l’Atalanta spinge con tutto il suo potenziale offensivo e l’Udinese arretra pericolosamente.
Bastano appena quattro minuti per il pareggio. Al 79′, Okoye rinvia male un retropassaggio di Kristensen, Pasalic rimette la palla in area, Krstovic si vede respingere il diagonale servito da De Roon, ma sulla ribattuta si avventa ancora Scamacca che di testa batte il portiere bianconero per il 2-2. Esplode lo stadio, la rimonta è completa. Una doppietta realizzata interamente di testa nel giro di quattro minuti che entra nella storia recente del club bergamasco.
Finale incandescente: entrambe sfiorano il colpo
Nel finale la partita diventa un botta e risposta. L’Atalanta vuole completare la rimonta e al 84′ Krstovic impegna Okoye con un diagonale insidioso, respinto in calcio d’angolo. Ma l’Udinese non resta a guardare e negli spazi lasciati dalla difesa di casa va vicina al colpaccio: Atta sfiora la traversa con un tiro dalla distanza, mentre Buksa viene murato da un attento Carnesecchi. Nel recupero, Ekkelenkamp spreca una colossale occasione dal cuore dell’area, perdendo il tempo della conclusione.
Il triplice fischio di Rapuano sancisce un pareggio che sta stretto all’Atalanta per la reazione mostrata, ma che premia il coraggio dell’Udinese, capace di mettere in seria difficoltà una delle squadre più attrezzate del campionato. Scamacca è senza dubbio l’uomo partita con un 8 pieno in pagella, mentre nel Como friulano spiccano Davis e Kristensen tra i migliori.
Cosa significa per la classifica
Con questo pareggio l’Atalanta sale a 46 punti al settimo posto, a cinque lunghezze dal quarto posto occupato da Como e Roma. Una distanza che inizia a diventare preoccupante per le ambizioni Champions di Palladino, soprattutto in un momento in cui la squadra è impegnata su tre fronti: Serie A, Champions League e Coppa Italia. La prossima settimana i bergamaschi affronteranno l’Inter a San Siro, un impegno proibitivo che potrebbe complicare ulteriormente il cammino.
L’Udinese, dal canto suo, resta in decima posizione con 36 punti e può recriminare per non aver portato a casa i tre punti dal doppio vantaggio. La squadra di Runjaic ha però dimostrato di essere una formazione solida e organizzata, capace di mettere in difficoltà chiunque. Il prossimo appuntamento vedrà i friulani ospitare la Juventus al Bluenergy Stadium.