Audiradio 2025, i dati annuali e del quarto trimestre: la classifica delle radio più ascoltate in Italia

5 Febbraio 2026 di 12 min di lettura
Le radio più ascoltate

Sono stati pubblicati oggi, 5 febbraio 2026, i dati ufficiali Audiradio relativi all’intero anno 2025 e al quarto trimestre 2025. I numeri confermano la centralità della radio nel panorama mediatico italiano: oltre 35 milioni di ascoltatori nel giorno medio su base annuale e 7,7 milioni nel quarto d’ora medio. Nel quarto trimestre (14 ottobre – 22 dicembre 2025) il dato si attesta a 34.337.000 ascoltatori nel giorno medio e 7.186.000 nell’AQH, su una popolazione di riferimento di 52.359.000 individui.

Si tratta della seconda pubblicazione trimestrale e del primo consuntivo annuale della nuova indagine Audiradio, che nel 2025 ha sostituito definitivamente la precedente rilevazione TER con una metodologia rinnovata e non confrontabile con il passato. Un “punto zero” per l’ascolto radiofonico italiano che si arricchisce ora di un quadro completo su dodici mesi.


Come funziona la nuova rilevazione Audiradio

Prima di addentrarsi nei numeri, è utile ricordare le caratteristiche della nuova indagine. Audiradio è stata costituita come JIC (Joint Industry Committee) il 22 aprile 2024, riunendo investitori pubblicitari, agenzie, centri media e l’intero comparto degli editori radiofonici, inclusa la Rai che nel 2024 aveva abbandonato la rilevazione.

La ricerca si basa su 200.000 interviste CATI annue, suddivise in tre flussi distinti:

  • Stream A1: dedicato esclusivamente alle radio locali
  • Stream A2: dedicato sia alle radio locali che a quelle nazionali
  • Stream B: riservato alle sole radio nazionali

I dati vengono pubblicati con cadenza trimestrale per le emittenti nazionali e semestrale per quelle locali, garantendo una fotografia più tempestiva e aggiornata rispetto al passato. I dati locali di questo rilascio si riferiscono al semestre mobile 24 giugno – 22 dicembre 2025, mentre quelli nazionali coprono il trimestre 14 ottobre – 22 dicembre 2025. Nei prossimi mesi è prevista anche l’introduzione della misurazione censuaria degli ascolti digital on-demand, che confluirà nella Total Audience.


I numeri complessivi: anno 2025 e quarto trimestre

Il consuntivo annuale conferma la vitalità del mezzo radiofonico in Italia. Ecco i dati aggregati a confronto tra i diversi periodi di rilevazione del 2025:

  • Anno 2025 (28 gennaio – 22 dicembre): oltre 35 milioni di ascoltatori nel giorno medio, 7,7 milioni nel quarto d’ora medio (AQH)
  • Quarto trimestre 2025 (14 ottobre – 22 dicembre): 34.337.000 ascoltatori nel giorno medio, 7.186.000 nell’AQH
  • Terzo trimestre 2025 (24 giugno – 13 ottobre): 34.504.000 nel giorno medio, 7.328.000 nell’AQH
  • Primo semestre 2025 (28 gennaio – 23 giugno): 35.685.000 nel giorno medio, 8.087.000 nell’AQH

Il leggero calo del quarto trimestre rispetto al dato semestrale è fisiologico e legato alla stagionalità autunnale, che tradizionalmente presenta dinamiche di ascolto differenti rispetto ai mesi primaverili ed estivi. Nel quarto trimestre i 34,3 milioni di ascoltatori nel giorno medio rappresentano il 65,6% della popolazione italiana, una penetrazione che conferma la radio come uno dei mezzi di comunicazione più pervasivi del Paese. Il dato annuale, che media tutti i periodi, si mantiene sopra quota 35 milioni certificando la solidità della platea radiofonica italiana.


La classifica delle radio più ascoltate nel giorno medio

Il giorno medio (GMI) misura quante persone ascoltano una determinata emittente nell’arco della giornata. È il parametro più utilizzato per valutare la portata complessiva di una radio e la sua capacità di raggiungere un pubblico ampio.

Sulla base dei dati ufficiali Audiradio, ecco il quadro completo delle principali emittenti nazionali nel quarto trimestre 2025 e nell’intero anno. Il podio resta invariato rispetto alle precedenti rilevazioni trimestrali.

RTL 102.5 si conferma al vertice

Audiradio 2025, i dati annuali e del quarto trimestre: la classifica delle radio più ascoltate in Italia
Audiradio 2025, i dati annuali e del quarto trimestre: la classifica delle radio più ascoltate in Italia

RTL 102.5 mantiene saldamente la leadership come radio più ascoltata d’Italia con 6.246.000 ascoltatori nel giorno medio del quarto trimestre 2025. L’emittente guidata da Lorenzo Suraci conferma il primato già consolidato nei trimestri precedenti, quando aveva registrato 6.675.000 ascoltatori nel primo semestre e 6.868.000 nel terzo trimestre. Sull’intero anno 2025 RTL 102.5 supera i 6,7 milioni di ascoltatori nel giorno medio. L’intero Gruppo RTL – che comprende RTL 102.5, Radio Zeta (1.234.000) e Radiofreccia (1.298.000) – supera complessivamente gli 8,7 milioni di ascoltatori nel quarto trimestre, rappresentando il primo polo radiofonico del Paese.

La forza di RTL 102.5 è trasversale dal punto di vista geografico: la Lombardia è la regione con il maggior numero di ascoltatori (1.182.000), seguita dalla Sicilia (652.000), dalla Campania (613.000) e dalla Puglia (560.000).

Radio Italia stabile al secondo posto

Radio Italia solomusicaitaliana conferma il secondo posto con 6.101.000 ascoltatori nel giorno medio del quarto trimestre, in leggero calo rispetto ai 6.609.000 del primo semestre ma sostanzialmente in linea con i 6.273.000 del terzo trimestre. Si tratta di una posizione che rappresenta un significativo passo avanti rispetto al quarto posto che l’emittente diretta da Mario Volanti occupava nelle precedenti rilevazioni TER.

Radio Italia vanta una distribuzione particolarmente forte nel Sud: la Sicilia contribuisce con 753.000 ascoltatori, la Campania con 653.000 e la Puglia con 480.000, a conferma di un radicamento profondo nel Mezzogiorno.

RDS completa il podio

RDS 100% Grandi Successi si conferma stabilmente al terzo posto del giorno medio con 5.907.000 ascoltatori nel quarto trimestre 2025. L’emittente si distingue per una distribuzione equilibrata su tutto il territorio nazionale, con punte nel Lazio (913.000 ascoltatori), la regione con il peso maggiore, seguita da Campania (560.000), Sicilia (545.000) e Puglia (445.000). RDS è anche particolarmente performante nel quarto d’ora medio, dove contende le prime posizioni alle altre big del panorama radiofonico.

La top 15 del giorno medio nel quarto trimestre 2025

Ecco la classifica completa delle prime quindici emittenti nazionali per ascoltatori nel giorno medio, con i dati ufficiali Audiradio del quarto trimestre 2025 (in migliaia):

Pos.EmittenteAscoltatori GMI Q4 2025
1RTL 102.56.246.000
2Radio Italia solomusicaitaliana6.101.000
3RDS 100% Grandi Successi5.907.000
4Radio Deejay5.282.000
5Radio 1054.696.000
6Radio Kiss Kiss3.683.000
7Virgin Radio3.008.000
8Rai Radio 12.993.000
9Rai Radio 22.584.000
10Radio 24 Il Sole 24 Ore2.580.000
11R1012.146.000
12RMC Radio Monte Carlo2.090.000
13m2o2.046.000
14Radio Capital1.653.000
15Radiofreccia1.298.000

Da segnalare nel quarto trimestre il sorpasso di Virgin Radio (3.008.000) su Rai Radio 1 (2.993.000), con un margine di appena 15.000 ascoltatori. Rai Radio 2 e Radio 24 sono separate da soli 4.000 ascoltatori (2.584.000 contro 2.580.000), a testimonianza di una competizione serratissima nella fascia media della classifica.

Da segnalare anche la presenza nella classifica generale di diverse emittenti locali con numeri paragonabili o superiori ad alcune radio nazionali: è il caso di Radio Subasio che con 2.459.000 ascoltatori nel giorno medio supera Radio Capital, Radiofreccia, m2o, RMC e R101.


Gli ascoltatori nei 7 giorni: RTL 102.5 sfiora i 17 milioni

Oltre al giorno medio, la rilevazione Audiradio fornisce il dato degli ascoltatori nei 7 giorni, che misura la reach settimanale di ciascuna emittente, ovvero quante persone diverse l’hanno ascoltata almeno una volta nell’arco di una settimana. Su un totale di 43.655.000 ascoltatori radio settimanali (l’83,4% della popolazione), le prime dieci emittenti nazionali per reach sono:

Pos.EmittenteAscoltatori 7 giorni
1RTL 102.516.797.000
2Radio Italia solomusicaitaliana15.470.000
3RDS 100% Grandi Successi14.531.000
4Radio 10513.181.000
5Radio Deejay12.715.000
6R1019.680.000
7Radio Kiss Kiss9.655.000
8Virgin Radio7.163.000
9Rai Radio 17.019.000
10Rai Radio 26.422.000

Spicca in questa classifica la performance di R101, che nei 7 giorni raggiunge quasi 9,7 milioni di ascoltatori settimanali, scalando la classifica rispetto alla posizione occupata nel giorno medio. Questo dato indica un pubblico molto ampio ma con una frequenza di ascolto più occasionale rispetto ai competitor. Anche Radio Subasio si distingue con 6.043.000 ascoltatori settimanali tra le locali, e Radio Italia Anni 60 sfiora i 4,5 milioni (4.515.000).


Il quarto d’ora medio: Radio Deejay regina di fedeltà

Se il giorno medio misura la portata complessiva, il quarto d’ora medio (AQH) rappresenta il vero termometro della fedeltà degli ascoltatori: indica quante persone restano sintonizzate su un’emittente in media in ogni quarto d’ora della giornata (fascia 06:00-24:00).

Ed è qui che si registra il dato più significativo della rilevazione: Radio Deejay si conferma leader assoluta nel quarto d’ora medio sia nell’intero anno 2025, con 584.000 ascoltatori, sia nel quarto trimestre, con 543.000 ascoltatori. Un primato che l’emittente del Gruppo GEDI, guidata da Linus, mantiene ormai stabilmente e che testimonia la capacità di trattenere il pubblico più a lungo rispetto alla concorrenza.

La classifica AQH del quarto trimestre 2025

La classifica completa del quarto d’ora medio nel Q4 2025 racconta una storia diversa rispetto al giorno medio, premiando le radio che generano ascolto prolungato e continuativo:

Pos.EmittenteAQH Q4 2025
1Radio Deejay543.000
2RDS 100% Grandi Successi512.000
3Radio Italia solomusicaitaliana501.000
4RTL 102.5499.000
5Radio 105497.000
6Radio Kiss Kiss311.000
7Virgin Radio261.000
8Rai Radio 1242.000
9Radio 24 Il Sole 24 Ore236.000
10Radio Subasio211.000
11RMC Radio Monte Carlo206.000
12m2o196.000
13Rai Radio 2192.000
14Radio Capital165.000
15R101155.000

Il dato è estremamente eloquente. Le prime cinque posizioni sono racchiuse in un intervallo di appena 46.000 ascoltatori (da 543.000 a 497.000), a testimonianza di una competizione senza precedenti per la fedeltà del pubblico. RTL 102.5, pur dominando nel giorno medio, si posiziona quarta nell’AQH con 499.000 ascoltatori, segno di una strategia editoriale che privilegia l’ampiezza della platea rispetto alla durata di permanenza. Al contrario, Radio Deejay – quarta nel giorno medio – si impone come la radio che trattiene più a lungo, con un vantaggio di 31.000 ascoltatori su RDS.

Da notare la performance di Radio Subasio che, pur essendo un’emittente locale, raggiunge i 211.000 ascoltatori nell’AQH, superando RMC Radio Monte Carlo, m2o, Rai Radio 2 e R101.


I protagonisti del quarto trimestre: le performance del Gruppo GEDI

Il comunicato stampa diffuso oggi dal Gruppo GEDI ha evidenziato risultati particolarmente positivi per le sue emittenti, con alcuni record storici.

Radio Deejay: oltre 5,2 milioni nel giorno medio

Radio Deejay chiude il quarto trimestre con 5.282.000 ascoltatori nel giorno medio e 543.000 nell’AQH, confermando la leadership nel quarto d’ora medio. Sull’intero anno 2025, i numeri salgono a 5.406.000 nel giorno medio e 584.000 nell’AQH. Linus ha commentato con soddisfazione il mantenimento della leadership, sottolineando l’importanza degli eventi dal vivo nel rafforzare il legame con il pubblico. La Lombardia è la regione più forte con 1.134.000 ascoltatori, seguita dal Veneto (541.000) e dalla Radio Deejay conferma una distribuzione capillare su tutto il territorio nazionale.

Radio Capital: il miglior risultato di sempre

Il dato più sorprendente arriva da Radio Capital, che nell’anno 2025 segna il record storico con 1.734.000 ascoltatori nel giorno medio (1.653.000 nel quarto trimestre) e 165.000 nell’AQH, dato confermato anche nel singolo trimestre. Un risultato che premia il formato editoriale dell’emittente e il suo posizionamento su un target urbano e maturo. Da notare la forte presenza in Puglia (261.000 ascoltatori), che rappresenta la regione di maggior ascolto dopo la Lombardia (246.000).

m2o supera quota 2 milioni

Altrettanto significativo il traguardo di m2o, che supera i 2 milioni di ascoltatori nel giorno medio sia sull’intero anno (2.062.000) sia nel quarto trimestre (2.046.000). Nell’AQH si attesta a 198.000 ascoltatori annuali e 196.000 nel trimestre, segnando il record storico su entrambi i parametri. Albertino ha evidenziato il successo del format innovativo m2o Morning Club, esperienza di soft clubbing che sta conquistando un pubblico sempre più ampio. La Lombardia guida con 404.000 ascoltatori, seguita dalla Puglia (225.000) e dalla Sicilia (217.000).


Il ruolo delle radio locali: i dati regione per regione

Uno degli aspetti più rilevanti della nuova indagine Audiradio riguarda la valorizzazione delle emittenti locali. La distinzione metodologica tra stream nazionali e locali ha permesso di far emergere con maggiore chiarezza il peso del comparto territoriale.

Nel 2025 sono 252 le radio locali iscritte alla rilevazione, e i dati del semestre mobile (24 giugno – 22 dicembre) evidenziano una presenza capillare e significativa. Tra le emittenti locali più performanti nel giorno medio:

EmittenteAscoltatori GMIRegione principale
Radio Subasio2.459.000Umbria/Lazio
Radio Italia Anni 601.336.000Lombardia/multiregionale
Radio Bruno1.239.000Emilia Romagna
Radio Sportiva1.236.000multiregionale
Radio Kiss Kiss Italia1.152.000Campania/Puglia
Radio Birikina995.000Veneto/Lombardia
Radio Norba956.000Puglia
Radio Margherita904.000Sicilia/multiregionale
Radio Kiss Kiss Napoli562.000Campania
Discoradio537.000Lombardia/Piemonte
Radio Piterpan503.000Veneto
Dimensione Suono Soft499.000Lazio
Radio Company487.000Veneto
Studio Più429.000Lombardia/multiregionale
Radio Ibiza427.000Campania

In cinque regioni italiane la radio più ascoltata è un’emittente locale, non un network nazionale. Radio Subasio si distingue in modo particolare: con 2.459.000 ascoltatori nel giorno medio e 211.000 nell’AQH, si colloca di fatto tra le prime quindici emittenti italiane, superando diverse nazionali. Il suo radicamento è fortissimo in Umbria (219.000 ascoltatori), nel Lazio (734.000), in Campania (416.000) e in Toscana (378.000).

Aeranti-Corallo, il sistema associativo che rappresenta oltre 400 imprese radiofoniche locali, ha espresso soddisfazione per i risultati, sottolineando come i dati confermino il ruolo decisivo della radiofonia locale nel sistema dei media italiani.


L’ascolto regione per regione: dove si ascolta più radio in Italia

I dati regionali del quarto trimestre offrono uno spaccato interessante delle abitudini di ascolto degli italiani. La Lombardia guida per numero assoluto di ascoltatori con 5.979.000 nel giorno medio, seguita dal Lazio (3.460.000), dalla Campania (3.247.000), dalla Puglia (2.375.000) e dal Veneto (2.892.000).

In termini di penetrazione sulla popolazione (rapporto ascoltatori/popolazione), le regioni più radiofile sono:

  • Umbria: 70,4% (538.000 ascoltatori su 764.000 abitanti)
  • Puglia: 68,7% (2.375.000 su 3.459.000)
  • Veneto: 67,0% (2.892.000 su 4.315.000)
  • Lombardia: 67,5% (5.979.000 su 8.860.000)
  • Emilia Romagna: 66,6% (2.634.000 su 3.957.000)

La Campania si distingue per la leadership di Radio Kiss Kiss, che con 1.143.000 ascoltatori nella sola regione rappresenta la radio più ascoltata del territorio, seguita da Radio Italia (653.000) e RTL 102.5 (613.000). In Puglia RTL 102.5 guida con 560.000 ascoltatori, seguita da Radio Norba (686.000) e Radio Kiss Kiss (487.000). In Sicilia, Radio Italia è l’emittente più ascoltata con 753.000 ascoltatori, seguita da RTL 102.5 (652.000) e RDS (545.000).


L’evoluzione trimestrale dei dati nel 2025

L’anno 2025 ha rappresentato il primo ciclo completo della nuova indagine Audiradio. Ripercorrendo le tre pubblicazioni (primo semestre, terzo trimestre e ora quarto trimestre più consuntivo annuale), emergono alcune tendenze interessanti.

La classifica del giorno medio si è dimostrata sostanzialmente stabile nelle prime sei posizioni, con il terzetto RTL 102.5, Radio Italia e RDS sempre ai vertici e Radio Deejay, Radio 105 e Radio Kiss Kiss a seguire. Le variazioni più significative hanno riguardato le posizioni dalla settima in poi, dove la competizione tra emittenti nazionali di fascia media e radio locali si è fatta più serrata: nel quarto trimestre Virgin Radio ha superato Rai Radio 1, un sorpasso simbolico che racconta la competitività crescente delle radio commerciali rispetto al servizio pubblico.

Nel quarto d’ora medio, il primato di Radio Deejay si è mantenuto costante lungo tutto l’anno, anche se con distacchi minimi rispetto a RDS e Radio 105 che rendono la competizione apertissima per il 2026. In particolare nel Q4 le prime cinque emittenti dell’AQH sono separate da soli 46.000 ascoltatori, rendendo ogni trimestre una sfida dall’esito incerto.

Il dato complessivo del mezzo radio ha oscillato tra i 34,3 e i 35,7 milioni di ascoltatori nel giorno medio a seconda del trimestre, confermando una platea ampia e fedele che posiziona la radio come uno dei media più resilienti nel panorama italiano.


Cosa aspettarsi nel 2026

Il prossimo appuntamento con i dati Audiradio è atteso per la primavera 2026, con la pubblicazione dei risultati del primo trimestre del nuovo anno. I prossimi mesi saranno cruciali anche per l’introduzione della misurazione degli ascolti digital on-demand, che includerà podcast, streaming e fruizione differita, integrando il quadro con la cosiddetta Total Audience.

L’evoluzione del sistema di rilevazione promette di restituire una fotografia sempre più completa delle abitudini di ascolto degli italiani, in un contesto in cui la radio continua a dimostrare una straordinaria capacità di adattamento tra FM, DAB e streaming.

Con oltre 35 milioni di italiani sintonizzati ogni giorno, il 2025 si chiude certificando la radio come un mezzo vivo, radicato e in costante evoluzione.

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Scritto da

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.

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