Pagelle look terza serata Sanremo 2026: Arisa sublime (9), Pausini rinascita con Alberta Ferretti (8,5), Irina Shayk regina in nero

27 Febbraio 2026 di 8 min di lettura
Sanremo, 76° Festival della Canzone Italiana. Terza Serata. Nella Foto Irina Shayk, Laura Pausini , Ubaldo Pantani, Carlo Conti | Maurizio D’Avanzo / IPA
Sanremo, 76° Festival della Canzone Italiana. Terza Serata. Nella Foto Irina Shayk, Laura Pausini , Ubaldo Pantani, Carlo Conti | Maurizio D’Avanzo / IPA

La terza serata di Sanremo 2026 segna una svolta nella gara degli outfit. Dopo due serate dominate dal nero e da scelte conservative, finalmente arrivano i colpi di scena: Laura Pausini dice addio ad Armani e si affida ad Alberta Ferretti per una serie di look che la trasformano da conduttrice a diva di altri tempi. Irina Shayk conferma il suo status di supermodella con quattro cambi d’abito tutti firmati dal suo amico Riccardo Tisci, mentre tra i Big è Arisa a vincere la gara del red carpet con un armor gown spettacolare.

La serata è anche quella delle grandi trasformazioni: Arisa e Serena Brancale, due artiste note per look sopra le righe, scelgono entrambe un’eleganza nuova e più ricercata. Sul fronte opposto, Eddie Brock, Sal Da Vinci e Malika Ayane non convincono. Ecco tutti i voti.

Le conduttrici: Pausini rinascita, Shayk magnetica

Laura Pausini – Voto: 8,5

Il riscatto più atteso. Dopo due serate in Armani con risultati alterni, Pausini cambia completamente registro e si affida ad Alberta Ferretti (per mano del direttore creativo Lorenzo Serafini). Il primo abito è una creazione con corpetto di velluto nero a manica lunga e gonna mullet di piume bianche e organza, corta davanti e con lungo strascico dietro. I capelli raccolti con un maxi fiocco di velluto nero completano il look da “cigno nero”. Poi il total white scultoreo per Heal the World, l’organza gialla luminosa e il tubino paillettes color mattone con mantella d’organza. Quattro cambi, quattro centri.

Irina Shayk – Voto: 8

La top model russa sceglie il total black per tutti e quattro i cambi d’abito, firmati Riccardo Tisci (anche dall’archivio Givenchy). L’ingresso è da vampira di Twilight: tutina di pizzo nero che la ricopre dalle mani alla punta dei piedi, con gonna drappeggiata in trasparenza. Il secondo look gioca con la scollatura laterale in equilibrio precario. Il quarto è il migliore: sirena accollato con schiena nuda, frange oro in vita e ai polsi. Molto “Morticia Addams”, ma su di lei funziona tutto.

Carlo Conti – Voto: 7

Fedele alla linea: abito da sera con gilet e cravatta, sempre blu notte, sempre Stefano Ricci. Cambia stile rispetto alle prime due serate scegliendo la cravatta al posto del papillon. Eleganza senza rischi.

I promossi: chi ha vinto la gara degli outfit

Arisa – Voto: 9

La regina indiscussa della serata. L’armor gown di catene d’argento e cristalli su organza firmato Des Phemmes (custom) è il look più spettacolare dell’intero Festival finora. Arisa compie una trasformazione completa: addio ai look eccentrici e sopra le righe, benvenuto a un mood etereo e fiabesco perfettamente in linea con il brano Magica favola. Sublime.

Serena Brancale – Voto: 8,5

L’altra grande trasformazione. Chi l’avrebbe detto un anno fa? Fasciata in un lungo abito beige attillatissimo a mezze maniche con piccole arricciature sul bordo e spacco frontale audace ma non eccessivo. Lo indossa alla perfezione, senza accessori inutili. Via il kitsch del passato, dentro un’eleganza essenziale e ricercata.

Tredici Pietro – Voto: 8

Finalmente coerente con la sua attitudine. Camicia sabbia oversize e pantaloni ampi con pence raccontano chi è davvero, con una silhouette rilassata che funziona. Otto meritatissimo.

Angelica Bove – Voto: 8

Stile anni ’90 con la giacca lunga con abbottonatura fitta che scopre l’addome, tutta in Emporio Armani. Young e romantica, con un tocco di luce ai piedi con le scarpe di pelle metallizzata.

I sufficienti: eleganza senza guizzi

Mara Sattei (7,5): i look “drammatici” di Vivienne Westwood funzionano. Il vedo-non-vedo del pizzo come seconda pelle, i guanti e gli infradito con le piume convincono. Sensuale senza essere volgare.

Gianluca Gazzoli (7,5): smoking con giacca blu navy e pantaloni bianchi, sempre Emporio Armani. Pulito e professionale per il padrone delle Nuove Proposte.

Francesco Renga (7): abito blu scuro con micro cristalli sulla giacca doppiopetto. Classy con un guizzo di luce che evita la monotonia.

Leo Gassmann (7): maglia con maxi scollo a V firmata Louis Gabriel Nouchi e pantaloni scuri. Ha lasciato a casa i cappellini iconici per uno stile sobrio. Minimal ma efficace.

Maria Antonietta (7): prosegue lo stile seventies con minidress con oblò sul petto, decorazioni violacee e stivaloni metallizzati. Coerente con la sua estetica.

Michele Bravi (7): completi da “bravo ragazzo” firmati Antonio Marras. Ordinato e rassicurante.

Raf (6): il completo velluto carta da zucchero con camicia bianca è elegante e morbido, ma quel bottone slacciato rovina l’armonia.

Eros Ramazzotti e Alicia Keys (6): total black per entrambi (lui in Giorgio Armani, lei in jumpsuit di pelle con guanti). Eleganti senza strafare, ma dalla coppia più attesa della serata ci si aspettava qualcosa in più.

Colombre (6): camicia a pois verdi e mocassini. Senza spinta creativa.

I bocciati: le note dolenti

Sal Da Vinci – Voto: 4

Completo nero anonimo, zero guizzi, zero personalità. Ingessato. La performance vocale è stata da standing ovation, ma il look non l’ha accompagnata.

Malika Ayane – Voto: 4

Sommersa dai pois, macro paillettes e sfere non meglio identificate. Un caos visivo che non rende giustizia al lungo abito nero sottostante. Troppo di tutto.

Eddie Brock – Voto: 4

Il solito completo scuro, zero fantasia, zero statement. In un’edizione che ha già visto i look scenografici di Achille Lauro e le trasformazioni di Arisa, Brock sembra essersi dimenticato di essere a Sanremo.

Samurai Jay – Voto: NC

Lungo cappotto smoking total white, camicia di raso con fiocco. Il problema? Sembra la versione low budget del look sfoggiato da Achille Lauro nella seconda serata. L’ispirazione va bene, l’imitazione molto meno. Non classificato per eccessiva derivazione.

La tabella completa: tutti i voti della terza serata

ProtagonistaStilista/BrandDescrizione lookVoto
Laura PausiniAlberta Ferretti / Oscar de la Renta4 cambi: corpetto velluto nero + gonna piume bianche, total white scultura, organza gialla, tubino paillettes mattone8,5
Irina ShaykRiccardo Tisci (archivio Givenchy)4 cambi: tutina pizzo nero vedo-non-vedo, destrutturato con scollatura laterale, cambio intermedio, sirena accollato con frange oro8
ArisaDes Phemmes (custom)Armor gown di catene d’argento e cristalli su organza. Trasformazione di stile: addio ai look sopra le righe, mood etereo in linea col brano9
Serena BrancaleLungo abito beige attillatissimo a mezze maniche con spacco frontale audace. Trasformazione rispetto al 2025: via il mood kitsch, standing essenziale e ricercato8,5
Tredici PietroCamicia sabbia oversize e pantaloni ampi con pence. Finalmente coerente con la sua attitudine, silhouette rilassata che racconta chi è8
Angelica BoveEmporio ArmaniGiacca lunga con abbottonatura fitta che scopre l’addome, stile anni ’90. Passaggio dal bianco al nero8
Nicolò FilippucciBlusa trasparente e pantaloni gessati brillanti. Chic e sartoriale8
Francesco RengaAbito blu scuro con micro cristalli sulla giacca doppiopetto. Classy con guizzo7
Leo GassmannLouis Gabriel NouchiMaglia con maxi scollo a V e pantaloni scuri. Minimal ma efficace, addio ai cappellini iconici7
Mara SatteiVivienne WestwoodLook “drammatici”, sensuale senza essere volgare, vedo-non-vedo del pizzo come seconda pelle, guanti e infradito con piume7,5
Michele BraviAntonio MarrasCompleti da “bravo ragazzo”, stile ordinato e rassicurante7
Gianluca GazzoliEmporio ArmaniSmoking con giacca blu navy e pantaloni bianchi7,5
RafCompleto velluto carta da zucchero con camicia bianca. Elegante e morbido, peccato per il bottone slacciato6
Eros RamazzottiGiorgio ArmaniTotal black impeccabile, elegante senza strafare6
Alicia KeysJumpsuit di pelle nera con guanti. Potente ma scelta cromatica monotona6
Maria AntoniettaDes Phemmes (?)Minidress con oblò sul petto e decorazioni violacee, stivaloni metallizzati. Mood seventies coerente7
ColombreCamicia a pois verdi e mocassini. Senza troppa spinta creativa6
Sal Da VinciCompleto nero anonimo, zero guizzi. Ingessato4
Malika AyaneSommersa dai pois e macro paillettes. Un caos che non rende giustizia al lungo abito nero4
Samurai JayLungo cappotto smoking total white, camicia di raso con fiocco. Troppo simile ad Achille Lauro della 2ª serata, versione low budgetNC
Eddie BrockSolito completo scuro, zero fantasia, zero statement. Bocciatura automatica4
Carlo ContiStefano RicciAbito da sera col gilet e cravatta, sempre blu notte. Fedele alla linea7

Le tendenze della terza serata

Il nero domina ancora: Irina Shayk in quattro variazioni di total black, Mara Sattei, Eros e Alicia Keys, Eddie Brock. Il Festival 2026 resta cromaticamente conservativo, con poche eccezioni luminose come l’organza gialla di Pausini e l’argento di Arisa.

La serata delle trasformazioni: Arisa, Serena Brancale e Laura Pausini hanno dimostrato che il cambio di rotta stilistico può funzionare quando è coerente con il progetto artistico. Arisa in particolare ha compiuto il salto più radicale, passando dall’eccentricià a un’eleganza eterea.

Des Phemmes protagonista: il brand napoletano di Alessandro De Benedetti firma i look più spettacolari della serata (Arisa). Alberta Ferretti con Lorenzo Serafini conquista Pausini. Riccardo Tisci veste la sua amica Irina con pezzi d’archivio Givenchy.

Uomini in crisi creativa: a parte Tredici Pietro e Francesco Renga, i Big maschili restano ancorati al completo scuro senza guizzi. Eddie Brock e Sal Da Vinci sono i casi più evidenti di un’edizione in cui gli uomini giocano troppo in difesa.

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Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle

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