La Cetilar Arena di Pisa ha ospitato venerdì 13 febbraio uno degli anticipi più avvincenti della 25ª giornata di Serie A. Una sfida che sulla carta sembrava scontata, ma che sul campo ha regalato emozioni, colpi di scena e un finale degno dei migliori film a suspense. Il Milan di Massimiliano Allegri è uscito vittorioso per 2-1 grazie a una prodezza di Luka Modric nei minuti finali, ma il Pisa di Oscar Hiljemark ha dimostrato di poter competere anche contro una delle formazioni più forti del campionato.
Con questo successo i rossoneri salgono a 53 punti e accorciano momentaneamente a -5 dall’Inter capolista, allungando a 23 la striscia di risultati utili consecutivi in campionato. Un dato impressionante che conferma la solidità della squadra di Allegri, l’unica insieme al Bayern Monaco a non aver ancora perso in trasferta nei cinque principali campionati europei.
Il contesto della partita: Davide contro Golia
L’anticipo del venerdì metteva di fronte due squadre con obiettivi diametralmente opposti. Da una parte il Milan, secondo in classifica con 50 punti e una sola sconfitta stagionale, quella alla prima giornata contro la Cremonese. Dall’altra il Pisa, penultimo con appena 15 punti, una sola vittoria in campionato e una striscia negativa che durava da tre mesi.
I nerazzurri non vincevano dal 7 novembre, quando avevano battuto proprio la Cremonese per 1-0, e si presentavano alla sfida con l’ulteriore handicap dell’assenza dei primi due portieri: sia Scuffet che Semper erano fuori causa per infortunio, costringendo Hiljemark a schierare Nicolas tra i pali.
Il Milan arrivava invece riposato dopo quasi dieci giorni di pausa, non avendo disputato il turno precedente a causa dell’indisponibilità di San Siro, utilizzato per la cerimonia d’apertura dei Giochi olimpici di Milano-Cortina. Allegri aveva recuperato Pulisic e Leao, ma aveva scelto di tenerli entrambi in panchina come armi a partita in corso.
Le scelte dei due allenatori
Il Pisa con il 3-4-2-1
Hiljemark ha confermato lo schieramento già visto a Verona con poche variazioni. In porta il già citato Nicolas, protetto dal terzetto difensivo composto da Canestrelli, Caracciolo e Božhinov. A centrocampo spazio a Touré e Angori sulle fasce, con Aebischer e Loyola in mezzo. Sulla trequarti Tramoni al posto di Durosinmi, a supporto dell’unica punta Moreo, con Stojilković posizionato come terminale offensivo.
Il Milan col 3-5-2
Allegri ha optato per un 3-5-2 con Maignan in porta e la difesa formata da Tomori, Gabbia e Pavlović. Sulle fasce Athekame a destra e Bartesaghi a sinistra, con il terzetto di centrocampo composto da Fofana, Modrić e Rabiot. In attacco la coppia Loftus-Cheek e Nkunku, con quest’ultimo preferito a Füllkrug dal primo minuto.
Primo tempo: il Milan sblocca nel finale di frazione
La partita è partita con ritmi piuttosto bassi, come spesso accade quando una grande squadra si trova a dover scardinare una difesa ben organizzata. Il Pisa si è chiuso con ordine e coraggio, coprendo ogni varco e costringendo il Milan a manovrare senza grande ritmo da una fascia all’altra.
La prima vera emozione è arrivata attorno alla mezz’ora, quando Moreo ha pescato Stojilković con un lancio verticale perfetto. L’attaccante serbo ha eluso la linea del fuorigioco e si è presentato davanti a Maignan, tentando lo scavetto, ma il portiere francese è stato rapido nell’uscita bassa chiudendo lo specchio della porta. Un intervento che ha tenuto a galla i rossoneri in un momento di difficoltà.
Il Pisa ha giocato alla pari per larghi tratti, dimostrando di non essere intimidito dalla caratura tecnica dell’avversario. Eppure, proprio quando la prima frazione sembrava destinata a chiudersi sullo 0-0, è arrivato il lampo rossonero.
Al 39′ Modrić ha aperto il gioco sulla destra per Athekame, che ha messo in mezzo un cross preciso a centro area. Loftus-Cheek si è inserito alle spalle dei difensori e di testa ha schiacciato in rete, firmando lo 0-1. Una rete che ha premiato la pazienza del Milan e punito una disattenzione difensiva dei padroni di casa, con Caracciolo e compagni colti di sorpresa dal movimento dell’inglese.
Per Loftus-Cheek si è trattato della seconda rete consecutiva dopo quella segnata nel 3-0 di Bologna, a conferma di un momento di forma in crescita per il centrocampista offensivo.
Secondo tempo: il rigore sbagliato e il pari del Pisa
La ripresa si è aperta con un colpo di scena immediato. Allegri ha mandato in campo Füllkrug al posto di un opaco Nkunku fin dal primo minuto del secondo tempo. Il tedesco si è fatto notare subito, recuperando un pallone e servendo Rabiot per quello che sembrava il gol del raddoppio, ma l’arbitro Fabbri ha annullato per un controllo di braccio dello stesso Füllkrug.
Al 56′ è arrivata l’occasione che avrebbe potuto chiudere definitivamente la partita. Pavlović si è inserito in area, Loyola lo ha steso e il direttore di gara ha assegnato il calcio di rigore. Dal dischetto si è presentato proprio Füllkrug, ma il tedesco ha allargato troppo la conclusione colpendo il palo. Un errore pesantissimo che ha cambiato l’inerzia della gara.
Il Pisa, galvanizzato dal penalty fallito, ha iniziato a spingere con convinzione. Hiljemark ha inserito Iling-Junior e Akinsanmiro, due cambi che hanno portato imprevedibilità e freschezza alla manovra offensiva dei nerazzurri.
Al 71′ è arrivato il meritato pareggio. Stojilković si è allungato su un pallone profondo che ha scavalcato Tomori, coinvolgendo poi Moreo nella costruzione dell’azione. La palla è arrivata a Loyola, che si è avventato su una respinta e con il destro ha battuto Maignan da distanza ravvicinata. Un gol che ha fatto esplodere la Cetilar Arena e che ha rimesso tutto in discussione.
Il capolavoro di Modric: il gol che vale tre punti
Con il risultato in bilico e il Pisa sulle ali dell’entusiasmo, il Milan ha rischiato di subire il contraccolpo psicologico. Allegri ha giocato le sue carte migliori dalla panchina, inserendo Leao e Pulisic per trasformare il modulo in un più offensivo 4-3-3.
All’81′ Füllkrug ha avuto l’occasione per farsi perdonare il rigore sbagliato con una girata che è terminata di poco a lato. Ma il momento decisivo della serata è arrivato cinque minuti più tardi.
All’85′ Samuele Ricci, entrato dalla panchina con il piglio giusto, ha scambiato con Modric in un triangolo perfetto. Il centrocampista croato si è inserito con i tempi del grande campione, ha ricevuto la restituzione del pallone e, trovatosi a tu per tu con Nicolas, ha alzato uno scavetto elegante che si è depositato in rete. Pisa 1 – Milan 2.
Un gol che porta la firma di un fuoriclasse assoluto. A 40 anni e 157 giorni, Modric è diventato il terzo giocatore più anziano a segnare in Serie A, dopo Alessandro Costacurta e Zlatan Ibrahimović. Un record che certifica la longevità straordinaria dell’ex pallone d’oro, capace ancora di decidere partite ad altissimo livello.
Finale convulso: l’espulsione di Rabiot
I minuti finali sono stati caratterizzati dalla tensione. Il Pisa si è lanciato in avanti alla ricerca di un nuovo pareggio, ma il Milan ha retto l’urto difensivo con ordine.
L’unica nota negativa per i rossoneri è arrivata al 92′, quando Rabiot è stato espulso per proteste reiterate. Il francese, già ammonito per un fallo, si è visto sventolare il secondo cartellino giallo per le insistenti lamentele con l’arbitro, un’ingenuità che gli costerà la squalifica e la conseguente assenza nel recupero contro il Como.
Il triplice fischio ha sancito il 2-1 finale a favore del Milan, che ha potuto festeggiare una vittoria sofferta ma pesantissima per la classifica.
Le pagelle dei protagonisti
Milan
- Maignan (6,5): attento nelle uscite, decisivo nel primo tempo su Stojilković
- Athekame (6,5): l’assist per il gol di Loftus-Cheek è una giocata di alta qualità
- Modric (7,5): il gol vittoria è solo la ciliegina su una prestazione da leader
- Loftus-Cheek (7): freddo sotto porta, conferma il momento positivo
- Ricci (6,5): entra e confeziona l’assist decisivo per Modric
- Füllkrug (5): rigore sbagliato e gol annullato, serata da dimenticare
- Rabiot (5): espulsione evitabile che priva Allegri di un titolare per il prossimo turno
Pisa
- Loyola (6,5): ingenuo nel causare il rigore, si riscatta con il gol del pareggio
- Caracciolo (6,5): guida la difesa con personalità ed esperienza
- Iling-Junior (6): porta vivacità dalla panchina
- Moreo (6): pochi palloni ma ben giocati, compreso quello che innesca l’azione del pareggio
- Tramoni (5): poco incisivo tra le linee, sostituito nella ripresa
Le conseguenze in classifica
La vittoria permette al Milan di consolidare il secondo posto con 53 punti, portandosi momentaneamente a cinque lunghezze dall’Inter, impegnata il giorno successivo nel derby d’Italia contro la Juventus. Per i rossoneri si tratta della 23ª partita consecutiva senza sconfitte in campionato, la serie aperta più lunga nei cinque principali campionati europei.
Il Pisa resta invece inchiodato all’ultimo posto a quota 15 punti, in coabitazione con il Verona. La salvezza dista sei punti e il margine di errore si assottiglia sempre di più. Il prossimo appuntamento per i nerazzurri sarà il derby toscano contro la Fiorentina, in programma lunedì 23 febbraio, uno scontro diretto in chiave salvezza che potrebbe rivelarsi decisivo.
Il Milan tornerà in campo già mercoledì 18 febbraio per il recupero contro il Como a San Siro, prima di ospitare il Parma nel weekend. Un calendario fitto ma favorevole, che Allegri intende sfruttare per mantenere la pressione sull’Inter e tenere vivo il sogno scudetto.
I numeri della partita
Il match di Pisa ha confermato alcune tendenze statistiche significative per entrambe le squadre:
- Il Milan è la formazione che ha guadagnato più punti da situazioni di svantaggio in questa Serie A, ben 13
- I rossoneri non hanno ancora perso in trasferta in campionato, con un ruolino di 8 vittorie e 5 pareggi lontano da San Siro
- Il Pisa ha perso 15 punti da posizione di vantaggio, il terzo peggior dato del campionato
- Il Milan ha segnato 9 gol negli ultimi quindici minuti del primo tempo, più di qualsiasi altra squadra
Dati che fotografano due realtà opposte: da una parte una squadra con la mentalità vincente dei grandi club, dall’altra una formazione che lotta con coraggio ma paga a caro prezzo le disattenzioni nei momenti chiave.
Le dichiarazioni post partita
Allegri nel dopo gara ha sottolineato la difficoltà della sfida, ammettendo che il Pisa è stato abile nel restare in partita e nel creare problemi. Ha poi elogiato Modric, definendolo un giocatore straordinario dal quale tutti devono imparare.
Hiljemark, dal canto suo, ha riconosciuto la qualità dell’avversario ma ha espresso rammarico per i due gol subiti, frutto di disattenzioni punite da giocatori di classe mondiale. Il tecnico svedese ha però trovato motivi di conforto nella prestazione complessiva della sua squadra, che ha dimostrato di poter competere anche contro una delle migliori formazioni del campionato.
Tabellino
Pisa-Milan 1-2
Reti: 39′ Loftus-Cheek (M), 71′ Loyola (P), 85′ Modrić (M)
Pisa (3-4-2-1): Nicolas; Canestrelli, Caracciolo, Božhinov; Touré (86′ Léris), Aebischer (57′ Akinsanmiro), Loyola (92′ Durosinmi), Angori; Tramoni (57′ Iling-Junior), Stojilković; Moreo (86′ Piccinini). All.: Hiljemark.
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlović; Athekame (77′ Pulisic), Fofana (72′ Ricci), Modrić, Rabiot, Bartesaghi; Loftus-Cheek (72′ Leão), Nkunku (46′ Füllkrug, 90′ De Winter). All.: Allegri.
Arbitro: Fabbri di Ravenna
Ammoniti: Touré (P), Bartesaghi (M), Rabiot (M)
Espulso: Rabiot (M) al 92′ per doppia ammonizione
Note: al 56′ rigore sbagliato da Füllkrug (M), palo