Nicolò Filippucci vince le Nuove Proposte di Sanremo 2026 con Laguna: Angelica Bove si consola con il doppio premio della critica

27 Febbraio 2026 di 3 min di lettura
Sanremo, 76° Festival della Canzone Italiana - terza serata Nella foto Nicolò Filippucci - vincitore Sanremo Giovani | Alberto Terenghi / Pool Sanremo 02
Sanremo, 76° Festival della Canzone Italiana - terza serata Nella foto Nicolò Filippucci - vincitore Sanremo Giovani | Alberto Terenghi / Pool Sanremo 02

Il primo titolo del Festival di Sanremo 2026 ha un nome: Nicolò Filippucci. L’ex concorrente di Amici ha vinto la categoria Nuove Proposte con il brano Laguna, battendo in finale Angelica Bove e il suo Mattone. Ma la serata ha premiato entrambi, perché Bove si è portata a casa sia il Premio della critica Mia Martini sia il Premio della Sala Stampa Radio-TV Web Lucio Dalla.

La finale delle Nuove Proposte

La sfida finale si è tenuta in apertura della terza serata di giovedì 26 febbraio, condotta da Gianluca Gazzoli. Prima si è esibita Angelica Bove con Mattone (3 minuti e 2 secondi, diretta dal Maestro Valeriano Chiaravalle, autori Nardelli, Alieno e Angelica Bove), poi Nicolò Filippucci con Laguna (3 minuti e 5 secondi, diretta dal Maestro Carmelo Patti, autori Filippucci, Schiara, Lamacchia e Grande).

Il voto è stato espresso da tre giurie: la Sala Stampa, Tv e Web (33%), la Giuria delle Radio (33%) e il Televoto (34%). Filippucci ha avuto la meglio con il consenso combinato di pubblico e giurie.

Chi è Nicolò Filippucci

Classe 2001, Filippucci ha iniziato a suonare la chitarra a sette anni e si è formato nel coro del Conservatorio prima di approdare ad Amici 24. Laguna è un brano costruito su un crescendo emotivo, con un testo chiaro e una vocalità raffinata e riconoscibile. La critica lo ha definito «un artista che regge benissimo un palco importante come l’Ariston», sottolineando l’intensità e l’energia in crescendo della sua esibizione.

Le sue prime parole dopo la vittoria sono state: «Sono contentissimo, non so cosa dire. Ringrazio tutti». Poche parole, tanta emozione.

Angelica Bove: sconfitta ma premiata due volte

Se Filippucci era dato come favorito dalla vigilia, la vera sorpresa della serata è stata l’accoglienza riservata ad Angelica Bove. La cantante, classe 2003, si è aggiudicata due riconoscimenti prestigiosi.

Il Premio della critica Mia Martini, assegnato dalla Sala Stampa Roof, è stato annunciato da Laura Pausini. Subito dopo, Gianluca Gazzoli ha comunicato che Bove aveva vinto anche il Premio della Sala Stampa Radio-TV Web Lucio Dalla.

Un doppio riconoscimento che racconta una storia chiara: la critica ha preferito lei a Filippucci, ma il televoto ha fatto la differenza. La sua esibizione è stata definita «emozionata ed emozionante, raffinata e letteralmente angelica», con una sensibilità fuori dal comune e una resa decisamente più centrata rispetto alla prima apparizione sul palco dell’Ariston.

Mattone, il suo brano, ha una profondità testuale che lo rende adatto a durare oltre il Festival. Non sarebbe sorprendente vederla protagonista tra i Big nelle prossime edizioni.

Il percorso delle Nuove Proposte nel Festival 2026

La categoria Nuove Proposte ha avuto un percorso articolato in questa edizione. Le semifinali si erano tenute durante la seconda serata di mercoledì 25 febbraio, con quattro artisti in gara. Filippucci e Bove avevano superato i rispettivi avversari accedendo alla finale di giovedì.

Oltre al vincitore e ai premi della critica, nella terza serata sono stati assegnati anche il Leone d’Argento (consegnato dall’Assessore Alessandro Sindoni) e la Targa SIAE nell’ambito del premio alla carriera di Mogol, che ha ricevuto il riconoscimento per il primo deposito delle sue 1.776 canzoni.

Il ruolo di Gazzoli

Gianluca Gazzoli, conduttore delle Nuove Proposte e di Sanremo Giovani, ha vissuto la serata con evidente emozione. Il direttore dell’Intrattenimento di Prime Time Rai, Williams Di Liberatore, lo aveva elogiato in conferenza stampa: «Sa abbinare alla sua tecnica la capacità di dialogo e un cuore straordinario». Gazzoli ha gestito la finale con professionalità, annunciando sia il vincitore sia i premi della critica con il giusto equilibrio tra calore e rigore.

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