Champions League, tutti i risultati dei playoff: martedì nero per Juve e Atalanta, il PSG rimonta il Monaco
La prima serata dei playoff di Champions League consegna verdetti pesanti. Se il dato più eclatante è il martedì nero delle italiane — Juventus e Atalanta eliminate con i piedi nella fossa dopo due sconfitte in trasferta —, la serata ha regalato anche rimonte spettacolari, un episodio di razzismo che ha fermato il gioco e un super eroe dalla panchina nel derby francese. Andiamo con ordine.
Galatasaray-Juventus 5-2: l’illusione di Koopmeiners, poi il disastro
La serata si apre nel modo peggiore possibile per il calcio italiano. A Istanbul la Juventus di Spalletti vive un primo tempo da sogno e una ripresa da incubo. Gabriel Sara porta avanti i turchi al 15′ su assist di Osimhen, ma la risposta è immediata: Koopmeiners pareggia un minuto dopo con un destro da opportunista e poi al 32′ firma il sorpasso con un sinistro sotto l’incrocio. Sembra la serata perfetta, poi tutto crolla.
Al 34′ Bremer esce per un problema muscolare alla coscia: è il primo colpo al domino difensivo bianconero. Nella ripresa il Galatasaray dilaga. Noa Lang pareggia al 49′ su respinta corta di Di Gregorio, Davinson Sanchez firma il 3-2 al 60′ di testa su punizione. L’episodio chiave arriva al 63′: Cabal, entrato appena quattro minuti prima, viene espulso per doppia ammonizione. In dieci uomini per quasi mezzora, la Juve naufraga: ancora Lang al 74′ e Boey all’86’ fissano un 5-2 che pesa come un macigno. Osimhen non segna ma è il migliore in campo assoluto: un assist, due palloni rubati che diventano gol, e la difesa bianconera terrorizzata per novanta minuti.
La Juventus non aveva mai subito 5 gol in una partita di Champions League nell’era moderna. La squadra di Spalletti deve ora ribaltare un -3 al ritorno del 25 febbraio all’Allianz Stadium, senza Cabal (squalificato) e probabilmente senza Bremer (infortunato).
Borussia Dortmund-Atalanta 2-0: gol lampo e difesa senza reazione
Se il tracollo della Juve nasce da episodi ed errori individuali, la sconfitta dell’Atalanta racconta una storia diversa: quella di una squadra che non è mai entrata in partita. Al Signal Iduna Park, con il calcio d’inizio posticipato di 15 minuti perché il pullman del Dortmund era rimasto bloccato nel traffico, i tedeschi di Kovac colpiscono subito.
Al 3′ minuto cross di Ryerson dalla destra, stacco di Guirassy che sovrasta Kossounou e trafigge Carnesecchi. L’Atalanta non reagisce, la Dea fatica a creare e l’unica occasione del primo tempo è un pallone di Zalewski su cui Pasalic non arriva per un soffio. Al 42′ arriva il raddoppio che chiude virtualmente la partita: Nmecha lancia Guirassy che stavolta fa l’assistman per Beier, appoggio a porta vuota e 2-0.
Palladino cambia tutto all’intervallo — fuori Djimsiti e Scamacca, dentro Hien e Krstovic — ma la reazione è insufficiente. L’Atalanta tiene il 70% di possesso nel finale senza mai impensierire Kobel, e anzi rischia il terzo gol con Brandt che colpisce la traversa. Finale nervoso, con Kovac e Palladino che si rifiutano la stretta di mano. Il ritorno è il 25 febbraio alla New Balance Arena di Bergamo: serve un’impresa.
L’Atalanta ha perso tutte le ultime sei gare a eliminazione diretta in Champions League e nelle ultime due non ha segnato nemmeno un gol (0-1 vs Union Saint-Gilloise, 0-2 vs Dortmund). Non le era mai successo nella sua storia europea.
Benfica-Real Madrid 0-1: Vinícius decide, poi il caos razzismo
Tre settimane dopo il clamoroso 4-2 del Benfica al Da Luz nell’ultima giornata della fase campionato, il Real Madrid torna a Lisbona per prendersi la rivincita. Il copione, questa volta, è diverso: il Benfica di Mourinho si chiude e resiste all’assedio delle merengues per tutto il primo tempo, con un monumentale Trubin che para tutto quello che può tra Mbappé, Güler e Vinícius.
In apertura di ripresa, al 50′, è Vinícius Jr a spezzare l’equilibrio con un destro all’incrocio su assist di Mbappé. Ma il gol è solo il prologo di una sequenza inquietante: al 52′ il brasiliano segnala all’arbitro Letexier di essere stato chiamato “scimmia” dal giovane argentino Prestianni, che si copre la bocca con la maglietta. Viene attivato il protocollo anti-razzismo: gioco fermo per circa dieci minuti, tensione alle stelle. L’arbitro non prende provvedimenti immediati, ma l’episodio sarà valutato dalla UEFA nei prossimi giorni.
Alla ripresa del gioco il Benfica non ha più la forza per reagire. Trubin nega la doppietta a Vinícius al 72′ e all’80’, ma il Real porta a casa lo 0-1 e un vantaggio prezioso in vista del ritorno al Bernabéu. Mourinho, espulso nel finale per proteste, rischia di saltare la panchina al ritorno. Un risultato contenuto per le Aquile, che restano in gioco ma dovranno compiere un’impresa a Madrid.
Vinícius Jr ha segnato 11 gol in questa edizione della Champions League. Mbappé ha raggiunto quota 13 gol in 7 presenze stagionali nella competizione, la media più alta mai registrata in una singola edizione.
Monaco-PSG 2-3: la folle rimonta di Doué nel derby francese
La partita più pazza della serata si gioca nel Principato. Il Monaco di Pocognoli parte fortissimo e travolge un PSG colpevolmente svagato in difesa: Balogun segna di testa al 1′ minuto su cross di Golovin, poi raddoppia al 18′ sfruttando un’altra dormita della retroguardia parigina. Il 2-0 sembra una sentenza, soprattutto quando al 22′ Vitinha calcia il rigore procurato da Kvaratskhelia e se lo fa parare da Köhn.
A quel punto Luis Enrique è costretto a un cambio obbligato: fuori Dembélé, infortunato, dentro Désiré Doué. E il ventenne francese cambia la partita in due minuti. Al 29′ accorcia le distanze con un tiro che bacia il palo e si insacca, servito da Barcola. La rimonta prende corpo: al 41′ Hakimi firma il 2-2 in tap-in su una corta respinta di Köhn. In avvio di ripresa, svolta definitiva: il VAR corregge un giallo troppo morbido a Golovin per un brutto intervento su Vitinha, trasformandolo in rosso diretto. Monaco in dieci e PSG che ne approfitta: al 67′ Doué completa la doppietta personale con un perfetto rasoterra servito da Zaïre-Emery. Finisce 2-3: i campioni in carica sbancano lo Stade Louis II dopo essere stati sotto di due gol.
Doué, decisivo anche nella finale dell’anno scorso, ha segnato due gol e fornito un assist dopo essere entrato dalla panchina al 27′. Il PSG fa tre su tre nei derby francesi di Champions: dopo il doppio successo sul Brest (3-0 e 7-0) nella scorsa edizione, ecco il 3-2 sul Monaco.
Il bilancio: Italia in ginocchio, stasera tocca all’Inter
Il quadro generale della prima serata di playoff è chiaro: chi giocava in trasferta ha prevalso in tre partite su quattro. Real Madrid e PSG hanno dimostrato la forza delle grandi d’Europa con vittorie esterne di personalità — chirurgica quella dei blancos, eroica quella dei parigini. Il Borussia Dortmund ha confermato di essere una macchina perfetta in casa, mentre il Galatasaray ha ricordato al mondo perché Istanbul è da sempre uno dei campi più temibili d’Europa.
Per l’Italia, il bilancio è disastroso: 7 gol subiti e 2 segnati tra Istanbul e Dortmund, con entrambe le squadre che si presentano ai ritorni della prossima settimana con passivi pesanti e assenze importanti. La Juventus deve ribaltare un -3 senza Cabal e probabilmente senza Bremer, l’Atalanta deve vincere rimontando un 2-0 pur avendo perso tutte le ultime sei gare a eliminazione diretta in Champions.
Stasera, mercoledì 18 febbraio, le speranze del calcio italiano si concentrano sull’Inter, impegnata nella trasferta norvegese contro il Bodø/Glimt (ore 21, diretta Amazon Prime Video). I nerazzurri di Chivu arrivano con il fardello del caso Bastoni-Kalulu e con le assenze di Calhanoglu e Frattesi, ma anche con cinque vittorie consecutive in campionato e la consapevolezza di essere l’ultima frontiera della Serie A in questa Champions League. In programma anche Qarabag-Newcastle (ore 18:45), Olympiakos-Leverkusen e Club Brugge-Atletico Madrid (entrambe ore 21).