È morta Patrizia De Blanck: addio alla contessa del popolo, aveva 85 anni
La notizia è arrivata nella mattina di lunedì 9 febbraio 2026. A dare l’annuncio è stata la figlia Giada con un lungo messaggio su Instagram: “Per scelta ho vissuto tutto nel silenzio e nella riservatezza, proteggendola dalla sua devastante malattia.”
Patrizia De Blanck si è spenta a Roma all’età di 85 anni, nella stessa città in cui era nata il 9 novembre 1940. La “contessa del popolo”, come era stata ribattezzata dal pubblico televisivo, combatteva da tempo contro una grave malattia di cui non è stata resa nota la natura, affrontata lontano dai riflettori in una scelta di riservatezza che ha accompagnato i suoi ultimi mesi di vita.
L’annuncio di Giada: “Vivrò per due”
A comunicare la scomparsa è stata la figlia Giada De Blanck, nata nel 1981 dal matrimonio con Giuseppe Drommi, con un messaggio pubblicato su Instagram che ha commosso migliaia di persone. “Con immenso dolore, annuncio la scomparsa di mia mamma, la Contessa Patrizia De Blanck”, ha scritto Giada. “Mia madre è stata una figura iconica, che ha segnato un’epoca di eleganza, romanticismo e autenticità. Con lei si chiude un capitolo insostituibile della mia vita e di un’intera epoca.”
In un secondo messaggio, ancora più personale, Giada ha raccontato il percorso vissuto accanto alla madre: “Chi mi conosce sa che per me la mia mamma era tutto. Avevamo un rapporto stupendo: era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia vita.” Ha spiegato di aver scelto il silenzio per proteggere la madre durante la malattia: “Speravo come altre volte che avremmo, da guerriere quali siamo sempre state, vinto anche questa battaglia con la forza dell’amore. Ho affrontato un percorso durissimo e doloroso senza crollare, per me e per lei, cercando di infonderle forza e amore fino all’ultimo.” E ha chiuso con una promessa: “Vivrò per due. Vivrò per lei, che vive dentro di me e nel mio cuore per sempre. Neanche la morte potrà dividerci.”
Dalle origini cubane alla Dolce Vita romana
La vita di Patrizia De Blanck potrebbe riempire un romanzo, e in parte lo ha fatto: nel 2008 ha pubblicato la sua autobiografia, intitolata A letto col diavolo. Figlia della contessa Lloyd Dario, ultima discendente della famiglia veneziana proprietaria del celebre palazzo Ca’ Dario, e dell’ambasciatore di Cuba Guillermo De Blanck y Menocal, nipote di Mario García Menocal, terzo presidente della Repubblica di Cuba, crebbe in un ambiente di altissimo rango. Quando Fidel Castro prese il potere alla fine degli anni Cinquanta, il patrimonio della famiglia fu nazionalizzato: ville, piantagioni di canna da zucchero e tabacco, tutto confiscato. I De Blanck furono esiliati dall’isola.
Trasferitasi a Roma con la famiglia, la giovane Patrizia entrò prestissimo nel mondo dello spettacolo. Nel 1958, a soli 18 anni, diventò una delle vallette de Il Musichiere, il celebre programma condotto da Mario Riva, alternandosi con nomi come Carla Gravina e Marilù Tolo. Era l’inizio della Dolce Vita, e Patrizia ne divenne una delle protagoniste naturali, frequentando i salotti di via Veneto e intrecciando la sua vita con quella della Roma mondana degli anni Sessanta.
Amori, scandali e un delitto nella Roma degli anni Sessanta
La vita sentimentale di Patrizia De Blanck è stata tanto intensa quanto turbolenta. Nel 1960, a vent’anni, sposò il baronetto inglese Anthony Leigh Milne, ma il matrimonio naufragò dopo pochi mesi quando la De Blanck scoprì il marito in flagrante adulterio con il suo migliore amico. Si legò poi a Farouk El Chourbagi, giovane miliardario egiziano, proprietario dell’azienda tessile Tricotez. Il 20 gennaio 1964 Chourbagi fu trovato senza vita in un appartamento di via Lazio, a Roma. Un delitto che fece scalpore nella cronaca dell’epoca, con Patrizia chiamata a testimoniare al processo. Nel 1971 il secondo matrimonio, con Giuseppe Drommi, console di Panama, dal quale nel 1981 nacque Giada, l’unica figlia.
Un capitolo a parte merita la questione delle origini, emersa durante la partecipazione al Grande Fratello VIP nel 2020: secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, Patrizia non sarebbe stata figlia biologica dell’ambasciatore De Blanck, ma di Asvero Gravelli, gerarca fascista che si vociferava essere figlio segreto di Benito Mussolini. Un’ipotesi che la stessa Patrizia ha più volte alimentato e altrettante volte smentito nel corso degli anni, aggiungendo un ulteriore strato di mistero a una biografia già di per sé romanzesca.
La contessa del popolo: dai reality alla popolarità televisiva
Dopo l’esordio giovanile a Il Musichiere, Patrizia De Blanck si era allontanata dalla televisione per decenni, vivendo tra la mondanità romana e le vicende familiari. Il ritorno sul piccolo schermo avvenne nel 2002, come ospite di Chiambretti c’è, e da quel momento non si fermò più. Nel 2005 partecipò a Il ristorante su Rai 1, nel 2008 fu naufraga all’Isola dei Famosi, dove venne eliminata in semifinale, e nel 2011 interpretò se stessa nel cinepanettone Vacanze di Natale a Cortina, accanto alla figlia Giada.
Negli anni successivi divenne una presenza fissa nei salotti televisivi di Barbara D’Urso, da Pomeriggio Cinque a Domenica Live, conquistando il pubblico con il suo carattere schietto, le uscite imprevedibili e un linguaggio privo di qualsiasi filtro. Ma fu la partecipazione alla quinta edizione del Grande Fratello VIP, nel settembre 2020, a consacrarla definitivamente come personaggio popolare anche per le nuove generazioni. Nella casa più spiata d’Italia, la contessa diede il meglio e il peggio di sé, tra sfuriate memorabili, battute fulminanti e una spontaneità che la rese immediatamente un fenomeno social.
Fu proprio in quel periodo che le venne affibbiato il soprannome che l’avrebbe accompagnata fino alla fine: la “contessa del popolo”, un ossimoro perfetto per descrivere una donna capace di mescolare il lignaggio aristocratico con una popolarità genuina e trasversale.
Il rapporto con Giada: un legame indissolubile
Chi ha seguito le vicende televisive di Patrizia De Blanck sa che la vera costante della sua vita è sempre stata il rapporto con la figlia Giada. Le due hanno condiviso praticamente tutto: la casa di Roma, le apparizioni televisive (Giada partecipò alla prima edizione dell’Isola dei Famosi nel 2003 con la conduzione di Simona Ventura), e un legame affettivo totale, fatto di amore viscerale, litigi pubblici e riconciliazioni immediate. Un rapporto di complicità assoluta che le parole scritte da Giada nel giorno dell’addio rendono in tutta la sua profondità: “Ho dedicato la mia vita a lei con amore, cura, determinazione e dedizione, e tante volte siamo riuscite a vincere insieme.”
Un’epoca che se ne va
Con la scomparsa di Patrizia De Blanck se ne va una delle ultime figure di quella Roma mondana che univa aristocrazia, cinema, cronaca e televisione. Una donna che non è mai passata inosservata, capace di dividere e far discutere, ma anche di strappare un sorriso con la sua irriverenza e la sua autenticità disarmante. Non sono stati comunicati dettagli sui funerali, in linea con la scelta di riservatezza che ha accompagnato gli ultimi mesi della contessa.