Belen a Sanremo 2026, da Cutugno a Samurai Jay: 16 anni dopo

4 Febbraio 2026 di 7 min di lettura
Belen Rodriguez
Belen Rodriguez - foto Ignazio Sguera

Nel 2010 salì sul palco dell’Ariston al fianco di Toto Cutugno per cantare Aeroplani. Sedici anni dopo, la showgirl argentina torna alla serata dei duetti del Festival: venerdì 27 febbraio affiancherà il rapper napoletano nella cover del celebre brano di Zucchero. Una rinascita personale e professionale dopo anni difficili.


C’è un filo che lega il 60° Festival di Sanremo a quello che sta per andare in scena tra poche settimane all’Ariston. Quel filo ha il volto di Belen Rodriguez, che il prossimo 27 febbraio tornerà sulla scena della serata dei duetti esattamente come fece nel 2010, quando era poco più di una ragazza che l’Italia stava appena imparando a conoscere. Sedici anni dopo, la donna è cambiata, il contesto è diverso, ma la formula è la stessa: una showgirl non cantante che sale sul palco più importante della musica italiana per aggiungere glamour e spettacolo a una performance musicale.

Baila Morena: il duetto con Samurai Jay e Roy Paci

Carlo Conti, nell’annunciare i duetti al Tg1 del 31 gennaio, ha detto che gli artisti in gara hanno cercato “compagni di viaggio fuori dagli schemi”. E la scelta di Samurai Jay — all’anagrafe Gennaro Amatore, rapper ventisettenne di Mugnano di Napoli in gara con il brano Ossessione — ne è la conferma più evidente. Per la serata delle cover, il giovane artista napoletano ha scelto Baila Morena di Zucchero, portando sul palco un trio inatteso: al suo fianco ci saranno Belen Rodriguez e il trombettista Roy Paci, per una performance che promette ritmo, carisma e un’energia scenica fuori scala.

Una scelta che guarda al pop latino e alla dimensione dello spettacolo totale, perfettamente in linea con lo spirito di un’edizione che ha puntato su abbinamenti sorprendenti — dalla giornalista Francesca Fagnani con Fulminacci al ballerino della Scala Timofej Andrijashenko con Patty Pravo, passando per il ritorno di Morgan al fianco di Chiello.

Belen ha anticipato la sua partecipazione ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa domenica 1° febbraio: “Torno a Sanremo nella serata dei duetti, ma non come cantante. Ci sono un po’ di personaggi improbabili”. E con la consueta autoironia ha ammesso: “Cantare mi imbarazza tantissimo, è più forte di me. Se invece devo presentare, mi sento molto più a mio agio”.

Belen a Belve- Marco Provvisionato/MDPhoto / IPA
Belen a Belve- Marco Provvisionato/MDPhoto / IPA

Il precedente del 2010: Aeroplani con Toto Cutugno

Per capire il significato di questo ritorno bisogna tornare indietro al 18 febbraio 2010, quando Belen Rodriguez calcò per la prima volta il palco dell’Ariston. Aveva 25 anni, era esplosa nel 2008 con L’Isola dei Famosi e l’anno precedente aveva condotto Sarabanda con Teo Mammucari, registrando anche la sigla Dai muovi muovi. Non era ancora la Belen che l’Italia avrebbe imparato a conoscere negli anni successivi — la co-conduttrice di Sanremo, la donna della farfallina, il volto di mille programmi Mediaset — ma era già una presenza capace di catalizzare l’attenzione.

A volerla al suo fianco fu Toto Cutugno, che partecipava al 60° Festival con il brano Aeroplani, nella sua ultima apparizione da artista in gara alla kermesse. Cutugno, allora sessantaseienne e con quindici edizioni di Sanremo alle spalle, rimase incantato dalla showgirl argentina e la ritenne il simbolo perfetto di femminilità per accompagnarlo nella serata dei duetti, condotta quell’anno da Antonella Clerici.

Il risultato fu una “strana coppia” che fece molto parlare: lui visibilmente emozionato, con qualche stonatura; lei bellissima nel suo abito nero firmato dallo stilista calabrese Anton Giulio Grande, che se la cavò dignitosamente al microfono nonostante non fosse una cantante. Il brano venne eliminato dalla finale, ma poco importò: la performance restò negli annali come un momento di puro spettacolo sanremese, un contrasto tra generazioni e mondi diversi che funzionò proprio nella sua apparente incongruenza.

Quel precedente apre oggi una parentesi malinconica: Toto Cutugno è scomparso il 22 agosto 2023 all’età di ottant’anni. Quando Belen tornerà sul palco dell’Ariston per la serata dei duetti, a sedici anni di distanza, il suo primo compagno di avventura sanremese non ci sarà più.

Quattro volte all’Ariston: la storia di Belen a Sanremo

Quella del 2026 sarà la quarta apparizione di Belen Rodriguez sul palco del Teatro Ariston, ciascuna con un ruolo diverso.

Dopo il duetto con Cutugno nel 2010, arrivò la consacrazione nel 2011: co-conduttrice del 61° Festival al fianco di Gianni Morandi ed Elisabetta Canalis, con il duo comico Luca e Paolo. Un’edizione vinta da Roberto Vecchioni con Chiamami ancora amore.

L’anno successivo, 2012, Belen tornò all’Ariston accanto alla stessa Canalis per la prima serata del 62° Festival. Fu quella l’edizione della celebre farfallina: scendendo le scale dell’Ariston con un abito bicolore di Fausto Puglisi dallo spacco vertiginoso, la showgirl mostrò in diretta nazionale il tatuaggio a forma di farfalla all’inguine, in un momento destinato a diventare uno dei più iconici — e discussi — della storia del Festival. Un gesto che lei stessa definì così: “Sono la donna delle provocazioni, mi piacciono i contrasti”.

Ora, quattordici anni dopo quell’episodio, Belen torna all’Ariston in una veste completamente diversa: non più la provocatrice, non più la co-conduttrice glamour, ma un’ospite della serata cover che porta con sé il peso e la leggerezza di vent’anni di carriera italiana.

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La rinascita dopo gli anni più difficili

Il ritorno a Sanremo arriva in un momento particolare della vita di Belen Rodriguez. Nella stessa intervista a Che Tempo Che Fa, la showgirl — che compirà 42 anni il prossimo settembre — ha raccontato con una sincerità inedita il periodo buio attraversato negli ultimi anni: “Vengo da tre, quattro anni molto difficili nella mia vita, i più difficili”. Un percorso segnato da attacchi di panico, compreso un episodio evidente durante l’evento Vanity Fair Stories nel novembre 2025, che aveva preoccupato pubblico e addetti ai lavori.

Belen ha voluto ringraziare pubblicamente Maria De Filippi, descritta come una figura quasi terapeutica nella sua vita professionale e personale: “Lei ha una mente incredibile. Tutte le volte in cui ho parlato con lei, ho imparato qualcos’altro. Mi evolvevo mentre parlavo con lei”. Ha anche smentito le voci di presunte liti pubblicate dall’ex compagno Fabrizio Corona.

Non è mancata l’autoironia che ha sempre contraddistinto la Rodriguez, stavolta sul tema del passaporto italiano, che dopo vent’anni in Italia ancora non possiede: “Sono anche stata sposata, ma ho chiesto il divorzio prima dei cinque anni. Non sono stata nemmeno furba!”.

Oggi Belen conduce Only Fun – Comico Show sul Nove e sembra aver ritrovato una serenità che, sul palco dell’Ariston, potrebbe tradursi in un’esibizione liberatoria. Non più la ragazza che cantava Aeroplani con Cutugno cercando di non stonare, né la showgirl che faceva discutere per uno spacco. Ma una donna di 41 anni che, come ha detto lei stessa, si sente “carica di tornare con entusiasmo al lavoro”.

Cosa aspettarsi dalla serata del 27 febbraio

Baila Morena è un brano che si presta perfettamente a una performance di grande impatto scenico: la tromba di Roy Paci, il rap di Samurai Jay e la presenza di Belen potrebbero creare uno dei momenti più coinvolgenti della serata. Non a caso, i bookmaker la quotano tra le esibizioni più attese (anche se non tra le favorite per la vittoria della serata, fissata a 50.00 su Sisal).

La classifica della serata cover, come stabilito da Carlo Conti già dallo scorso anno, non inciderà sul punteggio per la vittoria finale del Festival. A votare saranno il pubblico con il televoto, la giuria della Sala Stampa e la giuria delle Radio.

Per Belen, però, il risultato conta relativamente. Quello che conta è esserci, su quel palco che l’ha vista crescere da ragazza a donna, da valletta a conduttrice. Sedici anni dopo quel duetto con Cutugno, il cerchio si chiude e se ne apre un altro.

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Scritto da

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.

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