San Valentino, il caffè è l’occasione perfetta per il primo appuntamento: lo dice il 55% degli italiani

13 Febbraio 2026 di 4 min di lettura
San Valentino, il caffè è l'occasione perfetta per il primo appuntamento: lo dice il 55% degli italiani

Indagine AstraRicerche per Unione Italiana Food: in Campania la percentuale sale al 70%. Le donne lo preferiscono perché offre una “via di fuga” se l’incontro è un flop

“Ti va di prendere un caffè?” È forse la frase più pronunciata all’inizio di una storia d’amore. Dal cinema alla letteratura, l’arte da sempre testimonia il legame strettissimo tra un espresso e l’inizio di una magica intesa. Uno per tutti, l’iconico film romantico Notting Hill (1999), dove Hugh Grant e Julia Roberts si ritrovano più volte di fronte a una tazza, costruendo passo dopo passo una storia che parla di amore e quotidianità.


Per il 55% degli italiani il caffè è ideale per rompere il ghiaccio

Secondo l’indagine di AstraRicerche, condotta per il Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food, per il 55% degli italiani bere un caffè insieme è l’occasione ideale per rompere il ghiaccio. In un bar è possibile conoscere l’altra persona in un contesto in cui ci si sente pienamente a proprio agio.

È la situazione preferita soprattutto in Campania, dove la percentuale sale al 70%. 6 su 10 scelgono un caffè per il primo appuntamento sia nel Lazio sia in Emilia Romagna. Ad abbassare la media la Toscana, dove si resta ancorati alla tradizionale cena.

A preferire il caffè sono più le donne (61%) rispetto agli uomini (50%) e i più adulti, tra i 25 e i 35 anni (60%).


Minimo rischio, massima resa: la “via di fuga” piace alle donne

Informale, poco impegnativo, ma autentico. Bere un caffè insieme è un modo per iniziare a conoscersi, senza creare troppe aspettative o generare “ansia da prestazione”. Minimo rischio, massima resa: un appuntamento per un caffè può durare pochi minuti oppure prolungarsi per ore, offrendo sempre una “via di fuga”, qualora l’incontro si rivelasse un flop.

La possibilità di “tagliare corto” è apprezzata soprattutto dalle donne (70%) rispetto agli uomini (52%).

Più di 8 italiani su 10 (con picchi in particolare fra i giovani Millennials) la considerano una situazione neutra e rassicurante, in cui è possibile conoscersi e chiacchierare senza troppe distrazioni e anche come un modo per vedersi senza l’impegno e lo stress di una situazione più formale come una cena al ristorante.


Il caffè come “chiave” per aprire la porta a qualcosa di più

Il clima naturalmente conviviale, tipicamente italiano, creato dal caffè conquista il 76% degli intervistati. A ciò si aggiunge il fatto che è un’occasione semplice da organizzare o incastrare in agenda, che funge da “chiave” per aprire la porta a qualcosa di più impegnativo (76,2%).

Se l’incontro con l’altra persona è avvenuto online, secondo il 75,3% degli italiani vedersi per un caffè è un modo semplice per verificare se la “chimica digitale” corrisponde a quella reale, prima di investire molto tempo nel rapporto.

Inoltre, con il caffè oltre il 60% degli intervistati sente di andare “sul sicuro”: è considerato infatti un modo per non rischiare di sbagliare i gusti dell’altro e ricevere un rifiuto.


Monzini: “L’espresso è sinonimo di condivisione e apertura”

“Il rito del caffè è, per eccellenza, il momento di massima convivialità, in cui le persone si uniscono e si godono i piccoli piaceri della vita – afferma Michele Monzini, Vicepresidente Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food – Secondo l’indagine che abbiamo commissionato ad AstraRicerche, è emerso come l’espresso non sia solo un fiore all’occhiello del nostro Made in Italy, ma anche un sinonimo di condivisione sociale e apertura all’ascolto e alla conoscenza. Davanti ad un buon caffè è possibile quindi scambiare confidenze, vivere momenti di leggerezza e perché no, anche aprirsi a nuovi amori”.


I numeri del caffè in Italia: 792 tazzine a testa nel 2024

Il settore del caffè vanta numeri da record: secondo le elaborazioni di Unione Italiana Food su dati Istat e NielsenIQ, l’Italia nel 2024 ha prodotto oltre 430mila tonnellate di caffè, tostato e solubile, affermandosi come 2° Paese produttore di caffè tostato in Unione Europea e 5° produttore di caffè solubile.

Un grande risultato ottenuto grazie alle 1.000 torrefazioni d’eccellenza distribuite su tutta la Penisola, che hanno generato un fatturato di 5 miliardi di euro.

Nel 2024, in Italia si sono consumate oltre 280mila tonnellate di caffè, con un consumo pro capite salito a 4,8 kg all’anno, che corrispondono a 792 tazzine di caffè espresso a persona. Il consumo è prevalentemente domestico: di ogni 100 tazzine, il 72% si consuma tra le mura di casa, mentre il restante 28% fuori casa (bar, ristoranti, hotel).

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Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle

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