Sanremo 2026, Can Yaman e Kabir Bedi insieme all’Ariston: lo storico incontro tra i due Sandokan

24 Febbraio 2026 di 5 min di lettura
Can Yaman
Can Yaman

Sarà uno dei momenti più attesi e simbolici della prima serata del Festival di Sanremo 2026: sul palco del Teatro Ariston, a cinquant’anni di distanza dallo storico sceneggiato televisivo, si incontreranno i due Sandokan. Da una parte Can Yaman, co-conduttore della serata e protagonista del remake Rai campione di ascolti; dall’altra Kabir Bedi, l’indimenticabile Tigre della Malesia che nel 1976 fece innamorare 27 milioni di italiani. Un faccia a faccia tra due generazioni televisive che promette di regalare emozioni fortissime.

La sorpresa annunciata da Carlo Conti in conferenza stampa

L’annuncio è arrivato a poche ore dal debutto del Festival, durante la conferenza stampa del 24 febbraio. Carlo Conti si è rivolto direttamente a Can Yaman: “Stasera, dopo 50 anni, il primo Sandokan incontrerà il nuovo Sandokan, perché sul palco, oltre a te, ci sarà anche Kabir Bedi”. Una vera e propria “Carrambata” che ha colto di sorpresa lo stesso attore turco. Immediata la battuta di Nicola Savino, conduttore del DopoFestival: “E viene anche la tigre!”, scatenando le risate della sala stampa.

In realtà un indizio lo aveva già lanciato lo stesso Kabir Bedi sui propri profili social nei giorni precedenti: “Indovinate dove sono? Siamo in missione segreta per un evento segreto. Sono in Europa, o ci stiamo muovendo dalla Francia all’Italia, da qualche parte vicino al confine… indovinate”. Qualche follower aveva subito intuito: “Sei in Italia, a Sanremo”.

Can Yaman, dal successo di Sandokan al palco dell’Ariston

Can Yaman, 36 anni, attore turco diventato un fenomeno in Italia prima con le soap opera su Canale 5, poi con “Viola come il mare” al fianco di Francesca Chillemi, ha raggiunto l’apice del successo con il ruolo di Sandokan nella serie evento Rai andata in onda a dicembre 2025. Il debutto ha registrato numeri straordinari: 5,7 milioni di spettatori e il 33,9% di share, con punte del 45% sul target femminile 15-24 anni. In media, la serie si è confermata come la seconda fiction più vista del 2025 con oltre 4,5 milioni di spettatori e il 28% di share, vincendo anche il Premio Biagio Agnes 2026 per l’audiovisivo. La serie è poi approdata su Disney+ a gennaio 2026.

Per Yaman la conduzione di Sanremo rappresenta una sfida completamente nuova. In conferenza stampa non ha nascosto l’emozione: “Per me il Festival di Sanremo è una cosa nuova. Mi sono preparato non pensandoci, perché se avessi pensato mi sarei emozionato troppo. Ero impegnato a girare una serie in Spagna, sono arrivato a Sanremo alle 2 di notte. Mi fido di Carlo, spero che non combinerò pasticci”. L’attore ha anche parlato della sua passione per la musica italiana: “Ascolto Baglioni, ‘Piccolo grande amore’”, e ha elogiato Laura Pausini: “Se fossi stato un cantante avrei fatto le sue stesse scelte. Conosco tutte le sue canzoni”.

Kabir Bedi, il Sandokan originale torna all’Ariston

Kabir Bedi, attore indiano classe 1946, deve la sua straordinaria popolarità in Italia proprio all’interpretazione della Tigre della Malesia nello sceneggiato televisivo del 1976 diretto da Sergio Sollima. Quella serie, tratta dai romanzi di Emilio Salgari, fu un evento senza precedenti nella televisione italiana: 27 milioni di spettatori incollati davanti al piccolo schermo per seguire le avventure del leggendario pirata del Borneo. Bedi divenne un’icona assoluta, un sex symbol capace di attraversare le generazioni.

L’incontro tra i due Sandokan sul palco dell’Ariston avrà un valore fortemente simbolico: il passaggio di testimone tra chi ha creato il mito e chi lo ha riportato in vita per le nuove generazioni. A cinquant’anni esatti dalla messa in onda dello sceneggiato originale, la leggenda della Tigre della Malesia dimostra di non aver perso un grammo del suo fascino.

Co-conduttore per tutta la serata, non solo ospite

A differenza di una semplice ospitata, Can Yaman resterà in scena per tutta la durata della prima serata, condividendo tempi e responsabilità della conduzione con Carlo Conti e Laura Pausini. Per l’attore turco si tratta della prima conduzione in prima serata sulla televisione italiana: una prova impegnativa che richiede capacità di gestire ritmi serrati, cambi scena e imprevisti di una diretta che andrà avanti fino all’1:25 di notte, con tutti e 30 i big in gara da presentare.

Conti ha scherzato con lui sulla differenza fisica tra i due (“Sull’abbronzatura mi batte, sul fisico non tanto”) e ha rassicurato il co-conduttore sulla riuscita della serata. Yaman ha anche anticipato i suoi prossimi impegni lavorativi: attualmente impegnato in Spagna con il thriller “El laberinto de las mariposas”, tornerà a Roma in estate per girare “Bro”, una nuova commedia prodotta da Lux Vide. Per la seconda stagione di Sandokan, invece, bisognerà ancora attendere: le riprese, inizialmente previste per l’estate, sono state rimandate.

Un momento che unisce passato e presente della tv italiana

L’incontro tra Can Yaman e Kabir Bedi si inserisce perfettamente nello spirito di questa 76ª edizione del Festival, che Carlo Conti ha voluto dedicare alla memoria di Pippo Baudo e alla grande tradizione della televisione italiana. Dopo l’apertura con la voce di Baudo e la sigla storica, il confronto tra i due Sandokan rappresenta un altro ponte ideale tra ieri e oggi. Cinquant’anni fa Kabir Bedi portava sul piccolo schermo un mito che sembrava destinato a restare confinato nelle pagine dei romanzi di Salgari; oggi Can Yaman dimostra che quel mito è più vivo che mai, capace di conquistare milioni di spettatori e di varcare i confini italiani arrivando sulle piattaforme internazionali.

Due interpreti, due epoche, un solo personaggio leggendario: la Tigre della Malesia ruggirà anche questa sera, sul palco più importante della televisione italiana.

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Scritto da

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.

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