Calciomercato invernale chiuso: il bilancio della sessione di gennaio, tutti gli affari della Serie A
Sessantacinque operazioni in entrata, il caso Mateta, l’addio di Lookman e il mercato prudente delle big: ecco come le 20…
Sessantacinque operazioni in entrata, il caso Mateta, l’addio di Lookman e il mercato prudente delle big: ecco come le 20 squadre di Serie A hanno affrontato la finestra di riparazione.
La sessione invernale di calciomercato si è chiusa alle ore 20:00 di lunedì 2 febbraio 2026. Un mese esatto di trattative — dal 2 gennaio al 2 febbraio — che ha prodotto 65 acquisti complessivi in Serie A, con un ultimo colpo sul gong firmato dal Como con Lahdo dall’Hammarby. Una finestra caratterizzata dalla prudenza delle big, dall’esplosione del caso Mateta e dall’operazione più costosa dell’intero mercato invernale europeo: la cessione di Ademola Lookman dall’Atalanta all’Atletico Madrid per 35 milioni più 5 di bonus.
Le big tra colpi mirati e rimpianti
Roma: la più attiva tra le grandi
Gasperini ha ottenuto ciò che chiedeva. La Roma è stata senza dubbio la squadra di alta classifica più attiva in questa sessione, mettendo a segno colpi mirati per completare una rosa già competitiva. L’acquisto di Donyell Malen dall’Arsenal è stato il fiore all’occhiello, affiancato dagli innesti di Robinio Vaz e Zaragoza dal Celta Vigo, ultimo tassello ufficializzato proprio nelle ore finali. In uscita, Baldanzi è andato al Genoa in prestito e Venturino è arrivato dalla direzione opposta. Una campagna acquisti lucida e coerente con il progetto dell’allenatore.
Milan: il caso Mateta e il rinnovo di Maignan
La telenovela più clamorosa di questo mercato porta il nome di Jean-Philippe Mateta. L’accordo con il Crystal Palace era fatto — 35 milioni a titolo definitivo, triennale da 3,5 milioni per il giocatore — ma le visite mediche supplementari hanno rivelato dubbi sulla tenuta del ginocchio destro, lo stesso infortunato nel 2019 al Mainz. Il Milan ha deciso di fare marcia indietro, esattamente come era accaduto in estate con Boniface e Harder. Un copione che si ripete e che lascia Allegri senza il rinforzo offensivo richiesto, costretto a proseguire con Fullkrug — unico acquisto della sessione, peraltro già decisivo — come unica alternativa in attacco.
La nota positiva è il rinnovo di Maignan fino al 2030 con ingaggio da 5,5 milioni più bonus, un segnale di stabilità importante per il progetto rossonero.
Juventus: Boga e Holm, ma niente centravanti
La Juventus ha lavorato con intelligenza ma senza il botto. Jeremie Boga è arrivato in prestito dal Nizza come vice Yildiz, mentre lo scambio Holm-Joao Mario con il Bologna ha portato a Torino un esterno più affidabile del portoghese. In prospettiva, i giovani Licina (Bayern Monaco) e Oboavwoduo (Manchester City) rappresentano scommesse interessanti.
Quello che manca, però, è il centravanti. La Juventus ha tentato fino all’ultimo per Kolo Muani (il Tottenham non ha aperto), ha sondato Sorloth (Atletico Madrid freddo) e si è inserita tardivamente su Mateta dopo il rifiuto del Milan, ma anche Icardi dal Galatasaray è rimasto un miraggio. Spalletti dovrà proseguire con David e Openda come uniche opzioni offensive.
Inter: la grande immobile
Il mercato dell’Inter si riassume in due parole: nessun colpo. Marotta e Ausilio hanno tentato le piste Curtis Jones (Liverpool irremovibile), Ivan Perisic (PSV ha chiesto troppo), Moussa Diaby e Cancelo, ma tutte si sono arenate. L’unico acquisto è il giovane Massolin dal Modena, un investimento in prospettiva che non sposta gli equilibri immediati. In uscita, Asllani è andato al Besiktas e il prestito di Valentín Carboni al Racing è stato confermato. Frattesi è rimasto nonostante il pressing della Lazio, che ha offerto un prestito oneroso con riscatto a 30 milioni.
Napoli: il mercato della necessità
Antonio Conte avrebbe voluto quattro o cinque rinforzi, visti i tanti infortuni. Ne ha ricevuti due: Giovane dal Verona, attaccante eclettico che può dare un contributo immediato, e Alisson Santos, il cui contratto è stato depositato nelle ultime ore. Con l’infortunio al ginocchio di Di Lorenzo — che salterà almeno otto partite — e la rosa decimata, il Napoli ha dovuto fare di necessità virtù.
Le altre operazioni significative
Atalanta: Lookman va, Raspadori arriva
L’operazione che ha segnato l’intera sessione è stata la cessione di Lookman all’Atletico Madrid per 35 milioni più 5 di bonus, l’affare più costoso dell’intero mercato invernale europeo. In cambio, dall’Atletico è arrivato Raspadori a titolo definitivo, in un giro che sembra studiato a tavolino. Palladino ha perso uno “spaccapartite” e ha guadagnato un giocatore di qualità ma dalle caratteristiche diverse. Usciti anche Brescianini (Fiorentina) e Maldini (Lazio).
Lazio: rivoluzione a metà
La Lazio ha effettuato il maggior numero di operazioni tra le big, ma il bilancio è agrodolce. In entrata Kenneth Taylor (Ajax, 16,8 milioni), Petar Ratkov (Salisburgo, 13 milioni) e Daniel Maldini (Atalanta, prestito) rappresentano investimenti importanti. Tuttavia, le cessioni di Castellanos (West Ham, 29 milioni) e Guendouzi (Fenerbahce) privano la squadra di qualità consolidata.
Fiorentina: corsa alla salvezza
La squadra di Palladino, in difficoltà di classifica dopo l’esonero di Juric, ha messo a segno cinque acquisti: Solomon (Villarreal), Brescianini (Atalanta), Harrison (Leeds), Fabbian (Bologna) e Rugani (Juventus) nell’ultimo giorno. Una campagna acquisti ambiziosa per provare a risalire.
Bologna: il bilancio più deludente
Immobile ceduto al Paris FC, Holm alla Juventus, Posch al Mainz e Fabbian alla Fiorentina: il Bologna ha perso più di quanto ha guadagnato. In entrata Helland (Brann), Sohm (Fiorentina) e Joao Mario (Juventus) non sembrano all’altezza di chi è partito. Mancava un attaccante e non è arrivato.
Il tabellone delle 20 squadre
| Squadra | Acquisti principali | Cessioni principali |
|---|---|---|
| Atalanta | Raspadori (Atletico Madrid) | Lookman (Atletico Madrid), Brescianini (Fiorentina), Maldini (Lazio) |
| Bologna | Helland (Brann), Sohm (Fiorentina), Joao Mario (Juventus) | Immobile (Paris FC), Holm (Juventus), Fabbian (Fiorentina), Posch (Mainz) |
| Cagliari | Sulemana (Atalanta), Dossena (Como), Albarracin, Raterink | Luperto (Cremonese), Prati (Torino) |
| Como | Lahdo (Hammarby) | Verdi (Sudtirol), Posch (Mainz) |
| Cremonese | Luperto (Cagliari), Djuric (Parma), Maleh (Lecce), Thorsby (Genoa) | Vasquez (Belgrano), Johnsen (Palermo) |
| Fiorentina | Solomon (Villarreal), Brescianini (Atalanta), Harrison (Leeds), Fabbian (Bologna), Rugani (Juventus) | Pablo Marì (Al Hilal), Dzeko (Schalke 04), Nicolussi Caviglia (Parma) |
| Genoa | Bijlow (Feyenoord), Baldanzi (Roma), Zätterström (Sheffield Utd), Amorim (Alverca) | Thorsby (Cremonese), Venturino (Roma) |
| Inter | Massolin (Modena), Jakirovic (Dinamo Zagabria) | Asllani (Besiktas), V. Carboni (Racing) |
| Juventus | Boga (Nizza), Holm (Bologna) | Joao Mario (Bologna), Rugani (Fiorentina) |
| Lazio | Taylor (Ajax), Ratkov (Salisburgo), Maldini (Atalanta), Motta (Reggiana) | Castellanos (West Ham), Guendouzi (Fenerbahce), Mandas (Bournemouth) |
| Lecce | Gandelman (c, Gent), Ngom (c, Estrela Amadora), Fofana (c, Grazer AK), Cheddira (a, Sassuolo) | Maleh (Cremonese) Guilbert (d, Nantes), Kaba (c, Nantes), Tete Morente (a, svincolato) |
| Milan | Fullkrug (Borussia Dortmund) | — |
| Napoli | Giovane (Verona), Alisson Santos | Noa Lang (Galatasaray), Lucca (Nottingham Forest) |
| Parma | Nicolussi Caviglia (Fiorentina), Strefezza (Olympiakos) | Djuric (Cremonese) |
| Pisa | — | Bonfanti (Spezia) |
| Roma | Malen (Arsenal), Robinio Vaz, Zaragoza (Celta Vigo), Venturino (Genoa) | Baldanzi (Genoa) |
| Sassuolo | Nzola (Fiorentina) | Skjellerup (Spezia) |
| Torino | Ebosse (Udinese), Prati (Cagliari) | — |
| Udinese | — | Lovric (Verona), Ebosse (Torino) |
| Verona | Lirola (Marsiglia), Lovric (Udinese), Isaac (Atletico Mineiro), Borghi, Bowie (Hibernian), Edmundsson | Giovane (Napoli), Unai Nunez (Valencia), Ebosse (Udinese) |
I colpi all’estero
Non solo Italia. L’ultimo giorno di mercato ha visto movimenti importanti anche fuori dai confini della Serie A. Il Crystal Palace, rimasto senza Mateta, ha chiuso per Strand Larsen dal Wolverhampton per circa 55 milioni di euro — l’acquisto più caro nella storia del club. Il Liverpool ha investito 70 milioni su Jeremy Jacquet, difensore centrale classe 2005 del Rennes, che si aggregherà ai Reds dalla prossima estate. In Spagna la finestra si è chiusa alle 23:00, in Turchia resterà aperta fino al 6 febbraio.
Le panchine: Gilardino via dal Pisa, Hiljemark al suo posto
L’ultimo giorno di mercato ha portato anche un cambio in panchina. Il Pisa ha esonerato Alberto Gilardino dopo un rendimento disastroso — ultimo in classifica con 14 punti — e ha affidato la squadra a Oscar Hiljemark, l’ex centrocampista svedese alla sua prima esperienza da capo allenatore in Serie A. A Verona, invece, Paolo Zanetti resta in bilico dopo la pesante sconfitta 4-0 contro il Cagliari.
Il verdetto del campo
Come sempre, sarà il campo a emettere la sentenza definitiva. Le squadre che sembrano essersi rinforzate di più sono la Roma e la Fiorentina, mentre Milan, Inter e Juventus rischiano di pagare la mancanza di colpi decisivi nella seconda parte della stagione. Il Napoli di Conte dovrà stringere i denti con una rosa corta, e il Bologna rischia di aver fatto un passo indietro. La sessione invernale 2026 si chiude con più rimpianti che certezze per le grandi del calcio italiano.