Galatasaray-Juventus 5-2, notte da incubo a Istanbul: Lang e gli errori bianconeri affondano Spalletti

17 Febbraio 2026 di 8 min di lettura
Koopmeiners (Depositphotos)
Koopmeiners (Depositphotos)

Una partita dai due volti, un primo tempo di illusione e una ripresa da incubo. La Juventus crolla a Istanbul sotto i colpi del Galatasaray, che si impone 5-2 nell’andata dei playoff di Champions League e ipoteca di fatto la qualificazione agli ottavi. I bianconeri di Luciano Spalletti erano riusciti a ribaltare lo svantaggio iniziale grazie a una straordinaria doppietta di Teun Koopmeiners, ma l’infortunio di Bremer, l’espulsione lampo di Cabal e una serie di errori individuali imperdonabili hanno trasformato la serata in un disastro. Noa Lang, con una doppietta devastante, e’ stato il trascinatore di un Galatasaray che ha saputo sfruttare con cinismo ogni sbavatura della retroguardia bianconera.

Primo tempo: Koopmeiners illude la Juve

L’avvio dell’Ali Sami Yen e’ di marca turca, con il pubblico che spinge il Galatasaray fin dai primi minuti. Al 15′ arriva il vantaggio dei padroni di casa: Victor Osimhen avvia una ripartenza micidiale, un’indecisione di Yildiz in fase di copertura spalanca la strada a Gabriel Sara, che con un sinistro chirurgico nell’angolo basso batte Di Gregorio. La reazione della Juventus, pero’, e’ immediata e veemente. Appena un minuto dopo, al 16′Koopmeiners pareggia i conti: uno-due rapido con McKennie e conclusione di destro da posizione ravvicinata che non lascia scampo a Cakir.

La Juve prende coraggio e al 32′ completa la rimonta con un gol da cineteca: ancora Koopmeiners, questa volta con un sinistro velenosissimo che si infila sotto l’incrocio dei pali. E’ il momento migliore dei bianconeri, che sembrano aver preso il controllo della partita con personalita’ e qualita’. Ma al 34′ arriva la prima tegola della serata: Gleison Bremer, alle prese con un problema alla coscia destra gia’ avvertito in precedenza, e’ costretto ad abbandonare il campo. Al suo posto entra Gatti, e la difesa bianconera perde il suo pilastro nel momento peggiore possibile.

Secondo tempo: il crollo bianconero

La ripresa si apre con un Galatasaray trasformato. Bastano quattro minuti per cancellare il vantaggio juventino. Al 49′ Baris Yilmaz lascia partire un tiro-cross insidioso dalla destra, Di Gregorio respinge male e in maniera corta, e Noa Lang si avventa sul pallone con una zampata sotto porta per il 2-2. E’ il gol che cambia la partita, perche’ la Juventus accusa il colpo e perde le certezze costruite nel primo tempo.

Al 60′ il Galatasaray completa la rimonta e passa in vantaggio. Punizione tagliata calciata ancora da Gabriel Sara e deviazione decisiva di testa di Davinson Sanchez, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia bianconera: 3-2. Spalletti tenta di correre ai ripari: al 59′ aveva gia’ sostituito Cambiaso, ammonito, con Juan Cabal. Una mossa che si rivela disastrosa: il colombiano, appena entrato in campo, rimedia la prima ammonizione e poi, al 63′, incassa il secondo giallo per un intervento su Yilmaz. Espulsione e Juventus in dieci uomini, con mezz’ora ancora da giocare e il risultato gia’ in salita.

Con l’uomo in piu’, il Galatasaray non ha pieta’. Al 74′ arriva il gol che spezza definitivamente le gambe ai bianconeri, nato da un errore clamoroso in fase di costruzione: retropassaggio scellerato di ThuramKelly si addormenta in area e Osimhen, implacabile, gli ruba il pallone e serve Lang che firma la doppietta personale per il 4-2. Il nigeriano, pur senza segnare, e’ stato protagonista assoluto della serata, partecipando in maniera decisiva a quasi tutte le azioni pericolose della squadra turca.

All’86′ arriva la rete che rende il passivo ancora piu’ pesante. Ancora Osimhen a fare da scintilla: l’ex Napoli ruba palla nuovamente a Kelly e serve Sacha Boey, entrato dalla panchina, che con una conclusione potente fissa il risultato sul 5-2 definitivo. Di Gregorio non riesce a opporsi, chiudendo una serata in cui anche il portiere bianconero ha mostrato incertezze evidenti.

Le scelte di Spalletti e la sorpresa McKennie

La formazione iniziale di Spalletti ha riservato una novita’ significativa: privo di DavidVlahovic e Milik, il tecnico toscano ha schierato McKennie nel ruolo di falso centravanti all’interno di un 4-3-3, con Conceicao e Yildiz ai lati e Koopmeiners mezzala accanto a Locatelli e Thuram. Una scelta coraggiosa che nel primo tempo ha funzionato, garantendo peso alle ripartenze e liberta’ di movimento all’americano tra le linee. Nella ripresa, pero’, la tenuta della squadra e’ venuta meno, complici gli episodi avversi e gli errori individuali.

Sul fronte opposto, Okan Buruk ha sorpreso con l’inserimento di Yunus Akgun al posto di Gundogan sulla trequarti, con Torreira titolare in mediana accanto a Gabriel Sara al posto dello squalificato Lemina. La mossa si e’ rivelata azzeccata: Sara e’ stato tra i migliori in campo, autore del gol dell’1-0 e dell’assist per il 3-2 di Sanchez.

Gli episodi chiave: Bremer e Cabal, tegole decisive

Due episodi hanno condizionato in maniera determinante l’esito della partita. L’infortunio di Bremer al 34′, con il brasiliano costretto a uscire per un problema muscolare alla coscia destra, ha privato la Juventus del suo difensore piu’ affidabile proprio nel momento in cui i bianconeri conducevano 2-1 e sembravano in controllo. L’ingresso di Gatti ha modificato gli equilibri difensivi, e nella ripresa la retroguardia ha mostrato fragilita’ evidenti.

L’altro episodio determinante e’ stato l’espulsione di Cabal, entrato al 59′ al posto di Cambiaso e cacciato dal campo appena quattro minuti dopo per doppia ammonizione. Un ingresso in campo scellerato, con il colombiano incapace di calibrare l’intensita’ dei propri interventi in una partita dal ritmo altissimo. L’inferiorita’ numerica ha tolto alla Juve ogni possibilita’ di reazione, consegnando il pallino del gioco al Galatasaray che ha dilagato senza troppa fatica.

Osimhen, il regista invisibile del trionfo turco

Victor Osimhen non ha segnato, ma e’ stato senza dubbio il migliore in campo. L’ex attaccante del Napoli ha terrorizzato la difesa bianconera per tutti i novanta minuti, con i suoi movimenti tra i centrali, la capacita’ di proteggere palla e la velocita’ nelle transizioni. Ha avviato l’azione del primo gol turco, ha rubato palla a Kelly sia sul 4-2 che sul 5-2, offrendo assist decisivi a Lang e Boey. Una prestazione che riporta alla mente i tempi migliori del nigeriano in Serie A e che certifica il suo status di attaccante di livello mondiale. Lo stesso Spalletti, che lo ha allenato nell’anno dello Scudetto a Napoli, ha potuto constatare quanto sia pericoloso averlo contro.

Il tabellino

GALATASARAY-JUVENTUS 5-2Marcatori: Gabriel Sara 15′, Koopmeiners 16′, 32′; Lang 49′, 74′; Davinson Sanchez 60′; Boey 86′

GALATASARAY (4-2-3-1):Cakir; Sallai, Sanchez, Bardakci (77′ Singo), Jakobs; Torreira, Sara; Yilmaz (77′ Icardi), Akgun (70′ Sane), Lang; Osimhen. All. Okan Buruk.

JUVENTUS (4-3-3):Di Gregorio; Kalulu, Bremer (34′ Gatti), Kelly, Cambiaso (59′ Cabal); Koopmeiners, Locatelli, Thuram (80′ Miretti); Conceicao (70′ Kostic), McKennie, Yildiz (80′ Openda). All. Spalletti.

Arbitro: Danny Makkelie (Olanda)
Espulso: Cabal 63′ (doppia ammonizione)
Note: infortunio muscolare per Bremer (coscia destra)

Cosa succede adesso: il ritorno all’Allianz Stadium

Il match di ritorno e’ in programma mercoledi 25 febbraio all’Allianz Stadium di Torino, con calcio d’inizio alle ore 21. La Juventus dovra’ compiere un’impresa ai limiti del possibile: ribaltare un passivo di tre gol senza poter contare su Cabal, squalificato, e probabilmente su Bremer, uscito per infortunio muscolare e le cui condizioni andranno valutate nei prossimi giorni. Il 5-2 subito a Istanbul rende la qualificazione un miraggio, ma la storia della Champions League insegna che le rimonte impossibili possono accadere. Spalletti dovra’ trovare le parole e le soluzioni tattiche giuste per tenere viva una fiammella di speranza, in una stagione che rischia di prendere una piega molto negativa tra Serie A, Coppa Italia gia’ persa e ora il tracollo europeo.

Per il Galatasaray, invece, la serata di Istanbul e’ stata perfetta. Okan Buruk puo’ sorridere: i suoi giocatori hanno dimostrato carattere, qualita’ e cinismo, confermando la tradizione casalinga imbattuta contro le squadre italiane in Champions League. Il sogno degli ottavi di finale, che mancano dal 2014, non e’ mai stato cosi’ vicino.

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Scritto da

Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.

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