Bodo/Glimt-Inter, la trappola norvegese sulla strada per gli ottavi
Dopo il derby d’Italia vinto tra mille polemiche contro la Juventus, l’Inter di Cristian Chivu cambia scenario e si prepara ad affrontare una delle trasferte piu insidiose del calendario europeo. All’Aspmyra Stadion di Bodo, sul campo sintetico e con temperature abbondantemente sotto lo zero, i nerazzurri sfidano il Bodo/Glimt nell’andata dei playoff di Champions League. Una partita che sulla carta sembra alla portata della capolista della Serie A, ma che nasconde insidie enormi: i norvegesi di Kjetil Knutsen hanno costruito la loro leggenda europea proprio tra le mura amiche, dove negli ultimi anni hanno fatto cadere avversari ben piu blasonati.
Dove vedere Bodo/Glimt-Inter in tv e streaming
A differenza delle altre sfide delle italiane in Champions, Bodo/Glimt-Inter non sara trasmessa su Sky bensi in diretta e in esclusiva su Amazon Prime Video, accessibile tramite app su smart TV, smartphone, tablet e laptop. La partita non sara disponibile su Sky ne in chiaro. A dirigere l’incontro sara il tedesco Daniel Siebert, assistito dai connazionali Seidel e Foltyn, con Dingert al VAR e il francese Brisard come AVAR. Il match di ritorno e in programma martedi 24 febbraio a San Siro, con calcio d’inizio alle ore 21. La vincente del doppio confronto affrontera agli ottavi una tra Manchester City e Sporting Lisbona.
Lo stato di forma delle due squadre
Il Bodo/Glimt arriva a questo appuntamento con un percorso singolare. Il campionato norvegese si e concluso lo scorso 30 novembre e la squadra di Knutsen non gioca una partita ufficiale da quasi tre settimane, dopo aver affrontato l’Atletico Madrid nell’ultima giornata della fase campionato. Per prepararsi, il club ha organizzato un ritiro a Marbella, in Spagna, lavorando sulla condizione fisica in attesa del doppio confronto con l’Inter. I norvegesi si sono qualificati ai playoff con il brivido, chiudendo al 23esimo posto (il penultimo utile) con 10 punti. Ma il loro finale di fase campionato e stato impressionante: dopo aver raccolto appena tre punti nelle prime sei giornate, sono arrivate la vittoria per 3-1 contro il Manchester City in casa e il 2-1 in trasferta contro l’Atletico Madrid al Metropolitano. Due colpi da maestro che testimoniano il valore di una squadra capace di esaltarsi contro le grandi.
L’Inter vive un momento di forma straordinario. I nerazzurri hanno inanellato cinque vittorie consecutive tra campionato e coppe: 2-0 a Cremona, 2-1 al Torino in Coppa Italia, 5-0 al Sassuolo, la vittoria per 2-0 a Dortmund nell’ultima gara della fase campionato di Champions e il controverso 3-2 alla Juventus nel derby d’Italia di sabato scorso. Chivu guida la capolista della Serie A con sicurezza, anche se il cammino europeo ha mostrato qualche inciampo: dopo un avvio brillante con quattro vittorie nelle prime cinque gare, l’Inter ha perso tre partite consecutive contro Atletico Madrid (2-1), Liverpool (0-1) e Arsenal (1-3) prima di riprendersi a Dortmund, chiudendo al 10esimo posto della fase campionato.
Probabili formazioni: i ballottaggi
Knutsen puntera sul suo consolidato 4-3-3 con Haikin tra i pali, protetto da una linea difensiva composta da Sjovold, Bjortuft, Gundersen e Bjorkan. In mediana il trio Evjen, Berg e Fet, con il tridente offensivo guidato da Hogh al centro, supportato da Blomberg e Jens Petter Hauge, l’esterno che i tifosi del Milan ricordano bene dai tempi rossoneri. La squadra e riposata e motivata, consapevole che il fattore campo – tra sintetico, freddo polare e pubblico caloroso – puo rivelarsi l’arma in piu.
Chivu dovrebbe schierare il classico 3-5-2 con alcune scelte importanti. Calhanoglu e rientrato tra i convocati dopo l’assenza nel derby, ma non e certo della titolarita: al suo posto potrebbe giocare Zielinski o Mkhitaryan in cabina di regia. In attacco, la grande novita potrebbe essere Pio Esposito al fianco di Lautaro Martinez, con Thuram inizialmente in panchina per gestire le energie in vista del fitto calendario. Il reparto arretrato vedra Akanji e Bastoni sicuri del posto, con Acerbi o Bisseck a completare il terzetto. Sulle corsie Luis Henrique e Dimarco, con Barella inamovibile a centrocampo. Out Frattesi per infortunio.
BODO/GLIMT (4-3-3):Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen, Bjorkan; Evjen, Berg, Fet; Blomberg, Hogh, Hauge. All. Knutsen.
INTER (3-5-2):Sommer; Akanji (Bisseck), Acerbi, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu (Zielinski), Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Pio Esposito (Thuram). All. Chivu.
I precedenti: un viaggio nel tempo fino al 1978
I precedenti ufficiali tra Bodo/Glimt e Inter sono un pezzo di archeologia calcistica. Risalgono alla Coppa delle Coppe 1978-79, quando i nerazzurri liquidarono i norvegesi con un doppio confronto senza storia: 5-0 a Milano e 2-1 a Bodo. Un’epoca completamente diversa, in cui il calcio norvegese era lontanissimo dai palcoscenici europei. Quasi cinquant’anni dopo, il Bodo/Glimt e una realta consolidata a livello continentale, capace di imprese che hanno fatto il giro del mondo.
Questo sara appena il secondo confronto nella fase a eliminazione diretta di Champions League tra una squadra norvegese e una italiana, dopo l’eliminazione del Rosenborg per mano della Juventus nei quarti di finale dell’edizione 1996-97. L’Inter, dal canto suo, ha un bilancio misto nelle trasferte in Norvegia: vittoria 2-1 a Bodo nel 1978 e pareggio 2-2 a casa del Rosenborg nel settembre 2022. Un dato che conferma come le trasferte nel nord Europa nascondano sempre qualche insidia.
Le insidie della trasferta norvegese
L’Aspmyra Stadion di Bodo e diventato negli ultimi anni uno degli stadi piu temuti d’Europa. I numeri casalinghi del Bodo/Glimt nelle competizioni europee dal 2020 in poi sono impressionanti: 32 vittorie su 43 partite, una percentuale di successo del 75%. In 33 di queste 43 gare, i norvegesi hanno segnato almeno due reti. Tra le vittime illustri figurano la Roma (sconfitta due volte a Bodo, incluso il clamoroso 6-1), il Porto, la Lazio, il Besiktas, l’Olympiacos e il Manchester City, battuto 3-1 in questa stessa edizione della Champions. L’ultima vittoria in casa in Champions, il 3-1 al City, ha certificato la forza del fattore Bodo.
Le condizioni ambientali rappresentano un ulteriore ostacolo per l’Inter. Il campo sintetico dell’Aspmyra modifica la velocita del pallone e le abitudini di giocatori abituati all’erba naturale. Le temperature rigide, che a febbraio a Bodo possono scendere ben sotto lo zero, mettono alla prova la tenuta fisica di squadre provenienti da climi piu miti. E il pubblico norvegese, per quanto contenuto nei numeri rispetto ai grandi stadi europei, e capace di creare un’atmosfera infuocata che ha fatto la differenza in piu di un’occasione.
Le chiavi tattiche della partita
Il Bodo/Glimt di Knutsen e una squadra organizzata, aggressiva e verticale. La pressione alta e le transizioni rapide sono il marchio di fabbrica di una formazione che non si snatura mai, indipendentemente dall’avversario. Hogh e Hauge sono le principali minacce offensive, con la capacita di attaccare la profondita e sfruttare gli spazi lasciati dalle linee avversarie. L’incognita e la lunga inattivita: piu di due mesi senza partite ufficiali possono aver affilato la fame agonistica, ma anche arrugginito i meccanismi di squadra.
L’Inter dovra affidarsi alla propria esperienza internazionale per gestire una trasferta che ha tutto per essere complicata. La solidita difensiva, con il terzetto Akanji-Acerbi-Bastoni, e la qualita del centrocampo saranno le armi principali per controllare il ritmo della partita. Chivu ha gia dimostrato di saper preparare le gare europee con attenzione: il 2-0 di Dortmund nell’ultima giornata della fase campionato e la prova che questa Inter sa soffrire e colpire quando conta. La gestione del campo sintetico e l’adattamento rapido alle condizioni ambientali saranno fattori decisivi per evitare brutte sorprese.
Curiosita e statistiche
Il Bodo/Glimt ha vinto le ultime due partite della fase a eliminazione diretta della Champions League (3-1 al Manchester City, 2-1 all’Atletico Madrid) e potrebbe diventare la prima squadra norvegese a vincere tre partite consecutive nella storia della Coppa dei Campioni/Champions League. Un record che testimonia il percorso straordinario di un club che fino a pochi anni fa era sconosciuto ai piu.
L’Inter, dal canto suo, e finalista in due delle ultime tre edizioni della Champions e seconda classificata nella scorsa stagione. Nonostante le tre sconfitte consecutive nella fase campionato (Atletico, Liverpool, Arsenal), i nerazzurri hanno dimostrato di saper rialzarsi rapidamente. Lautaro Martinez resta il riferimento offensivo della squadra, ma occhio al giovane Pio Esposito, che potrebbe vivere la sua serata piu importante in maglia nerazzurra. L’attaccante ha gia dimostrato il suo valore in campionato e Chivu sembra pronto a lanciarlo dal primo minuto nella notte norvegese.
Il pronostico
L’Inter parte nettamente favorita nelle quote dei bookmaker, ma la trasferta a Bodo e tutto fuorche una formalita. Il campo sintetico, il freddo, la lunga pausa dei norvegesi (che puo essere un vantaggio in termini di freschezza) e il palmares recente del Bodo/Glimt in casa impongono massima cautela. I nerazzurri hanno il dovere di portare a casa un risultato positivo per chiudere la pratica a San Siro, ma dovranno farlo con intelligenza tattica, evitando di cadere nella trappola dell’intensita norvegese nei primi minuti. Una partita da non sottovalutare, come la Roma puo testimoniare.