Il Lecce ha conquistato una vittoria preziosa all’Unipol Domus di Cagliari, superando i padroni di casa con un netto 2-0 nella venticinquesima giornata di Serie A. Una prestazione perfetta quella dei giallorossi di Eusebio Di Francesco, che hanno saputo attendere il momento giusto per colpire e portare a casa tre punti fondamentali per la salvezza.
La partita si è rivelata equilibrata per gran parte della durata, con entrambe le squadre che hanno faticato a creare occasioni nitide nel primo tempo. Dopo un inizio all’attacco il Cagliari ha lasciato gioco e prime occasioni al Lecce, con lo zero a zero dell’intervallo che diceva praticamente tutto.
Una ripresa decisiva per i salentini
La svolta del match è arrivata nella seconda frazione di gioco. Al 64′ Gandelman non ha perdonato su una punizione di Sottil, insaccando di testa in area piccola mentre il portiere Caprile rimaneva incerto in uscita. Il gol dell’attaccante israeliano ha spezzato l’equilibrio del match e dato slancio ai giallorossi.
Dodici minuti più tardi è arrivato il colpo del ko definitivo. Ramadani ha inventato una rete straordinaria da distanza impossibile, saettando in rete dopo un contrasto vinto da Coulibaly. Una conclusione che ha sorpreso Caprile, protagonista in negativo della serata e autore di diversi errori che hanno facilitato il compito degli avversari.
Le chiavi della vittoria del Lecce
La prestazione del Lecce si è basata su compattezza e cinismo. Un capolavoro tattico di Di Francesco: il Lecce ha aspettato e poi ha colpito, approfittando anche dell’insolita giornata no di Caprile. I salentini si sono dimostrati perfetti nei momenti chiave, sfruttando al meglio le occasioni create.
Le scelte tattiche del tecnico pugliese si sono rivelate azzeccate. Di Francesco, senza Banda, ha scelto Cheddira e rinunciato a Stulic coprendo le fasce con Sottil e Pierotti, optando per una formazione equilibrata e pronta a colpire in contropiede.
Cagliari in emergenza e sottotono
Il Cagliari di Fabio Pisacane ha pagato caro le numerose assenze e una prestazione ben al di sotto delle aspettative. Pisacane, in emergenza per le assenze, si è inventato una formazione con più di una sorpresa: da Pavoletti al centro dell’attacco a Palestra ala destra pura.
I rossoblù non sono mai riusciti a entrare veramente in partita, con Esposito che non è riuscito a entrare in partita e una squadra che ha mostrato evidenti difficoltà nel creare occasioni da rete. Contro un Cagliari molto lontano da quello delle tre vittorie di fila è stato anche facile per il Lecce raddoppiare.
Classifica salvezza rivoluzionata
Questa vittoria ha conseguenze importanti sulla lotta per la permanenza in Serie A. Il Lecce trova il secondo successo consecutivo, raggiunge Cremonese e Genoa a quota 24 punti e lascia la Fiorentina da sola al terzultimo posto, a tre lunghezze di distanza.
Per il Cagliari si tratta della seconda sconfitta di fila, anche se i sardi conservano comunque sette punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Un margine che permette ancora di guardare con relativa tranquillità alla classifica, ma che richiede maggiore continuità nelle prossime giornate.