Lazio-Atalanta 0-2: Éderson e Zalewski affondano i biancocelesti, la Dea vola al sesto posto

14 Febbraio 2026 di 5 min di lettura
Ederson (Depositphotos)
Ederson (Depositphotos)

L’Atalanta espugna l’Olimpico con merito e consolida la sua candidatura per l’Europa. Éderson sblocca su rigore al 41′, Zalewski raddoppia con un gran gol al 60′. Lazio troppo fragile dietro e sterile davanti nonostante i 18 tiri: Sarri deve fare i conti con un’emergenza che non finisce più. Biancocelesti fermi a 33 punti, la Dea sale a 45 e guarda avanti con fiducia, anche in vista della semifinale di Coppa Italia che metterà di fronte le stesse protagoniste.


Il tabellino

LAZIO-ATALANTA 0-2

Marcatori: Éderson 41′ (rig.), Zalewski 60′

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor (67′ Cancellieri); Isaksen, Maldini (67′ Dia), Noslin (79′ Ratkov). All. Sarri.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Ahanor; Zappacosta (70′ Hien), De Roon, Ederson (46′ Pasalic), Bernasconi (83′ Kossounou); Samardzic (46′ Musah), Zalewski (46′ Raspadori); Krstovic. All. Palladino.

Arbitro: Sacchi di Macerata. VAR: Di Paolo.

Ammoniti: Ahanor 10′, Djimsiti 11′, De Roon 74′, Cataldi 78′, Scalvini 90′.


Primo tempo: la Lazio domina ma è l’Atalanta a colpire

L’Olimpico si riempie nel giorno di San Valentino per una sfida che vale molto più dei tre punti. Lazio e Atalanta si ritroveranno in semifinale di Coppa Italia, e chi vince oggi porta a casa anche il vantaggio nello scontro diretto in campionato, dopo lo 0-0 dell’andata a Bergamo.

Sarri si presenta con il 4-3-3 ma deve rinunciare a pedine fondamentali: Romagnoli squalificato, Zaccagni e Pedro fuori per infortunio, con Lazzari e Gigot ai box ormai da settimane. In difesa tocca a Provstgaard accanto a Gila, mentre in attacco Maldini agisce da falso nueve con Isaksen e Noslin ai suoi lati.

Palladino risponde con il 3-4-2-1: confermato il tridente Samardzic-Zalewski-Krstovic che aveva funzionato contro la Cremonese, con l’assenza pesante di De Ketelaere che ne avrà ancora per diverse settimane.

La Lazio parte bene e prova a prendere in mano il gioco. L’Atalanta, però, si mostra subito tosta: Ahanor e Djimsiti vengono ammoniti al 10′ e 11′, segnale di una partita che si gioca sui nervi e sulle seconde palle. Al 25′ la Dea è costretta a una sostituzione forzata per infortunio, segno di una partita intensa fisicamente.

Il momento chiave del primo tempo arriva al 41′: l’arbitro Sacchi concede un calcio di rigore all’Atalanta, e dal dischetto si presenta Éderson. Il centrocampista brasiliano non sbaglia, spiazzando Provedel con una conclusione decisa. È lo 0-1 e il primo tempo si chiude con i bergamaschi avanti, nonostante una Lazio che aveva creato di più.

Secondo tempo: Zalewski chiude i conti, Sarri non trova la reazione

All’intervallo Palladino cambia tre pedine in un colpo solo: dentro Pasalic, Musah e Raspadori al posto di Ederson, Samardzic e Zalewski. Anzi no: è Zalewski a restare e a diventare protagonista assoluto della ripresa.

Al 60′ arriva il gol che chiude virtualmente la partita. Bernasconi serve Zalewski al limite dell’area: l’ex Roma controlla, si sistema la palla e lascia partire un destro chirurgico sull’angolino più lontano, dove Provedel non può arrivare. Un gol bellissimo, di quelli che valgono da soli il prezzo del biglietto. 0-2.

Sarri prova a scuotere i suoi con i cambi: Dia e Cancellieri entrano al 67′ al posto di Maldini e Taylor, poi Ratkov rileva Noslin al 79′. La Lazio alza il baricentro e produce tanto volume offensivo — chiuderà la partita con 18 tiri totali contro gli 11 dell’Atalanta — ma la Dea è bravissima a chiudere ogni spazio. Carnesecchi risponde presente quando chiamato in causa con 5 parate decisive, e la difesa a tre reggere l’urto senza particolari affanni.

Gli ultimi minuti sono una processione di ammonizioni: De Roon al 74′, Cataldi al 78′, Scalvini al 90′. L’Atalanta gestisce con mestiere un vantaggio mai davvero in discussione, e al triplice fischio di Sacchi è festa bergamasca.

Le statistiche: Lazio sterile, Atalanta letale

I numeri raccontano un paradosso che sintetizza perfettamente la serata della Lazio. I biancocelesti hanno avuto più tiri (18 a 11), più tiri in porta (6 a 4), più corner (5 a 4) e un possesso palla non distante da quello avversario (48%-52%). Ma sono state le scelte offensive a fare la differenza: l’Atalanta ha colpito con spietata efficacia nelle due occasioni che contavano, mentre la Lazio si è persa in conclusioni spesso imprecise — cinque fuori dallo specchio e sette respinte dalla difesa bergamasca.

Il dato del possesso quasi paritario conferma che la Lazio non è stata dominata sul piano del gioco, ma che ha pagato a carissimo prezzo la mancanza di qualità negli ultimi trenta metri. Senza Zaccagni e Pedro, i biancocelesti perdono quelle giocate individuali che possono sbloccare le partite.

Cosa cambia in classifica

Con questa vittoria l’Atalanta sale a 45 punti e si consolida al sesto posto, blindando la zona Europa League e rimanendo a una distanza gestibile dalla zona Champions. Per la squadra di Palladino è la sesta vittoria nel 2026 in Serie A, un rendimento da grande squadra che conferma l’imbattibilità in campionato nell’anno solare: solo tre volte nella storia del club i bergamaschi non avevano perso nessuna delle prime gare giocate in un anno solare.

La Lazio resta inchiodata a 33 punti, sempre più distante dalle posizioni europee e con un trend che inizia a preoccupare: è la squadra con più pareggi da dicembre in avanti (sei) e in casa ha vinto solo una delle ultime sei partite. L’emergenza infortuni pesa come un macigno, e le prossime settimane diranno se Sarri riuscirà a invertire la rotta o se la stagione rischia di scivolare verso un’anonima zona di centro classifica.

L’aspetto più delicato è la semifinale di Coppa Italia che attende entrambe le squadre: la Lazio dovrà affrontare questa stessa Atalanta in un doppio confronto che diventa ora ancora più in salita, dopo aver visto con i propri occhi la solidità e il cinismo della Dea.

Prossimo turno

La Lazio tornerà in campo sabato 21 febbraio in trasferta a Cagliari (ore 20:45). L’Atalanta ospiterà il Napoli al Gewiss Stadium domenica 22 febbraio.

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Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.

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