Inter-Juventus 3-2: Zielinski al 90′ regala il derby d’Italia a Chivu, bianconeri in 10 per un’ora

Cinque gol, spettacolo, capovolgimenti e polemiche: il derby d’Italia della 25ª giornata di Serie A regala emozioni a non finire e premia l’Inter, che batte 3-2 la Juventus a San Siro con un gol di Zielinski al novantesimo. Una partita segnata dall’espulsione discussa di Kalulu al 42′ — secondo giallo inesistente su Bastoni — che ha costretto i bianconeri a giocare in dieci per oltre un tempo. Eppure la Juventus di Spalletti non si è mai arresa, pareggiando due volte prima di cedere nel finale. Per Cristian Chivu è la prima vittoria in uno scontro diretto sulla panchina nerazzurra: l’Inter vola a 61 punti, momentaneamente a +8 sul Milan.
Il tabellino
INTER-JUVENTUS 3-2
Marcatori: aut. Cambiaso 17′, Cambiaso 26′, F.P. Esposito 76′, Locatelli 83′, Zielinski 90′.
INTER (3-5-2): Sommer 6.5; Bisseck 6.5, Akanji 6, Bastoni 5 (46′ Carlos Augusto 6); Luis Henrique 6 (66′ F.P. Esposito 7), Barella 6 (54′ Calhanoglu 6), Zielinski 7, Sucic 6 (66′ Diouf 6.5), Dimarco 6.5; Thuram 5.5 (85′ Bonny sv), Lautaro Martinez 5.5. All. Chivu.
JUVENTUS (4-3-3): Di Gregorio 6; Kalulu 6, Bremer 7, Kelly 6.5, Cambiaso 6.5 (78′ Openda sv); McKennie 7, Locatelli 7, Miretti 5.5 (61′ Koopmeiners 6); Conceição 5.5 (46′ Holm 6), David 5.5 (61′ Cabal 6), Yildiz 6 (75′ Boga 6). All. Spalletti.
Arbitro: La Penna. VAR: Chiffi.
Ammoniti: Bisseck, Calhanoglu, Diouf, Carlos Augusto (I); Kalulu (J).
Espulso: Kalulu al 42′ per doppio giallo (secondo cartellino molto discusso).
Primo tempo: Cambiaso protagonista assoluto, poi il caos Kalulu
L’atmosfera al Meazza è elettrica fin dal fischio d’inizio. L’Inter di Chivu si schiera con il classico 3-5-2 con Sucic e Zielinski in mediana insieme a Barella, Luis Henrique e Dimarco sulle fasce, Thuram e Lautaro davanti. La Juventus di Spalletti risponde con un 4-3-3: tridente Conceição-David-Yildiz, con McKennie, Locatelli e Miretti a centrocampo e Cambiaso terzino sinistro.
I primi minuti sono di studio, con la Juve che prova a prendere campo. Ma al 17′ il derby d’Italia si sblocca nel modo più bizzarro. Luis Henrique crossa dalla destra, il pallone viene deviato da Cambiaso e Di Gregorio si fa sorprendere: il portiere bianconero non riesce a fermare la sfera con il piede destro e il pallone rotola in rete. Autogol beffa, Inter avanti 1-0.
La reazione della Juventus è immediata e rabbiosa. Al 26′ arriva il pareggio e lo firma proprio Cambiaso, protagonista nel bene e nel male. McKennie pennella un cross rasoterra dalla destra, Bisseck e Luis Henrique si addormentano e il terzino bianconero sbuca alle loro spalle per battere Sommer. Un gol di riscatto personale: Cambiaso diventa il primo giocatore nella storia del derby d’Italia in Serie A a segnare sia un gol che un autogol nella stessa partita.
La gara si accende. Al 35′ l’Inter sfiora il nuovo vantaggio con una doppia occasione clamorosa: Thuram inventa una giocata di tacco che libera Zielinski davanti a Di Gregorio, il polacco lo scavalca con uno scavetto ma Bremer salva miracolosamente sulla linea. Sull’azione successiva Sucic serve Lautaro, che però calcia alto.
Poi, al 42′, l’episodio che cambia la partita e scatena le polemiche. Da un corner, Thuram stacca di testa, Di Gregorio respinge, Bastoni ci riprova ma colpisce il doppio palo — una traversa e un montante. Sullo sviluppo dell’azione l’arbitro La Penna fischia un fallo di Kalulu su Bastoni ed estrae il secondo giallo. Ma i replay sono impietosi: il contatto tra i due difensori non c’è, Bastoni si lascia cadere. Il VAR Chiffi non può intervenire trattandosi di un secondo giallo (valutazione soggettiva dell’arbitro). Juventus in dieci per tutta la ripresa, con Spalletti furioso in panchina.
Secondo tempo: Esposito-Locatelli-Zielinski, il finale è pazzesco
All’intervallo Chivu toglie Bastoni (prestazione opaca, forse anche per gestire le polemiche) e inserisce Carlos Augusto. Spalletti risponde togliendo Conceição per Holm, cercando maggiore copertura con un uomo in meno.
L’Inter ha il pallino del gioco — chiuderà con il 59% di possesso — ma la Juventus si difende con ordine e personalità, ripartendo con qualità. Al 61′ arriva un’azione pericolosissima dei bianconeri: Cambiaso si libera al tiro, Sommer respinge, sulla ribattuta ci provano Miretti e McKennie ma il portiere svizzero fa buona guardia.
Al 66′ Chivu gioca la carta decisiva: dentro Francesco Pio Esposito al posto di Luis Henrique, passando di fatto al tridente. La mossa paga dieci minuti dopo. Al 76′ Dimarco — dodicesimo assist stagionale in Serie A, record per un giocatore dell’Inter dal 2004/05 — pennella un cross perfetto dalla sinistra. Esposito prende il tempo a Locatelli e di testa infila Di Gregorio. 2-1 Inter, San Siro esplode. A soli 20 anni e 231 giorni, il giovane attaccante diventa il secondo italiano più giovane dell’Inter a segnare contro la Juve in campionato negli ultimi 60 anni, dopo Mario Balotelli nel 2009.
Ma la Juventus in dieci non muore mai. All’83′ Bremer recupera palla e lancia la ripartenza. McKennie serve Locatelli al limite dell’area: il capitano bianconero lascia partire una conclusione chirurgica a incrociare che si infila nell’angolo lontano. Sommer si distende ma non ci arriva. 2-2 e partita riaperta. Per Locatelli è il primo gol in campionato dal 25 maggio scorso contro il Venezia; con la sua rete diventa il 17° marcatore diverso della Juve in questa Serie A, record assoluto nel torneo.
Quando la partita sembra destinata al pareggio, al 90′ arriva il colpo di scena finale. Diouf scende sulla destra e serve Bonny, che appoggia per Zielinski al limite dell’area. Il polacco controlla, disorienta Locatelli con un movimento del corpo e lascia partire un destro rasoterra che si infila alla sinistra di Di Gregorio. 3-2 Inter, il Meazza impazzisce. Con questo gol Zielinski eguaglia Arkadiusz Milik a quota 49 reti, primo nella classifica dei migliori marcatori polacchi nella storia della Serie A.
Nel recupero c’è ancora tempo per un salvataggio di Koopmeiners sulla linea su un quasi-gol di Bonny e per le proteste finali della Juventus. Ma il triplice fischio certifica la vittoria dell’Inter in un derby d’Italia destinato a restare nella memoria.
Le statistiche: Inter dominante nel volume, Juve letale in efficienza
I numeri raccontano una partita dalla doppia lettura. L’Inter ha dominato per volume di gioco: 59% di possesso, 20 tiri totali (6 in porta, 8 fuori, 6 respinti), 4 corner e una presenza costante nella metà campo avversaria. La Juventus, in dieci per un’ora, ha tirato appena 9 volte ma con un’efficienza impressionante: 8 tiri nello specchio su 9, con 2 gol su azione. Di Gregorio ha effettuato 5 parate decisive, tenendo a galla i bianconeri fino al finale.
Da segnalare i 15 falli dell’Inter contro i 7 della Juventus, segno della pressione costante che i nerazzurri hanno esercitato, e il solo corner concesso dai bianconeri per tutta la partita, a testimonianza di una fase difensiva ordinata nonostante l’inferiorità numerica.
La polemica: l’espulsione di Kalulu divide l’Italia
L’episodio del 42′ è destinato ad alimentare le discussioni per giorni. Il secondo giallo estratto da La Penna nei confronti di Kalulu per un presunto fallo su Bastoni appare generoso: i replay mostrano chiaramente che il contatto tra i due è minimo o inesistente, con il difensore dell’Inter che sembra amplificare la caduta. Trattandosi di un secondo cartellino giallo, il protocollo VAR non consente l’intervento del video assistant referee, che può correggere solo errori chiari su rossi diretti. Un’espulsione che ha inevitabilmente condizionato l’andamento della gara, rendendo ancora più meritevole la prestazione della Juventus nella ripresa.
Cosa cambia in classifica
L’Inter consolida il primo posto a 61 punti, portandosi momentaneamente a +8 sul Milan (che però deve recuperare la partita contro il Como). Una vittoria pesantissima per Chivu, che conquista finalmente il primo successo in uno scontro diretto — aveva perso il derby col Milan e pareggiato 2-2 con il Napoli — e manda un segnale chiaro a tutto il campionato. Spalletti incassa la terza sconfitta consecutiva in trasferta da tecnico contro l’Inter in Serie A, un record negativo nella sua carriera. La Juventus resta a 46 punti al quinto posto, ma la prestazione in dieci uomini lascia segnali incoraggianti per il prosieguo della stagione.
Prossimo turno
L’Inter sarà impegnata sabato 21 febbraio alle 17:00 nella trasferta a Lecce, con i nerazzurri nettamente favoriti. La Juventus ospiterà la Roma allo Stadium nella stessa giornata, in un altro big match da non fallire per restare agganciata alla zona Champions.
