Verona-Pisa 0-0, cronaca e analisi: pali e paura nello scontro salvezza
Lo scontro diretto tra le ultime due della classe non produce vincitori. Verona e Pisa si dividono la posta in palio con uno 0-0 che fotografa perfettamente una serata avara di emozioni e dominata dalla tensione. L’anticipo della 24ª giornata di Serie A, andato in scena venerdì 6 febbraio al Bentegodi davanti a 19.470 spettatori, segna anche il debutto in panchina di Paolo Sammarco e Oscar Hiljemark, chiamati a dare la scossa alle rispettive squadre dopo gli esoneri di Zanetti e Gilardino. Ma la scossa, almeno per ora, non arriva.
Il pareggio a reti inviolate — lo stesso risultato della gara d’andata — lascia entrambe le formazioni inchiodate a 15 punti, a tre lunghezze dal Lecce che occupa il quartultimo posto e che nel weekend avrà l’opportunità di allungare. Un punto che muove la classifica solo in teoria, perché nella pratica della corsa salvezza rischia di valere troppo poco.
Primo tempo: Verona padrone del campo, Orban colpisce il palo
I primi minuti sono all’insegna della confusione. Errori tecnici, passaggi sbagliati e una tensione palpabile rendono la fase iniziale del match quasi illeggibile. Del resto, a inizio febbraio questa è già una partita da dentro o fuori per due squadre che non vincono da mesi: il Verona ha racimolato un solo punto nelle ultime tre uscite, il Pisa non conosce il sapore dei tre punti dal 7 novembre, dall’1-0 alla Cremonese.
Dopo una decina di minuti in cui il Pisa prova a farsi vedere, è il Verona a prendere il controllo del gioco. La squadra di Sammarco, schierata con un 3-5-2 con i debuttanti Edmundsson e Bowie dal primo minuto, riesce a stabilizzare il possesso e a guadagnare metri nella metà campo avversaria. Il problema, però, è trasformare il predominio territoriale in occasioni concrete.
L’unica vera chance del primo tempo capita sui piedi di Gergo Orban. L’attaccante ungherese prima non riesce a controllare un pallone in area sugli sviluppi di un corner, poi si riscatta con una punizione a giro splendida al 34′: il tiro aggira la barriera, sembra destinato all’angolino ma si stampa sul palo con Scuffet battuto. Pochi istanti dopo, ancora Orban impegna la difesa pisana con un colpo di testa che Bozhinov salva sulla linea.
Il Pisa di Hiljemark, schierato con un 3-4-1-2 inedito con Loyola, Durosinmi e il neo acquisto Stojilković titolari, fatica enormemente a superare la metà campo. Moreo e Stojilković catturano pochissimi palloni e la manovra offensiva dei nerazzurri è praticamente inesistente. Si va al riposo sullo 0-0, con il Verona che recrimina per il palo e il Pisa che deve ringraziare la propria compattezza difensiva.
Secondo tempo: il Pisa si sveglia nel finale, Montipò salva tutto
All’intervallo entrambi i tecnici intervengono con i cambi. Sammarco toglie Bernede e Frese per inserire Serdar e Bradaric, mentre Hiljemark sacrifica il deludente Durosinmi per Leris. Il canovaccio tattico, però, non cambia granché: il Verona mantiene il pallino del gioco ma senza creare pericoli reali, il Pisa continua a difendersi con ordine senza riuscire a costruire ripartenze efficaci.
I ritmi restano bassi, le imprecisioni tecniche abbondano e lo spettacolo langue. La partita sembra destinata a spegnersi senza sussulti quando, nell’ultimo quarto d’ora, succede di tutto dalla parte del Pisa.
La doppia occasione dell’81’: Moreo e Caracciolo a un soffio dal gol
Al minuto 81 arriva il momento che potrebbe cambiare la partita. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Aebischer, Stefano Moreo stacca di testa e centra in pieno il palo alla sinistra di Montipò. Il legno trema, il portiere del Verona è battuto, ma la palla torna in campo.
Sulla ribattuta si avventa Antonio Caracciolo, che incorna a botta sicura verso la porta. Sembra il gol del vantaggio pisano, ma Montipò compie un intervento straordinario e respinge il tentativo dell’ex difensore, salvando il risultato con un riflesso felino. È il momento migliore del Pisa in tutta la partita, un doppio lampo che avrebbe meritato miglior sorte.
Meister si divora il gol: Montipò para ancora
Sei minuti dopo, all’87’, il Pisa ha un’altra clamorosa opportunità. Henrik Meister, entrato dalla panchina, si ritrova sul destro la palla del possibile vantaggio all’interno dell’area di rigore. Una situazione che un attaccante di Serie A dovrebbe risolvere con gli occhi chiusi. Invece lo svedese appoggia debolmente col piatto, centrando Montipò che para con i piedi senza troppi patemi. Un’occasione divorata che pesa come un macigno.
Sono le ultime emozioni della serata. Il triplice fischio di Doveri sancisce uno 0-0 accolto dai fischi del Bentegodi, con il pubblico scaligero deluso soprattutto dal calo del Verona nella ripresa.
L’esordio dei nuovi tecnici: Sammarco e Hiljemark al battesimo del fuoco
Il match ha segnato il debutto ufficiale di entrambi gli allenatori. Paolo Sammarco, promosso dalla panchina della Primavera dopo l’esonero di Zanetti, ha provato a dare un’identità tattica alla squadra con il passaggio al 3-5-2 e l’inserimento di volti nuovi. Il predominio territoriale del primo tempo è un segnale positivo, ma la totale assenza di tiri in porta (zero in tutta la partita per il Verona) racconta di una squadra che deve ancora trovare la chiave per essere pericolosa negli ultimi venti metri.
Oscar Hiljemark, 33 anni, ex centrocampista di Palermo e Genoa, ha scelto il coraggio per il suo debutto sulla panchina del Pisa: tre cambi rispetto alla formazione tipo di Gilardino e un modulo che ha privilegiato la solidità. Nel primo tempo la sua squadra ha fatto una fatica enorme a costruire gioco, ma nel finale ha avuto le occasioni migliori per vincere. Un paradosso che sintetizza bene la serata.
Classifica e prossimi impegni: la salvezza resta lontana
Con questo pareggio, Verona e Pisa restano appaiate a quota 15 punti in fondo alla classifica della Serie A 2025-2026. I numeri della stagione sono impietosi per entrambe:
- Verona: 2 vittorie, 9 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti
- Pisa: 1 vittoria, 12 pareggi, 11 sconfitte, 19 gol fatti e 40 subiti
Il Lecce, attualmente quartultimo, è a 18 punti e nel weekend potrebbe portarsi a +6, rendendo la rincorsa ancora più complicata. Per il Pisa il dato più eloquente è quello delle vittorie: una sola in 24 giornate, il che rende qualsiasi discorso salvezza estremamente arduo. Il Verona, dal canto suo, non vince al Bentegodi dall’unico successo casalingo stagionale e ha la peggior difesa del campionato.
I prossimi impegni non concedono tregua. Il Pisa sarà di scena venerdì 13 febbraio nell’anticipo della 25ª giornata contro il Milan alle 20:45, una sfida proibitiva sulla carta. Il Verona tornerà in campo domenica 15 febbraio alle 15:00 in un altro scontro diretto fondamentale, quello in trasferta contro il Parma. Due partite che diranno molto sulle reali possibilità di salvezza di entrambe le formazioni.
Tabellino Verona-Pisa 0-0
VERONA (3-5-2): Montipò; Slotsager, Nelsson, Edmundsson; Niasse (70′ Lirola), Lovric (85′ Harroui), Al-Musrati, Bernede (46′ Serdar), Frese (46′ Bradaric); Bowie, Orban (82′ Mosquera). All. Sammarco.
PISA (3-4-1-2): Scuffet; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov (69′ Calabresi); Touré, Loyola (75′ Marin), Aebischer, Angori; Moreo; Stojilković (69′ Meister), Durosinmi (46′ Leris). All. Hiljemark.
Arbitro: Doveri di Roma. Ammoniti: Moreo (P), Marin (P), Serdar (V). Spettatori: 19.470. Statistiche: possesso palla 61%-39% per il Verona; tiri in porta 0-3 per il Pisa; calci d’angolo 8-4 per il Verona.