Il posticipo serale della ventiquattresima giornata di Serie A Enilive regala un grande classico del calcio italiano. Juventus e Lazio si affrontano all’Allianz Stadium di Torino con fischio d’inizio alle ore 20:45 di domenica 8 febbraio 2026. A dirigere il match sarà Marco Guida della sezione di Torre Annunziata, coadiuvato dagli assistenti Peretti e Bindoni, con Marchetti quarto uomo e la coppia Mazzoleni-Maresca al VAR. La partita sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN.
La Juventus deve archiviare il flop di Coppa Italia
La Juventus di Luciano Spalletti arriva a questo appuntamento con sentimenti contrastanti. Se in campionato i bianconeri vivono un periodo straordinario, con sette vittorie nelle ultime nove partite di Serie A e 21 gol segnati (nessuno ha fatto meglio nello stesso arco temporale), in settimana è arrivata la doccia fredda dell’eliminazione dalla Coppa Italia: un netto 3-0 al Gewiss Stadium contro l’Atalanta che ha messo fine al cammino nella competizione nazionale.
Con una coppa in meno su cui puntare, il campionato assume ora un’importanza ancora maggiore. La Juve è quarta in classifica con 45 punti e, insieme al Napoli, è una delle due sole squadre imbattute in casa in questa Serie A: sette vittorie e quattro pareggi all’Allianz Stadium, con il secondo miglior attacco casalingo del torneo (23 reti). L’ultima sconfitta in campionato fra le mura amiche risale a tempi lontani, un dato che rende Torino una fortezza quasi inespugnabile. Pesa però l’assenza di Dusan Vlahovic, fermato da una lesione all’adduttore sinistro che lo terrà fuori fino a fine febbraio.
La Lazio tra contestazione e rinascita
La Lazio di Maurizio Sarri si presenta a Torino in una situazione ambientale complessa. La contestazione della tifoseria nei confronti del presidente Lotito è ormai una costante: il tifo organizzato ha annunciato una nuova diserzione dell’Olimpico e lo stadio si sta svuotando partita dopo partita. Nonostante questo clima pesante, la squadra ha dato segnali di vita nell’ultima giornata, battendo il Genoa 3-2 grazie a un rigore trasformato al centesimo minuto. Una vittoria sofferta ma preziosa, che ha interrotto una serie negativa e ridato un minimo di ossigeno a un ambiente in difficoltà.
I numeri in trasferta, però, raccontano una realtà diversa e preoccupante: la Lazio è la squadra che ha segnato meno gol fuori casa in questa Serie A, appena sei reti in undici trasferte, alla pari del Lecce. L’ultima volta che i biancocelesti fecero così male lontano dall’Olimpico risale alla stagione 1989/90. Per Sarri, che torna nel suo ex stadio, la sfida è doppia: battere la squadra dove ha vinto uno scudetto e farlo con una rosa decimata dagli infortuni e dalle squalifiche.
Probabili formazioni
JUVENTUS (4-2-3-1):Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceicao, McKennie, Yildiz; David.
Ballottaggi: Yildiz/Boga sulla trequarti sinistra; Conceicao/Miretti a destra; Locatelli/Koopmeiners a centrocampo
Indisponibili: Vlahovic (adduttore), Milik
Allenatore:Luciano Spalletti
LAZIO (4-3-3):Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro.
Ballottaggi: Pedro/Cancellieri/Ratkov a sinistra; Romagnoli/Provstgaard in difesa
Indisponibili: Zaccagni (addome), Dia, Lazzari (polpaccio), Gigot (caviglia). Squalificato: Pellegrini
Allenatore:Maurizio Sarri
In casa bianconera tutti gli occhi sono puntati su Kenan Yildiz. Il talento turco ha smaltito il sovraccarico accusato contro il Parma e dovrebbe partire dal primo minuto, anche se Spalletti potrebbe gestirlo in vista del Derby d’Italia del 14 febbraio. In quel caso sarebbe pronto il neoacquisto Boga. Dubbi anche su Conceicao, alle prese con problemi muscolari: se non dovesse farcela, spazio a Miretti. In avanti Jonathan David è in netto vantaggio su Openda. Locatelli giocherà nonostante la diffida, ma Koopmeiners potrebbe anche rilevarlo per evitare rischi.
La Lazio deve fare i conti con un’infermeria affollata. Sarri non avrà a disposizione Zaccagni (problema al muscolo obliquo dell’addome), Dia, Lazzari (lesione al polpaccio) e Gigot (caviglia), oltre allo squalificato Luca Pellegrini. A sinistra toccherà al veterano Pedro, che raggiungerà un traguardo storico: la 150esima presenza in Serie A con la maglia della Lazio, tutte arrivate dopo i 34 anni. Daniel Maldini agirà da falso nove, con Romagnoli che dopo le turbolente vicende di mercato si candida per una maglia da titolare accanto a Gila. Nuno Tavares sostituirà Pellegrini sulla fascia sinistra.
I precedenti tra Juventus e Lazio
Le ultime otto sfide di Serie A tra Juventus e Lazio raccontano di un equilibrio quasi perfetto: tre vittorie a testa e due pareggi. Un dato che contrasta nettamente con il passato più lontano, quando i bianconeri avevano dominato vincendo dodici delle quindici gare precedenti. La Lazio ha vinto la gara d’andata 1-0 all’Olimpico, un risultato che segnò l’esonero di Igor Tudor dalla panchina juventina e l’arrivo di Spalletti. L’ultima volta che i biancocelesti riuscirono a vincere entrambe le sfide stagionali contro la Juve risale addirittura alla stagione 1942/43.
All’Allianz Stadium il trend è decisamente diverso: la Juventus ha vinto le ultime cinque gare casalinghe contro la Lazio e ha trovato la rete in ciascuna delle ultime dodici sfide interne, con una media di 2.3 gol a partita. Numeri che rendono la missione della squadra di Sarri particolarmente ardua.
Curiosità e statistiche
Questa partita è un concentrato di storie e numeri affascinanti. Pedro raggiunge la 150esima presenza in A con la Lazio: solo tre stranieri nell’era dei tre punti a vittoria hanno giocato più gare dopo i 34 anni nella competizione: Javier Zanetti (227), Samir Handanovic (161) e Rodrigo Palacio (153). Gleison Bremer, nonostante abbia disputato appena tredici partite in questo campionato, ha già partecipato a cinque reti (tre gol e due assist), eguagliando il suo miglior dato stagionale di sempre in Serie A. Il centrale brasiliano è inoltre uno dei soli due difensori che hanno segnato più gol rispetto alle volte in cui sono stati superati in dribbling.
La Lazio è la squadra che ha segnato più gol nei minuti di recupero del secondo tempo in questa Serie A: cinque, pari al 21% delle proprie reti totali. Dall’altra parte, la Juventus è tra le quattro formazioni che non hanno ancora subito gol dopo il novantesimo minuto, insieme ad Atalanta, Milan e Napoli. Un potenziale scontro tra l’irresistibile forza laziale nel finale e l’immovibile solidità juventina nei minuti caldi.
Le chiavi tattiche della partita
La sfida tattica tra Spalletti e il suo predecessore sulla panchina laziale Sarri si giocherà soprattutto sulla capacità dei biancocelesti di tenere il possesso e uscire dal pressing juventino. Senza Zaccagni e con un’emergenza in attacco, la Lazio dovrà reinventarsi e affidarsi alla creatività di Maldini e alla classe di Pedro per creare pericoli. La mancanza di un vero centravanti di ruolo (con Dia e Castellanos fuori dai giochi) è il problema principale per Sarri.
La Juventus punterà sulla qualità del proprio tridente offensivo, con David punto di riferimento centrale e le incursioni di Yildiz e Conceicao (o dei rispettivi sostituti) a garantire imprevedibilità. Il centrocampo di Thuram e Locatelli dovrà controllare i ritmi, mentre sulle fasce Cambiaso e Kalulu dovranno contenere le rare ma pericolose sortite offensive degli ospiti. Bremer sarà il muro difensivo contro il quale la Lazio cercherà invano di sfondare.
Il pronostico
La Juventus è la chiara favorita, forte del fattore campo, della tradizione recente e di una rosa nettamente superiore. La Lazio arriva decimata e con problemi ambientali che ne minano la serenità. Tuttavia, le sfide tra queste due squadre hanno spesso riservato sorprese e l’equilibrio delle ultime otto gare impone cautela. L’aspettativa è per una partita dove la Juve controllerà il gioco e cercherà di chiuderla nella prima ora, mentre la Lazio proverà a resistere e a colpire in contropiede, magari proprio nei minuti finali come spesso accaduto in questa stagione. Il pronostico pende nettamente verso i padroni di casa, ma il risultato esatto resta imprevedibile in un match dal fascino unico.