Tiromancino, esce oggi “Quando meno me lo aspetto”: il 14° album di Federico Zampaglione
È disponibile da oggi, 6 febbraio 2026, il nuovo album dei Tiromancino. Si intitola “Quando meno me lo aspetto” ed è il quattordicesimo lavoro in studio della band guidata da Federico Zampaglione. Un disco nato senza programmazione, radicato nel blues e nella vita vissuta.
Un album nato per caso
Federico Zampaglione non aveva programmato nulla. Pensava che “Ho cambiato tante case” (2021) sarebbe stato il suo ultimo disco. Invece, entrando in studio con Leo Pari e Simone Guzzino senza obiettivi precisi, si è ritrovato con undici canzoni pronte.
“Penso che questo sia il disco più libero che abbia fatto nella mia carriera”, racconta Zampaglione. “Siamo entrati in studio con l’idea di registrare materiale, non di fare un album. Quando non programmi e non hai scadenze, senti le cose in maniera più sincera”.
Il titolo racconta esattamente questo: le cose migliori arrivano proprio quando meno te le aspetti. Un disco che ha voluto nascere da solo, come spiega l’artista: “È nato dovendo lottare contro qualcuno che non aveva la minima intenzione di farlo: me stesso”.
Il sound: blues, rock e libertà
“Quando meno me lo aspetto” segna un ritorno deciso alle chitarre. Il blues attraversa tutto l’album, insieme a rock, country, elettronica, reggae e richiami alla canzone d’autore degli anni Settanta.
Zampaglione suona di più e in modo diverso rispetto ai lavori precedenti, utilizzando strumenti poco frequenti nel pop italiano come la Dobro (chitarra resofonica tipica del blues). L’obiettivo dichiarato: ridurre la distanza tra disco e concerti.
“Mi sono concesso di non avere più aspettative”, spiega il frontman. “Ho preso un’altra strada diversa dall’idea convenzionale di album. Ci ho messo dentro tutta la musica che amo, senza lasciare fuori nulla”.
La tracklist
L’album contiene 11 brani inediti:
- Scomparire nel blues – “Il blues come antidoto a una società che ti schiaccia. In questa musica diabolica ho sempre trovato pace”
- Sto da Dio (feat. Franco 126) – Omaggio al blues, testo scritto con Franco 126 e musica con Andrea Pesce
- Quando meno me lo aspetto – Title track, una passeggiata notturna per i vicoli romani
- Una vita – Scritta con il padre Domenico Zampaglione, riflessione sui ricordi e gli amori perduti
- Gennaio 2016 – Primo singolo, ballata intensa che racconta dieci anni di vita
- Gli alieni siamo noi – Altra collaborazione col padre, sguardo critico sulla società dell’apparire
- Tizzo – Dedicata al pugile Emiliano Marsili, metafora di disciplina e resilienza
- Il cielo – Brano intimo nato durante un ricovero ospedaliero
- Mi rituffo nella notte – Leggerezza ironica e voglia di libertà
I singoli
Il disco è stato anticipato da tre singoli:
- “Gennaio 2016” (2 gennaio 2026): ballata dalla forte impronta cantautorale, scritta con il pianista Andrea Pesce. “Un’istantanea che racconta dieci anni di vita. La mia vita e quella di coloro che, come me, hanno trovato un motivo per cui rialzarsi”
- “Sto da Dio” (30 gennaio 2026): brano blues in collaborazione con Franco 126. “Vuoi sapere come sto? Sto da Dio! Me ne accorgo perché da un bel po’ di tempo non cerco più conferme”
- “Il cielo”: pezzo particolarmente intimo, nato durante un momento difficile. “Una finestra da cui intravedevo il cielo, era l’unica possibile evasione da quella camera di ospedale. Mi sono aggrappato all’idea di questa canzone e lei mi ha tirato fuori da lì”
Le collaborazioni
Zampaglione ha voluto al suo fianco amici e collaboratori storici:
- Franco 126: “È una sorta di fratellino. Siamo anche vicini di casa, ci vediamo spesso, abbiamo fatto diverse canzoni insieme”
- Simona Molinari: “La dolce Simona con la sua voce solare”
- Andrea Pesce: pianista storico, già autore con Zampaglione di “Per me è importante” e “Imparare dal vento”
- Domenico Zampaglione: il padre, co-autore di “Una vita” e “Gli alieni siamo noi”
- Mario Donatone e Fabrizio Mandolini
“Le collaborazioni mi piacciono se portano un valore artistico”, sottolinea Zampaglione. “Se sono calcolate perdono valore artistico”.
Il rapporto difficile con Sanremo
I Tiromancino sono stati in gara a Sanremo nel 2000 (secondi tra i Giovani con “Strade”) e nel 2008 tra i Big. Ma il rapporto con l’Ariston resta complicato.
“Non si può mai dire mai se ci torneremo, ma è un contesto che mi mette molta agitazione”, confessa Zampaglione. “È un palco che emotivamente subisco. Sai che per tre minuti e mezzo tutti ti guardano e ti giudicano”.
Avrebbe voluto portare una canzone del nuovo album, ma l’ansia legata a quei tre minuti resta un freno. L’unica eccezione è stata la serata delle cover dello scorso anno, vissuta con spirito diverso insieme a Willie Peyote e Ditonellapiaga.
Il tour 2026
Dopo l’uscita dell’album, i Tiromancino tornano dal vivo con il “Quando meno me lo aspetto Tour”, prodotto da DM Produzioni. Uno show teatrale intimo, arricchito da un quartetto d’archi.
Le date:
| Data | Città | Venue |
|---|---|---|
| 10 aprile | Roma | Auditorium Parco della Musica |
| 11 aprile | Bologna | Teatro Duse |
| 29 aprile | Taranto | Teatro Orfeo |
| 12 maggio | Milano | Teatro Lirico |
| 15 maggio | Catania | Teatro Metropolitan |
| 16 maggio | Palermo | Teatro Golden |
| 21 maggio | Perugia | Teatro Morlacchi |
| 22 maggio | Firenze | Teatro Cantiere Carrara |
La scaletta alternerà i nuovi brani ai classici come “La descrizione di un attimo”, “Per me è importante” e “Due destini”, con grande spazio alla chitarra e all’improvvisazione.
Cinema: in arrivo “The Nameless Ballad”
Parallelamente alla musica, Zampaglione prosegue la carriera cinematografica. È in fase di completamento “The Nameless Ballad”, il suo sesto film da regista: un thriller-horror ambientato nel mondo della musica, con la moglie Giglia Marra nel cast.
Il film arriva dopo il successo internazionale di “The Well”, inserito dal New York Times tra i cinque film horror da vedere e distribuito in 104 Paesi.
35 anni di Tiromancino
Con “Quando meno me lo aspetto”, Federico Zampaglione celebra oltre tre decenni di carriera. Un percorso che ha prodotto alcune delle canzoni più amate della musica italiana: “La descrizione di un attimo”, “Due Destini”, “Per me è importante”, “Amore Impossibile”, “Angoli di cielo”, “Immagini che lasciano il segno”, “Finché ti va”.
“La mia è una vita intera passata nella musica”, riflette Zampaglione. “E mi fa strano. Fortunatamente me la sto godendo così e sono contento del disco”.
Dove ascoltare l’album
“Quando meno me lo aspetto” è disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali e nei negozi in formato CD e vinile (anche autografato).
Etichetta: EMI Records Italy / Universal Music Italia