Green carpet Sanremo 2026: look, momenti clou e sorprese della sfilata inaugurale

24 Febbraio 2026 di 7 min di lettura
Sanremo, 76° Festival della Canzone Italiana - Carpet Nella foto Patty Pravo, Carolina Rey Alberto Tereenghi / Pool Sanremo 02 / IPA
Sanremo, 76° Festival della Canzone Italiana - Carpet Nella foto Patty Pravo, Carolina Rey Alberto Tereenghi / Pool Sanremo 02 / IPA

La settimana più attesa della televisione italiana è ufficialmente cominciata. Lunedì 23 febbraio, alla vigilia della prima serata del 76° Festival, i 30 big in gara hanno percorso il tradizionale green carpet allestito lungo via Matteotti, dal Palafiori fino al Teatro Ariston. Una passerella a cielo aperto che ogni anno trasforma Sanremo in un mix di moda, musica e bagno di folla.

La sfilata è andata in onda in diretta su Rai 1 alle 20.30 all’interno di PrimaFestival, la striscia quotidiana condotta quest’anno dal trio composto da Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi. Il tappeto verde — colore scelto anche per questa edizione grazie alla sponsorizzazione Eni, a simboleggiare l’impegno verso la sostenibilità — ha accolto gli artisti tra due ali di fan assiepati fin dalle 19.30.

Il Festival diffuso: la novità del palco Suzuki

La grande innovazione di quest’anno ha riguardato il percorso della sfilata. Per la prima volta, gli artisti hanno potuto salire anche sul palco Suzuki allestito in Piazza Colombo, trasformando la passerella in un vero e proprio evento diffuso. Una soluzione pensata per distribuire il pubblico, evitare assembramenti e offrire un momento di contatto diretto ma ordinato tra cantanti e fan. Il risultato è stato un colpo d’occhio impressionante, con la piazza gremita e un entusiasmo che ha accompagnato ogni singolo passaggio.

L’ordine della sfilata e i più acclamati

Ad aprire il green carpet è stato Leo Gassmann, seguito da Enrico Nigiotti e dall’iconica Patty Pravo. Poi è toccato alla rappresentanza partenopea con Sal Da Vinci e Luchè, al debutto come concorrente al Festival. A seguire Sayf ed Ermal Meta, Le Bambole di Pezza, Serena Brancale e Fulminacci.

La coppia più acclamata della serata è stata senza dubbio quella formata da Fedez e Marco Masini: il pubblico ha intonato a gran voce “Male necessario”, confermando il duetto come uno dei più attesi della settimana. Subito dopo, grande ovazione anche per Arisa, che con “Magica favola” ha confermato il legame speciale con la platea sanremese.

Tra i veterani, Tommaso Paradiso è stato tra i più acclamati al suo passaggio, così come J-Ax, che ha regalato i fiori di Sanremo a una fan. Forte anche la risposta del pubblico per la nuova generazione: Eddie Brock, Nayt e Sayf hanno dimostrato che il Festival sa guardare avanti senza perdere il contatto con la tradizione.

A chiudere la passerella sono stati Nayt ed Elettra Lamborghini.

Tutti i look del green carpet

Il nero ha dominato la scena, come spesso accade alla vigilia del Festival, ma non sono mancate le eccezioni coraggiose. Ecco i look più interessanti artista per artista.

I promossi

Arisa ha regalato l’uscita più elegante della serata: un total look bianco fatto interamente di piume firmato Dries Van Noten, abbinato a scarpe nere di Casadei e gioielli Crivelli. Un’apparizione da ricordare, sofisticata e d’impatto.

Ditonellapiaga si è presentata come una Crudelia De Mon contemporanea: look bianco e nero con giacca effetto plumage, collant velati a micro pois, décolleté spaiate e fiocco romantico tra i capelli. Il make-up grafico ha completato un’uscita che promette grandi cose per le serate successive.

Le Bambole di Pezza hanno confermato la loro anima rock con un total white coordinato ma mai uniforme: pizzi, cristalli, pellicce, trasparenze e persino una corona da reginetta, tutto firmato John Richmond. Ogni componente con la propria individualità, eppure un risultato visivamente potentissimo.

Michele Bravi ha sorpreso con un look definito “gotico gangster”: completo gessato oversize sovrapposto a un cappotto spigato, tutto firmato Antonio Marras. Raffinato e originale.

Sal Da Vinci ha stupito abbinando il classico completo scuro con camicia bianca e cravatta a una mantella doppiopetto con interno di cristalli. Un tocco teatrale perfettamente in linea con il suo stile.

Ermal Meta ha detto addio ai completi rigorosi per affidarsi a Trussardi con un look stratificato: pantaloni di pelle dalla silhouette ampia e camicia di seta rosa antico, ravvivati da un trench di denim floccato.

Le scelte più audaci

J-Ax ha portato il Far West sul green carpet: cappello da cowboy, giacca di pelliccia lucida, camicia borchiata, guanti, bastone e denim con le frange. Look western al massimo, impossibile non notarlo.

Dargen D’Amico ha confermato la sua vena eccentrica con un appariscente piumino oversize beige del brand Mordecai, scarpe Vibram FiveFingers (le iconiche “ballerine con le dita”) e gli immancabili occhiali scuri. Un pigiama party ambulante, nel senso migliore possibile.

Patty Pravo ha dimostrato ancora una volta di non avere età quando si tratta di stile: maxi dress nero con fiamme rosa sui fianchi, creato dal suo stilista personale Simone Folco, e cappellino nero con veletta a coprire il viso. Diva assoluta.

Sayf, al debutto sanremese, si è fatto notare con maxi pelliccia, jeans casual e preziosi gioielli Tiffany & Co. Un contrasto studiato tra street e lusso.

Nayt ha giocato tutto sugli accessori: total black con guantini di pelle bordeaux come unico elemento a contrasto e camperos in pelle martellata argentata.

I coordinati

Fedez e Marco Masini hanno sfilato in doppio total black, con il rapper che ha aggiunto un tocco personale grazie alla giacca lunga di pelle Jil Sander indossata a petto nudo. Masini ha optato per un taglio più sartoriale classico. L’abbinamento ha funzionato, sottolineando la sintonia artistica del duo.

LDA e Aka 7even sono andati ancora oltre: look praticamente identici con cappotto e giacca di pelle in total black. I “gemellini” del Festival.

Le conferme di stile

Luchè ha abbandonato gli outfit da rapper per un look sobrio e griffatissimo in nero e grigio scuro firmato Louis Vuitton, con pantaloni oversize e collana di diamanti. Dettaglio raffinato: i bottoni a forma di fiore in omaggio alla kermesse.

Mara Sattei ha seguito il trend mannish con un tailleur nero di Vivienne Westwood, portato con una sciarpa tartan XXL usata come foulard. Elegante e British.

Serena Brancale ha sorpreso chi si aspettava i look aderenti dello scorso anno: questa volta volumi oversize con giacca nude dalle maniche ampie e gonna a sirena total white firmata Normando.

Fulminacci ha detto addio allo stile indie: cardigan bordeaux, camicia bianca, cravatta nera e maxi cappotto sulle spalle di Ami Paris. Un cambio di registro verso la raffinatezza classica.

Leo Gassmann ha aperto la sfilata con un look blu navy di Bally: cappotto, maglioncino e stivaletti col tacco. Eleganza senza strafare.

Enrico Nigiotti ha puntato sulla marinière con shirt a righe bianche e blu di Barena Venezia, pantaloni over e una curiosa ape scintillante agganciata al bavero.

Elettra Lamborghini ha chiuso la sfilata trasformandosi in diva hollywoodiana: abito a sirena in velluto strapless di Yanina Couture, coprispalle di pelo d’archivio e collier brillante. Capelli raccolti e un’aria da altri tempi.

Raf è rimasto fedele al casual chic con abito scuro e soprabito sabbia, occupandosi personalmente della propria immagine per il suo ritorno a Sanremo.

Eddie Brock ha debuttato con un look monocromo in blu petrolio firmato Lardini, completato da occhiali da vista e gioielli Pandora.

Maria Antonietta e Colombre, coppia nella vita e sul palco, hanno scelto pezzi d’archivio vintage: pelliccetta animalier per lei e stivale olografico per lui. Hanno già annunciato che non faranno pendant durante le serate.

Il momento virale: l’inciampo di Elettra Lamborghini

Ultima a sfilare, Elettra Lamborghini si è resa protagonista del momento più condiviso della serata. La cantante non ha visto un gradino all’ingresso del carpet ed è inciampata rischiando di cadere, con il bouquet di fiori in mano. Senza perdere il sorriso, si è ripresa immediatamente e si è fermata a regalare un fiore a ciascuna delle tre conduttrici del PrimaFestival. Il video è diventato virale in pochi minuti sui social.

Un altro momento di grande simpatia lo ha regalato Francesco Renga, che ha distribuito i suoi fiori al pubblico lungo la passerella.

Dopo le prove, i favoriti

Dopo le prove al Teatro Ariston di lunedì, i primi pronostici dei bookmaker per la vittoria finale vedono in pole position Sal Da Vinci, Arisa, Malika Ayane, Serena Brancale e il duo Fedez-Masini. La gara vera e propria parte stasera, martedì 24 febbraio, con tutti e 30 i big sul palco dell’Ariston e l’apertura dedicata a Pippo Baudo, a cui è dedicata questa edizione.

Dove seguire il Festival

Il Festival di Sanremo 2026 va in onda ogni sera su Rai 1 e in streaming su RaiPlay. PrimaFestival è in onda alle 20.30 subito dopo il Tg1, mentre il DopoFestival con Nicola Savino, Aurora Leone e Federico Basso chiude le serate a tarda notte.Condividi

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Scritto da

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.

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